Pubblico Impiego

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Enti Locali: limitato lo sciopero in biblioteche e musei

 

Un ulteriore taglio ai diritti dei lavoratori
Cgil Cisl e Uil complici del sistema

Il premier Renzi il 20 settembre 2015 ha decretato che le Biblioteche e Musei sono "servizi pubblici essenziali" e che, in quanto tali, dovranno stare sempre aperti in caso di sciopero o assemblea, alla pari di sanità e trasporti. Ora anche i comuni si stanno adeguando alle disposizioni nazionali, proponendo accordi aziendali in tal senso da rigettare senza se e senza ma. Invitiamo tutti i lavoratori eletti nelle RSU degli enti locali a non siglare alcun accordo e a denunciare con fermezza questo ulteriore taglio di diritti dei lavoratori. Limitare lo sciopero e il diritto di assemblea, estendendolo alle Biblioteche e ai Musei, significa mettere una pietra tombale sul diritto al dissenso e a ciò che i lavoratori hanno  conquistato con le lotte degli anni '60-'70.
Tutto ciò avviene in un clima di forte repressione dei diritti dei lavoratori, con un contratto nazionale scaduto da sette anni che il Governo di appresta a rinnovare con cifre risibili. 

CGIL CISL UIL e anche il CSA, confermando la loro totale complicità con il Governo, hanno siglato l'accordo dell'8 marzo 2016 che aggiorna le norme di garanzia dei servizi pubblici essenziali in caso di sciopero, estendendole a Musei e servizi Bibliotecari. Una complicità gravissima che limita fortemente diritti costituzionalmente tutelati come quello di sciopero e di assemblea. 

 

CUB e SGB non ci stanno e denunciano il totale asservimento del panorama sindacale ai disegni del Governo, finalizzato a limitare al massimo la possibilità del dissenso dei lavoratori del Pubblico Impiego.

 

CUB e SGB non firmano accordi in questo senso, né a livello nazionale né a livello locale, e invitano i rappresentanti eletti dai lavoratori a fare altrettanto.

 

Sollecitiamo i lavoratori a intervenire presso le proprie amministrazioni e le proprie organizzazioni sindacali rivendicando il pieno esercizio dei diritti di sciopero e di assemblea. Chiediamo inoltre ai lavoratori di segnalare eventuali accordi in itinere onde poter intervenire per bloccarli.
Il decreto Renzi, scritto a seguito di una chiusura per assemblea autorizzata dei lavoratori del Colosseo, viola un diritto costituzionalmente garantito e per questo stiamo valutando di intraprendere tutte le strade possibili per respingerlo sia dal punto di vista legale che della mobilitazione dei lavoratori.
Milano, 20 agosto 2016

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