Campania

20689845 1945202379101901 8472749011446900710 o

I   PADRONI   NE   SANNO   UNA   PIU’   DEL   DIAVOLO …

INVENTATO  UN  NUOVO  LORO  PRIVILEGIO :

IL   LICENZIAMENTO  COLLETTIVO  PREVENTIVO

Ai  padroni  non  basta  mai  niente,  neppure  il  famigerato  JOBS  ACT  ragalato  a  loro  dal  “democratico”  signor  RENZI,  che  già  aveva  stravolto  l’art. 18  dello  Statuto  dei  Lavoratori.

L’ Azienda  Publiparking  di  Caserta,  che  gestisce  tutt’ora  i  servizi  di  sosta  e  parcheggio  pubblico  di  Caserta,  sotto  appalto  comunale  in  scadenza,  è  voluta  andare  anche  oltre  e  lo  fa,  a  suo  dire,  nientemeno  che  NELL’ INTERESSE  DEGLI  STESSI  LAVORATORI.

E’  vero  che  noi  operai  siamo  prevenuti,  specie  se  scegliamo  un  sindacato  di  classe  come  il  Sindacato  Generale  di  Base,  ma  è  a  tutti  i  lavoratori  che  si  alzano  le  antenne  allorquando  un  padrone  sostiene  di  voler  addirittura  operare  nel  loro  stesso  interesse.

Questo  poi  diventa  un  caso  eclatante,  e  può  rappresentare  un  pericolosissimo  precedente.

Dunque  la  Publiparking  s.r.l.  decide  (legittimamente)  di  non  partecipare  alla  nuovo  gara  di  appalto  per  i  servizi  comunali,  fino ad ora,  anche  in  regime  di  proroga,  da  essa  stessa  appunto gestiti. 

Adduce  però,  fuori  verbale  ma  pubblicamente,  la  motivazione  grave  che  l’impianto  del  capitolato  d’appalto  sarebbe  antieconomico   e   comunque  non  rispondente   ai   criteri   di   efficienza   ed   efficacia   dei   servizi.   Affermazione,   ripetiamo,   molto   grave  ed   impegnativa.

Ma  non  si  ferma  lì  e  decide  che,  se  e  comunque  vada  a  finire  la  vicenda  del  nuovo  appalto,  deve  comunque  e  subito  sbarazzarsi  dei  lavoratori  che,  intanto,  stanno  ancora  assicurando  il  servizio.  Si  agita  nelle  loro  menti  il  sospetto  (terrificante)  che  l’azienda  subentrante,  se  e  quando  esisterà  non  è  dato  prevederlo  se  non  nella  palla  di  cristallo  di  lor  signori,  potrebbe  non  farsi  carico  di  tutti  i  lavoratori  in  esercizio,  che  diventerebbero  perciò  un  terribile  fardello  (loro  persone,  esseri  umani  con  le  loro  famiglie)  per  il  loro  futuro  fatto  di  uffici  numerosi  e  lussuosi,  dirigenti  numerosi  e  laudati,  attrezzature  ridondanti  e  costose  (ma  non  sicure ?).    Si  potrebbe  verificare  il  caso,  neppure  paradossale,  che  il  servizio  venga  ancora  affidato  a  loro  in  regime  di  proroga,  e  per  diversi  mesi, se  non  anni, …  e  a  quel  punto  loro  non  avrebbero  in  servizio  i  lavoratori  per  rispondere  all’affidamento.   Chi  garantisce  che a quel  punto  assumerebbero  gli  stessi  lavoratori ?

ECCO  PERCHE’  NOI SIAMO  PER  TORNARE  ALLA  GESTIONE  PUBBLICA  DEI  SERVIZI.

INTANTO  PROCLAMIAMO  LO  STATO  DI  AGITAZIONE  DI  TUTTI  I  NOSTRI  LAVORATORI   E   CHIEDIAMO   PRESSANTEMENTE   AL  SINDACO  UN  INCONTRO  URGENTE,   DIMOSTRANDO   COSI’   DI   VOLER   PASSARE   DALLE   PAROLE   AI   FATTI.