Pubblico Impiego

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E' PARTITA LA NUOVA OFFENSIVA  AL VALORE LEGALE DEL TITOLO DI STUDIO

 

 

Stiamo assistendo da diverse settimane ad una particolare campagna giornalistica e politica contro gli studenti medi meridionali, in quanto, secondo il Corriere della Sera ed altri, verrebbero loro regalati voti ed esami da docenti che condividerebbero con loro un “ comune sentimento di emarginazione e di abbandono”.

Il polverone si è sollevato dopo che il Miur, agli inizi di agosto, ha reso noti, come ogni anno, i risultati degli ultimi esami di maturità. Dai dati ufficiali diffusi è emerso che i 100 e lode sono stati 5.133 in tutta Italia e che la maggior parte sono stati attribuiti al Sud. Apriti cielo!

Il Foglio, giornalino della famiglia Berlusconi, rievocando un'anacronistica terminologia che sembrava scomparsa, almeno dagli organi di stampa, intitola  in prima pagina “terroni somari ma promossi con la lode”.  Secondo il più edulcorato giornalista G.A. Stella de Il Corriere della Sera: “E’ più probabile la tesi che i professori del sud, per una sorta di solidarietà meridionale basata sul comune sentimento di emarginazione e di abbandono, abbiano verso gli studenti la manica più larga”. Secondo il governatore del Veneto, il leghista Zaia,  “sarebbero così “penalizzati” (ndr da cosa?) i ragazzi del Nord”. Questi improvvisati esperti di scuola non hanno molti dubbi sul fatto che da Roma in giù i  diplomi siano, quanto meno, gonfiati, poiché le valutazioni conseguite dagli studenti non risultano particolarmente in linea con i risultati PISA OCSE e soprattutto con i test nazionali Invalsi.

Non molti anni fa, affermazioni di questo genere avrebbero fatto, come minimo, sorridere l'intera comunità nazionale. Oggi, invece, la questione è molto seria e molto grave, in quanto la palese finalità di questi attacchi è quella di preparare l'intera opinione pubblica nazionale  alla necessaria esigenza di eliminare il valore legale del titolo di studio. Si tenta di estendere il ragionamento secondo cui il diploma di maturità non dovrebbe più aver alcun valore, soprattutto per giustificare l'incostituzionale numero chiuso degli atenei con gli ingiusti test d'ingresso ed il generale processo di privatizzazione del sistema scolastico ed universitario italiano.  Tutto questo perché, secondo il ragionamento di Stella, le scuola statali meridionali e, per carità, non certo quelle private, sarebbero dei veri e propri diplomifici.

Ci rifiutiamo di pensare che un giornalista puntiglioso del Corriere della sera, che si interessa di scuola, non abbia mai preso visione di una prova Invalsi o non sia a conoscenza del fatto che si tratta di test standardizzati e uguali anche per indirizzi di studio diversi, che non tengono minimamente in considerazione il programma svolto durante l'anno scolastico, né tanto meno degli eventuali progressi o peggioramenti registrati nel percorso di un alunno.

E' a dir poco strano che, a chi di mestiere fa il cronista, sia sfuggito che ogni anno, alle scuole superiori, migliaia di studenti boicottano i test Invalsi (attraverso consegne in bianco, scritte ironiche etc.) e che alla scuola primaria migliaia di genitori si rifiutano di far schedare i proprio figli con un test, non mandandoli a scuola il giorno delle prove. E' molto curioso che il presidente di una regione importante del Paese non sappia che la Costituzione italiana sancisce la libertà d'insegnamento, in virtù della quale ci sono docenti che trascurano i programmi ministeriali per preparare maggiormente gli alunni alle prove Invalsi ed altri docenti che reputano invece prioritario lo svolgimento dei programmi e che quindi dedicano solo una minima parte del loro tempo in classe all'allenamento per questi quiz. Per non parlare poi di quei docenti dichiaratamente contrari a questa tipologia di test in quanto inutile e dannosa.

 

A questi signori sembra anche sfuggire che la maggior parte dell'attuale corpo docente italiano si sia diplomato nelle scuole meridionali. I trasferimenti forzati di queste settimane (con relative proteste degli interessati, su cui non è mancata l'ironia da parte dello stesso Stella che insieme a Rondolino de l' Unità ha scoperto l'acqua calda del maggior numero delle cattedre al Nord)  di migliaia di docenti del Sud verso il Nord e altre migliaia di insegnanti che rientrano, dopo molti anni, dal Nord al Sud (per non parlare dei flussi di movimento dei precari) fornisce anche l'idea di come migliaia di docenti del nostro Paese dispongano oramai di un' esperienza di tipo nazionale e non così localistica come suggerirebbe Stella. Si fa molta fatica a immaginare uno stesso docente trasformarsi da Dottor Jekyll in Mister Hyde a seconda che si trovi ad insegnare a Nord piuttosto che a Sud, poiché in meridione sarebbe irrimediabilmente preso da un “ comune sentimento di emarginazione e di abbandono”.

Superfluo poi ricordare che le graduatorie di accesso alle facoltà di molte università settentrionali, anche nell’anno accademico 2015/16, hanno visto tra le prime posizioni, moltissimi studenti provenienti dalle regioni meridionali. Solo per non scivolare in una certa retorica meridionalista, evitiamo di citare esempi illustri di giovani diplomati al Sud ed emigrati al Nord Italia e all'estero dove oggi occupano posizioni di primissimo piano all'interno della società, esattamente come tantissimi e brillanti giovani provenienti dalle scuole settentrionali.

Evitiamo di farlo perché siamo consapevoli che il bersaglio di questa offensiva non si limita affatto agli studenti meridionali (per ora solo il più facile capro espiatorio) ma riguarda tutti gli studenti italiani.

L' abolizione della validità legale dei titoli di studio è stato uno dei punti più qualificanti del c.d. Piano di rinascita democratica di Licio Gelli (maestro “venerabile” della Loggia massonica P2) insieme al controllo dei mezzi d'informazione da parte del Governo, alla riduzione del numero dei parlamentari e all'abolizione delle province. Difendere il valore legale del titolo di studio significa anche difendere quello che ancora rimane di libertà e di democrazia nel nostro Paese. 

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