Pubblico Impiego

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COSTRUIRE INSIEME

Pubblico Impiego. Su la testa. Un contratto da ricostruire. 

Dopo lo scippo di quasi 10 anni senza rinnovi, Cgil Cisl Uil, autonomi fino a USB, ci hanno preparato adesso un nuovo contratto con valutazione, discrezionalità e licenziamenti dopo 3 giudizi negativi, oltre ad un aumento che non metterebbe in busta paga neanche 50 euro. E nuove regole che sono ormai un vero e proprio Sos per i Lavoratori e la democrazia nei posti di lavoro…

Ed invece c’è bisogno di salario, lavoro, certezze, assunzioni, servizi. Ancora, sapete che i Lavoratori Pubblici sono praticamente gli unici, nel mondo del lavoro dipendente, ad avere un contratto con solo 13 mensilità? E che sono sempre gli unici che sul Tfr…

In allegato, il volantone di approfondimento

I Lavoratori, che forza

 

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pic borsa acqua calda

Province: la scoperta dell'acqua calda

Siamo stanchi di ascoltare amministratori locali accorgersi dei problemi di cui sono stati la causa. Parliamo di tutti coloro che hanno appoggiato la Legge Del  Rio e lo smantellamento delle province salvo poi accorgersi che senza fondi e personale la manutenzione delle strade  e delle scuole, la cura del territorio non sono possibili.


 Si scopre ora  che con il No al referendum per la revisione della Costituzione, le Province potrebbero tornare al voto diretto, una ipotesi che preoccupa il Governo ma non noi. Elezione diretta , fondi e organici adeguati sono la soluzione. Sia chiaro che  risparmi non ci sono stati al contrario dei ritardi e dei disservizi  che hanno  provocato solo danni economici.

La legge 190/2014 ha messo in ginocchio le province imponendo un prelievo forzoso da quest'anno di 3 miliardi ( attenzione: i  tre miliardi requisiti dallo  Stato senza mai dire dove li avrebbe spesi (acquisto armi?).

Il bilancio della Del Rio è fallimentare, lo smantellamento delle Province ha creato danni e non benefici, a pagare il conto sono i lavoratori e le lavoratrici ma soprattutto i cittadini.  Chi annuncia grandi riforme lo fa solo per occultare privatizzazioni, smantellamento della Pa, per destinare i soldi dei beni pubblici alienati a pagare il debito all'Ue.

Una ragione in piu' per non ascoltare piu'  quei sindacati complici che hanno sostenuto la legge del Rio, adeguandosi passivamente ai voleri del Governo e di quelle lobby che fanno affari sullo smantellamento delle Province. 

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A TUTTI I DOCENTI DI TUTTE LE SCUOLE DI OGNI ORDINE E GRADO

 

Siamo stati costretti a revocare lo sciopero della somministrazione del 5 e del 9 maggio

POSSIAMO FARE

LO SCIOPERO DELLA CORREZIONE dei TEST INVALSI

 

Le chiacchiere stanno a zero! Le lagne non servono a niente!

Vuoi bloccare lo scempio dei quiz INVALSI?

Vuoi davvero dire “Basta le mani sul mio lavoro stavolta non le mettete”?

Vuoi fare uno sciopero che davvero serve? Da oggi puoi farlo!

SGB in questi ultimi tre anni di studio della Legge 146/90 (quella contro lo sciopero), di confronto con la Commissione di Garanzia (di chi?) e il MIUR è riuscito a far riconoscere l’attività di somministrazione e correzione dei test come attività funzionale all’insegnamento, per questo ha ottenuto lo sciopero breve della attività funzionale che si svolge secondo il calendario programmato da ogni singola scuola.

Se hai ricevuto un ordine di servizio e il tuo nome è tra chi deve correggere, quando verrà il momento restituisci pure i plichi alla Segreteria e dichiarati in sciopero breve.

 

BASTA UN’ORA di SCIOPERO al costo di 17,5 euro per dire:

 

"Signor INVALSI, LE TUE PROVE RIMANGONO NEL CASSETTO !”

 

Al costo minimo otteniamo il risultato massimo!

E’ l’occasione buona per ALZARE LA TESTA!

