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I lavoratori dell’Ufficio Scolastico Territoriale di Ravenna denunciano lo stato in cui versa l’Ufficio a causa delle gravi carenze di organico.

SGB “lo smantellano gli Uffici Territoriali, provinciali e regionali del MIUR anello fondamentale per lo sfascio della Scuola pubblica Statale, i lavoratori pubblici uniti possono riaffermare la loro dignità nella lotta”

Abbiamo ricevuto svariate segnalazioni in merito alle carenze organizzative degli uffici del Miur. I lavoratori dell'UST di Ravenna, segnalano una situazione drammatica e di cronica inadeguatezza delle dotazioni organiche dei loro uffici:

- Il personale è stato ridotto progressivamente nel corso degli ultimi 10 anni in una percentuale che va dal 50% al 70%, senza copertura alcuna dei posti lasciati vacanti dai pensionamenti

- i carichi di lavoro assegnati alle segreterie e ai vari uffici scolastici sono al contrario aumentati di anno in anno e ancor più dopo l'introduzione della "Buona Scuola", traducendosi per questi lavoratori in centinaia di ore oltre l'orario contrattuale, ovviamente senza le maggiorazioni previste dal CCNL e nell'impossibilità di godere delle ferie maturate

- la copertura di ruoli e funzioni è avvenuta senza alcun riconoscimento professionale e retributivo.

A questa situazione di cronicità si è aggiunto il caos organizzativo creato dalla Buona Scuola da cui sono derivati infiniti adempimenti, senza le necessarie indicazioni da parte dell'Amministrazione Centrale e con scadenze spesso frenetiche.

E' in arrivo la “Chiamata Diretta” per i neo assunti, è in atto la mobilità e la definizione degli organici dell’Autonomia tutte "pratiche" sbandierate come determinanti nella vita delle scuole ma il continuo taglio degli organici, anziché un serio rafforzamento dell’apparato amministrativo (degli uffici ministeriali regionali e provinciali come delle segreterie scolastiche), la dice lunga sulla reale volontà del Governo di dare la svolta “meritocratica” di cui si vanta, piuttosto, stiamo vedendo lo sfascio che prelude alla corruzione e alla svendita del servizio ai privati.

Il caso di Ravenna ha visto il coraggio dei dipendenti che hanno denunciato lo stato di abbandono che possiamo dire, senza dubbio di essere smentiti, rappresenta lo stato generale degli uffici. SGB in diverse occasioni è dovuta intervenire anche diffidando i dirigenti come nel caso dell’USR del Lazio o dell’Ambito Territoriale Provinciale di Roma per tutte le irregolarità nella mobilità o nelle definizioni degli organici, inadempienze e irregolarità che colpiscono i lavoratori della Scuola ma che, appunto, sono causate dalla stessa mano che sta devastando tutto il sistema dell’Istruzione del paese.

I primi a pagarne i costi sono i diritti dei lavoratori (diritto al riposo, al giusto orario di lavoro, alla libera accettazione dello straordinario con adeguata retribuzione, alla fruizione delle ferie, al riconoscimento della propria professionalità) ma anche e soprattutto, a differenza di quello che hanno sempre cercato di farci credere, i diritti dei cittadini (genitori e studenti) che si avvalgono di un servizio sempre più scadente, approssimativo e inadeguato.

La Riforma Madia nello stesso solco approfondirà la gravità di questa situazione. A corollario l'Accordo per la Riduzione dei Comparti del 13 Luglio scorso, firmato da Cgil, Cisl, Uil, Confedir, Cisal, UGL, USBe altri muove ulteriori passi nella riduzione della qualità del lavoro e del servizio. Il comparto dei Ministeri viene infatti accorpato con molti altri settori della pubblica amministrazione, diversi per funzione ed organizzazione. Quello che si vuole perseguire è il livellamento verso il basso di salari e diritti, con la possibilità di effettuari ulteriori tagli e di utilizzare le persone come pedine da spostare da un posto all'altro, senza più alcun riconoscimento delle diverse professionalità e competenze e quindi con l'annientamento delle stesse nel breve o lungo periodo.

SGBè disposta ad sostenere lo stato di agitazione e mobilitazione dei lavoratori in tutte le forme possibili oltre alla semplice vertenzialità che sarà in ogni caso garantita

Nella consapevolezza che gli “sfasciatori” della pubblica amministrazione avranno sempre buon gioco fintanto i lavororatori saranno divisi strumentalmente, la lotta vera è la strada obbligata per riaffermare la nostra dignità e funzione sociale.

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