Pubblico Impiego

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Pubblico Impiego. Né Soldi. Né Contratto. Né Assunzioni In arrivo invece riforma, mobilità, licenziamenti, valutazione ed impronte digitali

 

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In arrivo la riforma della Pubblica Amministrazione. 8 articoli a firma della min. Bongiorno, approvati lo scorso 21 dicembre dal Consiglio dei Ministri, una riforma con legge delega al Governo che vogliono approvare rapidamente.

Spariti dalla Finanziaria turn over e ricambio e rimandate le poche assunzioni previste, nella riforma si parla invece di mobilità forzata e licenziamenti.

Invece di salario e del contratto, scaduto a fine anno, ancora una volta poco più dell’indennità di vacanza contrattuale in Finanziaria e la discrezionalità nella riforma in arrivo.

E, come se non bastasse, la schedatura delle impronte digitali per i dipendenti pubblici, l’ennesimo affronto per milioni di lavoratori che continuano a fare andare avanti i servizi per tutti i cittadini, trattati pubblicamente come  malviventi per nascondere i tagli che continuano a fare a personale e diritti.

Altro che lavoro, assunzioni, salario e dignità: tutto appare in linea con le riforme di Brunetta e Madia e le politiche dei governi precedenti accompagnate da Cgil Cisl Uil & C.

Lo abbiamo già detto, l’errore è pensare che tutto si possa risolvere sperando in un governo amico o nei sindacati complici, senza organizzarsi e mobilitarsi direttamente per rivendicare salario, lavoro, assunzioni, pensioni, diritti, dignità e condizioni.

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