Pubblico Impiego

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Bandiere SGB

Finanziaria 2019. Pubblico Impiego. Cosa è cambiato?

  Cambia il Governo ma continua la stretta per i dipendenti pubblici. Per il contratto, in scadenza a fine 2018, di nuovo briciole forse sufficienti all’indennità di vacanza contrattuale ed a coprire la clausola di salvaguardia.

Una politica salariale in assoluta continuità con chi ha messo in crisi anche milioni di lavoratori pubblici, con stipendi fermi al palo e trattamenti complessivamente addirittura in diminuzione da oltre un decennio, grazie alla complicità di organizzazioni che di sindacato non hanno più nulla e che hanno reso e rendono possibili questi processi contro i lavoratori.

Ma per il 2019 salta ancora il turn over: anche il prossimo anno niente assunzioni per sostituire chi va in pensione per Ministeri, Agenzie Fiscali, Parastato, Università e Presidenza del consiglio, il buio per enti locali, scuola e sanità.

Eppure è necessario non solo lo sblocco del turn over, ma un piano di assunzioni straordinario nel Pubblico Impiego: una politica che dia risposte occupazionali di cui il Paese ha urgenza e la smetta con lo smantellamento in atto da decenni e che ha prodotto tagli occupazionali e sociali nei servizi fondamentali a tutti i cittadini, condizioni di lavoro insostenibili e dipendenti con l’età media più alta d’Europa.

Basta con i diktat di un’Europa solo di nome, di una Troika strumento da decenni di politiche da Robin Hood e redistribuzione al contrario che continuano a gettare sul lastrico masse di lavoratori e cittadini.

E’ necessaria una nuova stagione di protagonismo diretto e di organizzazione e conflitto dei lavoratori, unici che possano riprendere in mano futuro, condizioni ed interessi. Lo sciopero generale del 26 ottobre organizzato da SGB insieme a sindacati non complici, unico in quest’autunno, le manifestazioni in tutta Italia, per noi hanno tracciato la strada da riprendere con tutti i lavoratori. Ce n’è bisogno.

In basso, il comunicato in pdf

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