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A PARTIRE DALLE ORE 9,00 IN PIAZZA PARLAMENTO

 

SGB aderisce alla manifestazione dell’11 settembre, indetta dal sindacato ANIEF, davanti al Parlamento, in occasione del voto alla Camera sul decreto mille proroghe, per rivendicare la conferma all'emendamento De Petris – Errani – Grasso – La Forgia già passato in Senato. Il 3 Agosto 2018 infatti il Senato ha approvato questo importante emendamento con cui viene stabilito che i docenti che hanno conseguito l’abilitazione entro l’anno accademico 2017/2018 possono inserirsi nella fascia aggiuntiva delle graduatorie ad esaurimento (GAE) “ivi inclusi i docenti in possesso di diploma magistrale o d’insegnamento tecnico-professionale entro l’anno scolastico 2001/2002.” L’inserimento dovrebbe avvenire a “decorrere dall’aggiornamento previsto nell’anno scolastico 2017/2018 per il successivo triennio“. Pur non trattandosi di un emendamento che soddisfa completamente la nostra piattaforma in quanto, come SGB, rivendichiamo da sempre la stabilizzazione , diretta e immediata, di tutti i precari con tre anni di servizio, senza passare necessariamente per la formazione di nuove graduatorie ma sulla base di quelle già esistenti (comprese quelle d'Istituto), riteniamo che ,al momento, questo correttivo al mille proroghe rappresenti l'unico modo per risolvere concretamente la questione delle maestre diplomate magistrali, apertasi in seguito alla sentenza del Consiglio di Stato del 20 dicembre. Altro aspetto importante di questo emendamento è che la riapertura della GAE riguarderebbe sia le diplomate magistrali che le laureate in Scienze della Formazione Primaria contro l'assurda guerra intestina, aizzata soprattutto dal baronato accademico, tra questi due segmenti di categoria. Infine, come SGB, abbiamo sempre proposto come possibile riapertura straordinaria della GAE la costituzione di una quarta fascia aggiuntiva, sia per evitare guerre tra precari, sia per non alimentare ulteriori ricorsi e ricorsifici. Incredibilmente, lo stesso 3 agosto, il sen. leghista Pittoni, un personaggio solito ad ergersi pubblicamente a grande scienziato del diritto scolastico, dichiarava candidamente che i senatori avevano votato a favore dell'emendamento semplicemente perché non avevano letto il testo. Qualsiasi uomo politico minimamente serio, si sarebbe dimesso in seguito a tali dichiarazioni. SGB non può che stigmatizzare non solo tali dichiarazioni ma anche l'assurda condotta di tutti quei sindacati, confederali o di base, che da sempre manifestano, chi palesemente e chi sottotraccia, un vero disprezzo verso le colleghe diplomate magistrali e che oggi addirittura arrivano a giustificare e comprendere posizioni come quelle del senatore Pittoni piuttosto che pretendere, almeno una volta, coerenza e correttezza dalle Istituzioni, coerenza tra quello che si dice e quello che si fa, soprattutto da una maggioranza che sostiene un governo che si autodefinisce “del cambiamento”.  SGB ha già proclamato, con altri sindacati di base, lo sciopero generale del 26 ottobre per rivendicare, tra le altre cose, l'abolizione totale della Legge 107 (buona scuola) con tutto quello che ne consegue.

Milano 27/08/2018

L'UNICO CAMBIAMENTO PUÒ ARRIVARE SOLO

DALLE PIAZZE E DALLE LOTTE!

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