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Foto ARAN 12 9 17 Adamo Bonazzi FSI USAE

16.04.2018 Ennesima puntata di questa situation comedy legata al CCNL dei Pubblici dipendenti della sanità. I sindacati confederali dopo aver sottoscritto la preintesa il 23 febbraio u.s. in concomitanza con i lavoratori del comparto in piazza a manifestare proprio contro quel contratto, hanno dato il via ad una commedia tragicomica senza precedenti che ci riserverà ancora purtroppo diverse puntate.

La firma, apposta in tutta fretta, serviva inizialmente a tirare la volata al governo Gentiloni impegnato ad arginare la catastrofe che si sarebbe poi avverata il 4 marzo.

Nonostante la firma dei vari CCNL del Pubblico Impiego venisse ostentata dalla Madia come un grandioso risultato per i lavoratori, il PD ottiene la sonora sconfitta che tutti conosciamo.

Cambia lo scenario quindi e CGIL CISL e UIL non hanno più la sponda politica del loro partito di governo. Non sono degli ingenui e capiscono bene che nemmeno i lavoratori lo sono. Si vede troppo bene che l'intesa sottoscritta è la peggiore di sempre. Assolutamente peggiorativa sulla parte normativa, un'elemosina la parte economica.

Si corre ai ripari. E come lo si fa? Smentendosi in piena e totale autonomia. Dopo poche settimane il mantra cambia da “abbiamo sottoscritto una buona intesa che restituisce contrattazione e diritti ai lavoratori” alla più opportuna “abbiamo presentato 34 modifiche al testo”. Ma come? 34 modifiche al testo da voi stessi sottoscritto? 34 modifiche all'accordo spacciato come il migliore possibile date le circostanze. Insomma la triade cala ma maschera. Il re è nudo.

La puntata odierna vede l'Aran rigettare completamente le 34 modifiche e quindi ad oggi rimane il Fine Turno Mai ovvero lo straordinario obbligatorio. Rimangono le indennità ferme ai valori di 3 decenni fa. Rimane insomma il contratto collettivo peggiore di sempre.

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