Dopo lo sciopero racconteremo di come qualcuno non ci ha voluto credere, e di qualcun altro preso dal suo smisurato ego pensava di boicottarlo. Ora abbiamo altro da fare

Con il SINDACATO GENERALE DI BASE PUOI BLOCCARE l’INVALSI,

Perché un Sindacato è tale quando sa LOTTARE

Per info; scuola@sindacatosgb.it

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INDICAZIONI UTILI PER BOICOTTARE I QUIZ INVALSI CON LO SCIOPERO BREVE

 

SCIOPERO DI MANSIONE cioè sciopero breve delle attività funzionali di SOMMINISTRAZIONE, CORREZIONE E TABULAZIONE dei quiz INVALSI,

secondo il calendario di ogni singola scuola

SCIOPERO DELLA SOMMINISTRAZIONE SOLO IL 3 MAGGIO ALLA SCUOLA PRIMARIA

SCIOPERO DELLA CORREZIONE A PARTIRE DAL 3 MAGGIO, SIA ALLA PRIMARIA CHE ALLA SECONDARIA DI II GRADO

SCIOPERO BREVE delle attività funzionali connesse alle SOLE prove INVALSI, compresa correzione e tabulazione per il periodo definito dalla programmazione di ogni singola istituzione scolastica; per la durata di un’ora all’inizio del turno per la somministrazione e/o un’ora a fine turno nel caso della correzione o tabulazione.

PER LA SOMMINISTRAZIONE (il 3 maggio): ci rifiutiamo esclusivamente di distribuire i test, comunicandolo la mattina stessa. Lasciamo alla segreteria (o chi indicato dal dirigente) il materiale e dichiariamo la nostra adesione allo sciopero proclamato da SGB (in allegato trovate il modulo).

Entriamo in classe a svolgere la regolare lezione come previsto dal nostro orario di lezione. Nel caso in cui il dirigente abbia dato indicazione di andare a somministrare i quiz su una classe diversa dalla propria, consigliamo di prendere comunque la classe assegnata, pur se non  somministreremo i test.

NESSUNO PUO’ VENIRE A SOMMINISTRARE I QUIZ AL POSTO NOSTRO;  SAREBBE CONDOTTA ANTISINDACALE. Spieghiamo ai colleghi che non intendono sostenere questa lotta, che non vale la pena essere complici di un atto illegittimo 

Trattenuta: UNA ora di attività funzionale pari a euro 17,50

PER LA CORREZIONE: presupponendo che la correzione dei test sia stata inserita nel piano delle attività approvato dal Collegio Docenti e il Dirigente abbia emanato circolare con la designazione dei docenti, il giorno previsto si comunica alla segreteria (con altro modulo che alleghiamo) anche via fax, email (possibilmente pec) la propria adesione allo sciopero di SGB, comunque non si ritirano i test e non si svolge alcuna prestazione.

Trattenuta: UNA ora di attività funzionale pari a euro 17,50

In pratica si dichiara l'adesione a questo sciopero ad inizio giornata, senza alcuna possibilità di essere passibili di provvedimenti disciplinari od ordini di servizio vista la proclamazione ufficiale di sciopero, rifiutando legittimamente di correggere i quiz. Se la correzione è stata fissata durante un incontro collegiale (programmazione, consigli di classe, collegio, ecc…) non si interrompe il servizio e si svolge la normale attività prevista per quella riunione,

RICORDIAMO LA NECESSITA' DI PRETENDERE CHE OGNI DISPOSIZIONE DELLA DIRIGENZA AVVENGA IN FORMA SCRITTA (come è nostro diritto)

Ogni atto volto alla sostituzione o allo spostamento delle date previste dai piano delle attività E' ATTIVITÀ ANTISINDACALE, reato anticostituzionale.

Si richiamano i lavoratori alla massima vigilanza e a comunicare immediatamente al Sindacato qualsiasi abuso.

 

 SOS SCIOPERO

 

IN CASO DI DIFFICOLTA' NELL'ESERCIZIO DEL VOSTRO DIRITTO DI SCIOPERO, VI INVITIAMO A CONTATTARCI

Con lo sciopero delle mansioni, costruiamo il vero e proprio boicottaggio dei quiz. Riusciamo a rendere legittimo ed ufficiale il rifiuto del lavoro di somministrazione, correzione e tabulazione.

Abbiamo fatto ogni sforzo per ottenere anche quest’anno lo sciopero della somministrazione anche il 5 e il 9 maggio. Non ce l’abbiamo fatta, ma era doveroso provare. Esprimiamo comunque soddisfazione per essere riusciti a difendere lo sciopero della correzione per tutti i quiz, indipendentemente dalla data di somministrazione.

