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Finalmente venerdì 07/02/2020 l'Asl di Caserta è stata costretta a sigillare il deposito dei rifiuti speciali ospedalieri le cui condizioni, al di fuori della legalità avevamo denunciato pubblicamente.

Un piccolo grande risultato dei lavoratori in lotta con SGB.
Da alcune settimane, i lavoratori delle pulizie in appalto  alla Asl di Caserta stanno lottando contro un sistema di smaltimento dei rifiuti speciali ospedalieri, che non solo lì costringe a lavorare senza alcuna preparazione specifica e senza alcun ausilio a garanzia della propria salute e della propria sicurezza, ma per il quale non vi è  alcuna garanzia di legalità nel controllo della raccolta, della tracciabilità e quindi dello smaltimento .

Ricordiamo che pochi giorni fa al porto di Napoli è stato sequestrato un container di rifiuti speciali ed arrestate due persone che lo stavano spedendo in Africa per smaltirlo illegalmente.

In questo contesto, estremamente difficile, i lavoratori che si stanno rifiutando di lavorare in queste condizioni e che hanno denunciato il sistema alle istituzioni locali,  devono anche fare fronte al crumiraggio organizzato direttamente dall'azienda che gestisce l'appalto che ha chiesto ed ottenuto l'aiuto delle altre organizzazioni sindacali. Fra quest'ultime si è distinta la r.s.a. Flaica Cub, ha trattato i rifiuti speciali che tutti gli altri suoi colleghi si sono invece rifiutati di maneggiare.

Un atto spavaldo che non è una semplice attività di crumiraggio ma  ha anche un chiaro sapore intimidatorio come del resto il presidio che lo stesso sindacato ha indetto per martedì prossimo, a favore di un appalto che dovrebbe "sanare" le assunzioni illegittime piene di amici e parenti di sindacalisti, a scapito dei lavoratori in sciopero ai quali contestualmente veniva decurtato l'orario di lavoro.
La sigillatura di questo deposito è però la dimostrazione concreta che noi avevamo ragione e che la lotta a difesa degli interessi di classe può pagare.  La lotta contro le clientele e gli interessi illegali, al pari di quella per il salario e il diritto alla salute, è infatti lotta in difesa degli interessi della classe lavoratrice in contrasto con chi difende invece gli interessi padronali, sindacalisti complici compresi.  

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