(Reading time: 2 - 3 minutes)

recesso contratto

 

ANCORA INASPRIMENTI REPRESSIVI

ED AUMENTI DEL CARICO DI LAVORO A PARITÀ DI SALARIO!

 

E' da giorni che secondo varie e accreditate fonti giornalistiche sarebbe stato diramato dal MIUR un nuovo atto d’indirizzo all’ ARAN di cui ancora però non se ne vede copia ufficiale.    Le principali novità sarebbero:

  • Inserimento della formazione obbligatoria per i docenti (attualmente non quantificata dal Contratto) e tutoraggio per gli studenti in alternanza scuola-lavoro (attualmente remunerato con il FIS o con altri fondi dagli Istituti) presumibilmente nelle 40 ore di attività collegiali.
  • Sospensione più facile del dipendente fino a 10 giorni da parte del DS.
  • Possibile inserimento del c.d. “bonus premiale” dei docenti e della c.d. “carta del docente” in un non meglio specificato livello di contrattazione.

Se queste indiscrezioni venissero confermate dai fatti ci troveremmo di fronte  ad una svolta peggiorativa del contratto. Il “bonus premiale” è un’ingiustizia (come tutto quello previsto dalla Legge 107) ma  proprio per questo va abolito e sostituito da aumento di stipendio generalizzato per tutti i lavoratori: docenti, ATA ed educatori. Anche la “carta del docente”  è  ingiusta perché (come il bonus) non riguarda i docenti precari, gli educatori ed il personale ATA come se queste figure professionali non avessero necessità e diritto alla formazione.  Sottoporre però ad eventuale contrattazione d'Istituto la Carta significherebbe rischiare ulteriori discriminazioni tra colleghi su un importo, al momento, ancora uguale per tutti. Nessuna risposta sarebbe inoltre arrivata in merito ai punti più importanti: le risorse per gli aumenti. Il governo ha stanziato risorse per incrementi pari solo al 3,48%, mentre dal 2010 (anno del blocco) a tutto il 2017, la complessiva inflazione (dati Istat) ha eroso quasi il 10% dei nostri stipendi.

                          

Ribadiamo pertanto le nostre rivendicazioni per il nuovo contratto:

  • Aumento stipendiale che recuperi il 10% e non il 3,85% (che significherebbe solo 85 euro lordi di aumenti solo per i docenti con la massima anzianità di carriera).
  • Trasferimento del fondo del “bonus docenti” sulla paga base oppure sul FIS.
  • Carta del docente in busta paga nella prima mensilità dell'anno scolastico.
  • Quattordicesima mensilità per tutti dipendenti pubblici.
  • Contrattazione reale su risorse economiche e organizzazione del lavoro.

I sindacati che siedono al tavolo non otterranno neanche le “foglie di fico” soprattutto perché hanno abdicato al proprio ruolo non dichiarando neanche un'ora di sciopero. SGB, insieme ad altre forze del sindacalismo conflittuale, prosegue invece la lotta anche con la giornata di mobilitazione nazionale del 19 gennaio.

e-max.it: your social media marketing partner
Attachments:
Download this file (volantinocontrattoscuola.pdf)volantinocontrattoscuola.pdf[ ]280 kB