Il compito di un sindacato che serve ai lavoratori è anche questo: individuare i migliori e più efficaci strumenti di lotta a fronte di un impegno economico il più contenuto possibile perché sappiamo che la nostra lotta dovrà durare tutto il tempo necessario.

BUONE LOTTE

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GRAVISSIMO ATTACCO ALLA DIGNITÀ 

DEI DOCENTI E DELLA SCUOLA PUBBLICA  

Mentre dentro e fuori dalle scuole cresce la polemica e la discussione in merito alle Prove Invalsi,

ecco che il nostro Ministro dell'Istruzione e il Governo, dopo l'approvazione delle 8 deleghe della Legge 107/15, si preparano a scagliare quello che può sicuramente esser definito come uno degli attacchi più tristi e vergognosi che mai siano stati sferrati, nella storia della Scuola della Repubblica, contro gli insegnanti.

E la beffa sta nel fatto che questo abominio si presenta in un schema di decreto, per la precisione il Decreto Legislativo  N. 377  della Legge 107/15, il cui titolo è :

“Schema di decreto legislativo recante riordino, adeguamento e semplificazione del sistema di formazione formazione iniziale e di accesso al ruolo di docente, per renderlo funzionale alla valorizzazione sociale e culturale della professione” (Atto n. 377)

Sapete in cosa si traduce la valorizzazione sociale e culturale della professione?

Ai sensi dell'articolo 8 e successivi non potrà superare i 117 milioni di euro annui, corrispondenti circa a 400 euro lordi mensili a tirocinante.

E per tirocinante non si intende un ragazzo di 18 anni al termine delle scuole superiori (come avviene nel Nord Europa dove viene così retribuito durante la formazione scolastica), no signori,

si  intende un Laureato che abbia superato un Concorso dello Stato.

Ciò significa che oltre ai cinque anni previsti per la laurea (nei quali vengono pagati svariati ...mila euro in tasse universitarie) e i due anni di studio per il superamento delle prove scritte ed orali di un Concorso Pubblico, il fortunato vincitore dovrà poi affrontare tre anni di tirocinio (quindi senza neanche la certezza di essere assunto al termine di questo girone infernale),

sottopagato...anzi diciamolo pure... schiavizzato!

Insomma forse a trent'anni se tutto va bene, dopo 10 anni di formazione universitaria e post-universitaria, potrà aspirare a prendere 1200 euro al mese!!!

ALTRO CHE VALORIZZAZIONE!

SI PARLA DI CIFRE UMILIANTI NON SOLO PER UN DOCENTE MA PER QUALSIASI LAVORATORE, FIGURIAMOCI PER UN LAUREATO.

E' EVIDENTE LA VOLONTA' DI  DELEGITTIMARE E UMILIARE LA CATEGORIA DEI DOCENTI DELLA SCUOLA PUBBLICA.

E' impossibile a questo punto non chiedersi il motivo di tanto accanimento contro gli insegnanti.

E la risposta sta nel fatto che gli Insegnanti e la Scuola Pubblica sono l'ultimo baluardo alla salvaguardia dei valori democratici di questo Stato, gli ultimi che possono aprire gli occhi ai giovani sulle ingiustizie sociali che si stanno perpetrando a colpi di Leggi e decreti,

gli ultimi che possono risvegliare le coscienze e prepararle ad una nuova Resistenza.

Dopo quest'ultimo gravissimo attacco alla dignità di noi insegnanti, riteniamo che chi si assoggetterà a sostenere le prove Invalsi si renderà complice di questo sistema di distruzione della Scuola Pubblica.

Chi in questi anni ha continuato a sostenere che un Governo che “investe” nella scuola ha poi il diritto di controllare come sono stati utilizzati i soldi investiti, adesso cosa sarà capace di inventarsi ancora?

ADESSO E' VERAMENTE ARRIVATO IL MOMENTO DI INCROCIARE LE BRACCIA E DIRE BASTA! E BISOGNA DIRLO SOSTENENDO LOTTE IN TUTTE LE SCUOLE.

E' ARRIVATO IL MOMENTO DI PASSARE DALLA RESISTENZA AL CONTRATTACCO.

CON SGB PUOI.

