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SGB simboloCOMUNICATO STAMPA

ALL'ISTITUTO “SCAPPI” DI CASALECCHIO

LA MALASCUOLA CHE COLPISCE GLI STUDENTI

 

 

Il 12 maggio in tutta Italia moltissimi studenti hanno protestando contro i quiz invalsi ed il modello di scuola escludente che si cela dietro questo sistema di valutazione. In alcuni casi la protesta si è concretizzata nell'assenza dalle lezioni, in altre nel lasciare i quiz in bianco e in altre nel cancellare i codici identificativi delle prove per evitare la “schedatura” degli studenti.

Nella classe II C della sezione di Casalecchio di Reno dell'Istituto “Scappi”, 14 ragazzi su 28 avrebbero deciso di cancellare i codici identificativi. L'insegnante, desiderosa di utilizzare gli esiti delle prove al posto delle necessarie prove di verifica, avrebbe ordinato agli alunni di apporre il proprio nome sui fascicoli che, in base al protocollo di somministrazione, devono essere assolutamente anonimi. I ragazzi si sono rifiutati e 2 giorni dopo la Dirigente Paola Mambelli ha comminato 14 provvedimenti disciplinari per un totale di 84 giorni di sospensione.

Il provvedimento è assolutamente illegittimo e SGB assisterà le famiglie nei ricorsi agli organismi scolastici di garanzia e nelle sedi giudiziarie.

L'episodio è però una prova eclatante di come la scuola statale sia stata trasformata dalla legge 107 in una sorta di caserma e, purtroppo, a volte anche con l'ausilio di alcuni insegnanti.

L'azione della preside Mambelli, oltre ad essere illegittima, risulta completamente diseducativa. A venire colpiti dalla repressione, infatti, non sono ragazzi che si sono macchiati di comportamenti scorretti, ma le loro opinioni rispetto ad un sistema che, lo ricordiamo, non dovrebbe vincolare ne insegnanti ne studenti.

La scuola ha tra i suoi obblighi quello di educare i cittadini al rispetto dei principi e delle libertà costituzionali. La preside Mambelli dice a questi ragazzi che esprimere le proprie legittime opinioni può portare guai perché si può usare il proprio potere al fine di reprimere il dissenso.

SGB chiederà a MIUR di indagare sull'adeguatezza dell'operato della Dirigente in questa circostanza e invita tutti i colleghi dell'istituto “Scappi” a prendere pubblicamente le distanze dal comportamento  della Dirigente e dall'eventuale azione di complicità di alcuni docenti.

Bologna, 20 maggio 2016

                                                                                   p. SGB Scuola

                                                                                   Francesco Bonfini

 

 

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