(Reading time: 1 - 2 minutes)

buoni pasto 777x437

E’ questa la risposta che molti dipendenti pubblici si sentono dire dalle migliaia di esercenti che – visto il trattamento praticato dalle società che li erogano – hanno deciso di accettare solo contante.

A nostro giudizio le amministrazioni pubbliche non possono far finta di nulla e ignorare il problema o scaricarlo interamente sulla CONSIP che, per loro conto, ha gestito i vari lotti dei mega appalti, né è pensabile che a pagare il conto di questo disservizio siano i dipendenti, a cui i buoni oggi inutilizzabili debbono essere interamente rimborsati.

Crediamo però che sui ticket sia giunto il momento di produrre una decisa inversione di rotta prevedendo la loro monetizzazione e contestuale inserimento in busta paga, senza contare che alcuni settori lavorativi – docenti e personale ATA delle scuole – proprio non ce l’hanno.

Allo stesso tempo lo standard di 7 Euro adottato da molte amministrazioni pubbliche, deve costituire non più il massimo, ma il minimo dell’importo erogabile, lasciando alla discrezionalità delle amministrazioni stesse la facoltà di aumentarlo fino a un tetto massimo da stabilire.

Infine, se è vero che il buono pasto compensa – sostituendolo – il servizio di mensa (che in molti casi sarebbe addirittura preferibile), riteniamo che fino a 10 euro di importo giornaliero esso debba essere completamente esentasse.

Su questo invitiamo tutti i dipendenti delle pubbliche amministrazioni a sostenere la petizione elaborata da SGB e rivolta al Presidente del Consiglio dei Ministri, Al Ministro dell’Economia e al Ministro per la  Pubblica Amministrazione contenente le proposte sopra illustrate.

Qui il link alla petizione: chn.ge/2JDxkrz 

e-max.it: your social media marketing partner