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firma contratto

In questa sezione sono riportati i documenti, le proposte e le iniziative relative alla contrattazione in atto per superare l'atto unilaterale che venne imposto dalla Giunta Marino a partire dal 1° Gennaio 2015.

La documentazione raccolta non riflette solo il punto di vista della SGB, ma è il risultato di un lavoro collettivo elaborato assieme ai lavoratori e alle lavoratrici capitolini e ad alcune RSU.

Si configura pertanto come uno spazio aperto di collaborazione a tutto campo.

Parimenti contiene anche la documentazione presentata dall'amministrazione capitolina.

Nel corso della trattativa  abbiamo consultato i lavoratori capitolini attraverso la somministrazione di un questionario on line i cui risultati sono qui consultabili:

https://docs.google.com/forms/d/1nCMizQIuWoTVpmrUHqg-wlSpDMfqOUSgBDZmQowK7Zc/viewanalytics

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Download this file (LETTERA_APERTA_ALLA_NEO_SINDACA_VIRGINIA_RAGGI.pdf)LETTERA_APERTA_ALLA_NEO_SINDACA_VIRGINIA_RAGGI.pdf[Questa è la lettera aperta sottoscritta da molti lavoratori e lavoratrici all'atto dell'insediamento della sindaca Virginia Raggi]311 kB
Download this file (Prima proposta amministrazione CCDI ROMA CAPITALE 2017.pdf)Prima proposta amministrazione CCDI ROMA CAPITALE 2017.pdf[Qui è riportato il primo documento elaborato dall'amministrazione rispetto al contratto decentrato]5458 kB
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INVASI DALL'INVALSI... NO PASARAN!

Quella dell'Ente Invalsi è una vera e propria invasione dilagante che si insinua, da svariati anni ormai, nelle classi delle scuole primarie, secondarie di primo e secondo grado, un'inutile invasione pari ad una spesa pubblica di 22 milioni euro che condiziona però l'attività didattica e le programmazioni annuali delle classi in cui è inserita, aggravando i carichi di lavoro dei docenti, in molti casi fatti passare come incarichi curricolari (somministrazione, correzione e tabulazione delle prove) e quindi non retribuiti.

Inutile perché l’addestramento degli alunni al superamento di questi test non dimostra il percorso di apprendimento da essi svolto, né gli interventi didattico-educativi effettuati dagli insegnanti, gli unici esperti in grado di creare test di verifica congrui alla programmazione ed a cogliere i reali progressi degli alunni.

L'Invalsi rappresenta lo strumento voluto dai padroni, pagato coi soldi dei lavoratori, per controllare e condizionare la scuola pubblica con l'intento di svalutare le/gli insegnanti e le scuole che "non eccellono", privandole dei finanziamenti. Legata a filo doppio a questo scopo è l'idea portante della legge 107/15, che vede compiuta la sua missione con la recente approvazione dei decreti attuativi delle 8 deleghe che avallano un sistema di privatizzazione e discriminazione territoriale. Basti pensare che all'INVALSI viene assegnato un ruolo fondamentale nella delega sugli esami di Stato, rendendoli dal prossimo anno indispensabili per essere ammessi agli esami di terza media e di maturità e si occuperà anche della valutazione degli alunni con disabilità, finora esclusi dalla valutazione, al fine di ridistribuire le risorse in base ai presunti progressi valutati.

Per questo rifiutiamo l'avanzamento di queste truppe nelle nostre scuole e proponiamo come da due anni a questa parte, lo sciopero di mansione, una nuova modalità di sciopero da noi conquistata con l'intento di dimostrare un rifiuto specifico all'attività di somministrazione e di correzione di questi test.

Lo sciopero dell'Invalsi sarà il nostro primo strumento di protesta contro l'approvazione delle 8 deleghe della legge 107/15 e cadrà a ridosso di un rinnovo contrattuale, che sta per essere definito in gran segreto con i sindacati complici, e che conterrà aumenti irrisori sulla base della valutazione e dell' "aumento della produttività".

È questo il momento di colpire in modo efficace la controparte sull'unico interesse che dimostra verso la scuola!

Non collaboriamo quindi alla scuola che vogliono i padroni e preferiamo utilizzare quelle ore per svolgere il nostro prezioso lavoro.

 

 

 

 

SCIOPERO DI MANSIONE DELLA SOMMINISTRAZIONE

E DELLA CORREZIONE DEI QUIZ INVALSI NELLA SCUOLA PRIMARIA E ALLE SUPERIORI

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