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Nell'esprimere la massima solidarietà alla nostra collega Rosa Maria Dell'Aria, alla quale, ricordiamo, è stata comminata una sanzione disciplinare con sospensione dal servizio e stipendio dimezzato per due settimane, ci sembra doveroso, come sindacato fare alcune riflessioni.

L'aspetto che ci riguarda in primo luogo, è quello che ci vede attivi difensori della classe lavoratrice in generale e, in questo caso particolare, difensori di una categoria di lavoratori che negli ultimi tempi è diventata in maniera spaventosamente crescente il bersaglio delle politiche repressive del potere. Un lavoro, il nostro, che è sulla bocca di tutti, insieme a tutti i luoghi comuni che si porta dietro. Dalla critica più becera delle fantomatiche ferie lunghe, alla persecuzione, connotata da un pensiero sessista, alla maestra-strega che picchia i bambini e quindi va sorvegliata con le telecamere in classe, al controllo delle attività che si svolgono anche al di fuori dell'ambito scolastico, e quindi nulla hanno a che vedere col nostro lavoro, di comportamenti ritenuti indecorosi e per i quali si è arrivati, addirittura, al licenziamento. Come sindacato, vogliamo dire forte e chiaro che respingiamo e continueremo a respingere, con tutte le nostre forze, questo continuo tentativo di denigrazione dei lavoratori della scuola, umiliati da uno stipendio fra i più bassi d'Europa, da anni di precariato e da un susseguirsi di leggi (e sentenze) che hanno cambiato continuamente le regole di reclutamento, invalidato titoli abilitanti e che allungano sempre di più l'età pensionabile.

Sottolineiamo, inoltre, che nelle nostre scuole il Decreto Sicurezza è entrato di prepotenza attaccando in prima istanza molti degli studenti con cui abbiamo a che fare, assieme alle loro famiglie, di conseguenza il “non fare politica a scuola”, è uno scudo attraverso il quale questo governo vorrebbe proteggersi continuando però a manganellare pesantemente i diritti dei nostri alunni, soprattutto quelli di origine straniera e delle loro famiglie. Collegamento che non è sfuggito agli studenti della professoressa Dell'Aria, che a nostro avviso, dovrebbe valutare il loro elaborato con il massimo degli obiettivi che si possono raggiungere sull'apprendimento di un determinato argomento: Rielaborazione autonoma delle conoscenze, capacità di giudizio critico originale come contemplato in molte griglie di valutazione della scuola secondaria.

Invitiamo la collega a non abbassare la testa e non giustificarsi per aver svolto diligentemente il proprio lavoro e invitiamo tutti i colleghi che in questi giorni hanno mostrato la loro solidarietà a solidarizzare allo stesso modo con tutti i colleghi che quotidianamente nelle nostre scuole subiscono attacchi da certi Dirigenti Scolastici (alcuni dei quali ipocritamente, in questi giorni ,hanno anche finto di solidarizzare con la collega di Palermo e di stigmatizzare l'operato del ministero) sempre più convinti che la scuola sia il proprio regno, che utilizzano le sanzioni disciplinari per attuare tagli e aumentare lo sfruttamento e come pressione costante per bloccare il dissenso.

Rosa Maria non sarà più sola se saremo capaci di essere solidali con i nostri colleghi, ogni giorno ed in ogni scuola, nella difesa del più piccolo sopruso, durante i collegi dei docenti, durante la contrattazione d'istituto ed in ogni momento in cui emerge il carattere autoritario e repressivo del dirigente scolastico. Solo l'unità della classe lavoratrice può impedire che si arrivi a situazioni impensabili come questa.

Dovrebbe essere chiaro a tutti che se un provvedimento eversivo, come quello dell'Ufficio scolastico di Palermo, è stato tranquillamente prodotto è soprattutto a causa delle troppe divisioni in atto tra lavoratori della scuola e dell'esiguo grado di conflittualità espresso dalla categoria negli ultimi tempi.

Ben vengano dunque tutte le iniziative di lotta in solidarietà alla collega Rosa Maria. Che possano segnare l'inizio di una nuova stagione di rivendicazione di diritti e dignità per tutti i lavoratori della scuola! Anche se il provvedimento dovesse essere ritirato, SGB chiederà comunque che venga fatta al più presto chiarezza sulla maniera in cui è stato formulato l'atto d'accusa, prima, e poi attribuito il provvedimento disciplinare e chiederà al Miur di aprire un'ispezione nei confronti del Dirigente dell'Ambito Territoriale di Palermo.

Dalla parte dei lavoratori, dalla parte di Rosa Maria.

Uniti contro ogni forma di autoritarismo e repressione!

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