Privato

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Ancora per un contratto vero

Passano i giorni e tutto ciò che i Sindacalai hanno provato in ogni modo a tener nascosto ai lavoratori, parandosi dietro inutili e vuoti comunicati, viene ora allo scoperto per precisa volontà aziendale. Succede che il Piano Industriale, presentato nello stile proprio delle grandi missioni lunari, elenca senza fronzoli tutta una serie di decisioni, intendimenti e progetti che della grande azienda che conosciamo lascerà solo il ricordo. Il tutto in nome della liberalizzazione, della flessibilità, del mercato. Una sorta di ultima chiamata per i Sindacati firmatari, con il neanche tanto sottile messaggio che di loro, a questo punto, potrebbero anche fare a meno. Il motivo è molto semplice: da un paio di decenni i contratti, gli accordi, l’assenza di ogni contrasto – in una parola il consociativismo - hanno spianato la strada a questo progetto.

La tristissima pantomima delle procedure di raffreddamento dei firmatari, aperte e chiuse senza che nulla fosse cambiato della posizione aziendale, rende evidente il totale e definitivo fallimento della loro politica.

Purtroppo il conto salatissimo lo pagano i lavoratori in termini di salute, vita privata, sicurezza, futuro. L’esempio della Cargo/Mercitalia diventa sempre più attuale per interi settori FS, vogliono che sia questo il nuovo sistema di gestione: la precarietà e l’abbattimento dei diritti.

Davanti a questo occorre rifiutare con forza il piatto amaro che vogliono propinarci sostenendo, ancor più dopo gli ultimi partecipatissimi scioperi, la vertenza che nasce proprio dai lavoratori e dalle assemblee che hanno trasformato le necessità diffuse in una piattaforma rivendicativa. Il fronte del sindacalismo di base ha fatto propria la piattaforma sostenendola con la vertenza e le azioni di sciopero. Proprio con lo sciopero, cardine di ogni rivendicazione, bisogna continuare; con forza e convinzione, contro il consociativismo aziendal-sindacale totalmente chiuso ad ogni bisogno del lavoro.

CONTRO LA PRIVATIZZAZIONE DEL TRASPORTO FERROVIARIO

per la difesa del trasporto come servizio reso alla collettività

PER LA RIDUZIONE DELL’ORARIO DI LAVORO

perché vogliamo lavorare per vivere

CONTRO IL JOBS ACT

e contro la precarizzazione del rapporto di lavoro

PER L’ABOLIZIONE DELLA LEGGE FORNERO

Dopo anni di rinunce e sacrifici, usurati dal lavoro, rifiutiamo di mettere nelle mani degli strozzini il nostro futuro pensionistico così come proposto dal governo

DIFESA DI SALUTE E SICUREZZA

abbiamo colleghi ancora licenziati

DEMOCRAZIA SINDACALE

Questi gli elementi per costruire un contratto che coniughi i diritti e la sicurezza del lavoro con un servizio pubblico, essenziale e universale

dalle 00 alle 21 del 25 NOVEMBRE 2016

SCIOPERO NAZIONALE DEI FERROVIERI

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