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Sindacalismo di Base

Verso lo SCIOPERO GENERALE dei Trasporti

I trasporti, sia per lo spostamento delle persone, sia delle merci, sono un asse fondamentale in un paese come l'Italia. I trasporti rappresentano un volano di crescita e di sviluppo che, è bene ricordarlo, in un momento così particolare per la vita politica ed istituzionale italiana, costituisce anche materia di concorrenza tra Stato, Regioni ed Enti Locali.

Da anni si susseguono nel nostro Paese la progettazione e spesso la parziale realizzazione di piani generali dei trasporti che si basano essenzialmente sullo sviluppo di grandi opere infrastrutturali, soprattutto legate all'alta velocità del mezzo ferroviario e alla grande viabilità su strada.

La pratica delle privatizzazioni in questo comparto si è diffusa pericolosamente e progressivamente, producendo dissesto economico, disoccupazione, minori servizi all'utenza, riduzione preoccupante dei livelli di sicurezza, salari e diritti dei lavoratori in “libera uscita” e sempre meno tutelati.

I trasporti dovrebbero rappresentare un servizio accessibile alle persone garantendo il diritto alla mobilità (sbandierato solo quando i lavoratori scendono in sciopero), complementare alle attività industriali e dei servizi, per questo dovrebbe essere saldamente sotto il controllo pubblico.

Mai si è perseguita realmente la progettazione di un piano organico dei trasporti che da una parte tenesse conto complessivamente dell'integrazione dei vari settori del trasporto e dall'altro delle necessità legate alla sostenibilità sociale ed ecologica di questo fondamentale comparto industriale del Paese.

In questo quadro le condizioni dei lavoratori assumono connotati a livello di fine 800.

I lavoratori da una parte subiscono le scelte aziendali che sono dedite al massimo profitto, utilizzando leve che puntano alla riduzione dei livelli occupazionali, dei salari, della sicurezza del e sul lavoro, della manutenzione del parco macchine/autobus e dall’altra subiscono il “monopolio” sindacale di Cgil, Cisl, Uil, diventate ormai un corpo unico con le organizzazioni padronali.

I pochi rinnovi contrattuali, a perdere, siglati senza il coinvolgimento dei lavoratori, hanno aumentato sempre di più la distanza tra rappresentanza e democrazia. Questo è ancor più evidente dopo la firma del Testo Unico di Rappresentanza del 10 gennaio 2014 tra Confindustria e Cgil, Cisl, Uil (al quale hanno aderito anche sindacati di base come USB e COBAS) e il progressivo attacco al diritto di sciopero, facendo diventare sempre più invasivi i vincoli imposti dalla legge 146.

I Trasporti devono essere di proprietà PUBBLICA e avere finanziamenti certi.

Il continuo smantellamento della competenza del “PUBBLICO” sulla gestione dei Trasporti come nelle Ferrovie, TPL, e nella scellerata deregulation negli Aeroporti, e Vettori Aerei, ha portato inevitabilmente alla diminuzione dei servizi offerti all’utenza e alla scadenza della qualità di quelli esistenti, con il conseguente aumento dell’espulsione dei lavoratori dai posti di lavoro.

Welfare aziendale.

Assistiamo con metodo scientifico al continuo depauperamento del sistema pensionistico: dalla riforma Amato nel 1992, al governo Monti/Fornero nel 2011, fino al regalo alle banche con l’APE del governo Renzi nel 2016.

Cgil Cisl Uil da tempo hanno abdicato al loro ruolo, rifiutando di mettere in campo una qualsiasi forma di opposizione che permetta di contrastare il vero progetto del capitale/finanziario: lo SMANTELLAMENTO dello STATO SOCIALE, faticosamente conquistato con le lotte dei lavoratori.

Cgil Cisl Uil, ormai collusi con il sistema padronale, hanno promosso e realizzato i fondi pensione “CHIUSI” (veri e propri furti del TFR) disciplinati con il D.Lgs. 5 dicembre 2005 e l’assistenza complementare finanziata con i soldi dei lavoratori attraverso i rinnovi contrattuali, dove parte dei miseri aumenti salariali finiscono nei fondi pensione, nell’assistenza complementare e negli enti bilaterali.

Ciò va di pari passo con la diminuzione delle prestazioni sanitarie a copertura pubblica (ASL) e l’aumento delle offerte private ed è la totale distruzione del sistema di solidarietà costruito con la lotta dei LAVORATORI!!!

Non lasciamoci rubare il nostro futuro


Trasporti e Welfare in mano pubblica

SCIOPERO GENERALE DI TUTTI I TRASPORTI

SE NON ORA QUANDO?

SGB Sindacato Generale di Base                        CUB Trasporti

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