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30 settembre 2016

Sciopero Ferroviario nazionale

del traffico merci e passeggeri

Ancora una compatta indicazione dai Ferrovieri

 

 

Consapevoli e Determinati. Così si sono presentati i ferrovieri di tutta Italia all'appuntamento con il 14° sciopero nazionale in poco più di due anni, nonostante una disciplina degli scioperi nei trasporti, la legge 146, fra le più restrittive d'Europa.

Uno sciopero difficile, perché osteggiato dalla propaganda strumentale di azienda e sindacati firmatari, che tenta di dividere i lavoratori, fra chi si sarebbe salvato dalle dinamiche di privatizzazione e chi invece come il settore Cargo viene sacrificato nella cessione a Mercitalia; come già accaduto per Trenord, Tper e tutte le attività esternalizzate, un altro pezzetto della ferrovia svenduto agli speculatori privati.

I ferrovieri hanno capito. Di fronte al procedere della trattativa contrattuale che fa finta non esistano le loro volontà rivendicative, i ferrovieri hanno risposto in uno sciopero maggioritario e unitariamente rappresentativo contro dinamiche che stanno umiliando i diritti dei lavoratori e il futuro dellassetto del trasporto nazionale (costi, interesse pubblico, sicurezza, condizioni lavorative, diritti, etc).

Uno sciopero lungimirante, perché tutti i sindacati di base presenti in ferrovia si sono coordinati per sostenere una vertenza nata dalle assemblee di tutta Italia, che ha elaborato dal basso una piattaforma di rivendicazione contrattuale, alternativa alle proposte offensive, partorite dal rapporto complice tra azienda e sindacati concertativi.

CAT, CUB, SGB, per conto di tutto il fronte del sindacato di base, si sono impegnati a dare voce a chi viene altrimenti visto solo come destinato a subire gli accordi dallalto. A accordi a perdere. Continueremo la lotta per un contratto vero, contro i processi di privatizzazione e svendita di Cargo e degli atri comparti FS, per l'abolizione del Jobs Act e della Legge Fornero, per la salute e la sicurezza sul lavoro, per il reintegro dei ferrovieri, per la libertà di rappresentanza sindacale, per la difesa del diritto di sciopero, per l’abolizione delle divisioni fra ferrovieri.

Ampie le adesioni in tutti i settori di FSI e Trenord, tanto all’esercizio che nei settori commerciali e di manutenzione, con punte di partecipazione nel merci e Regionale. In alcuni presidi durante lo sciopero i ferrovieri hanno spiegato ai viaggiatori e pendolari le ragioni comuni delle loro iniziative. Oggi i tabelloni di tutta Italia hanno elencato centinaia di treni cancellati o in forte ritardo, questa è la nostra risposta.

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