(Reading time: 2 - 4 minutes)

aereo alitalia

Alitalia LAI 05/1946-12/2014

Alitalia CAI 01/2009-12/2014 

Alitalia SAI 01/2015- 2017/18 ?                                          

 

 dalla Nazionalizzazione allo spezzatino ….…..

 cronaca di una morte annunciata!?!

 

Giorno 30 ottobre 2017 c/o il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali viene firmato da Filt-Cgil Fit-Cisl Uilt-Uil  Ugl t.a. l’ennesima cassa integrazione per 1600  lavoratori di Alitalia ora  SAI…. seguiti a ruota da ANPAC ANPAV e per ultimo anche da….USB Lavoro Privato.

1.600 lavoratori prossimi esuberi, inseriti in una logica industriale, in cui lo spezzatino dell’azienda Alitalia è il piatto forte preparato dai commissari che attualmente governano l’azienda.

I proclami di Nazionalizzazione di Alitalia e di discontinuità gestionale del vettore che fu’ di riferimento dell’Italia; con questa ennesima CIG si dà il colpo finale e mortale a una azienda che ha rivestito, soprattutto per il polo di manutenzione, un ruolo centrale nell'aviazione civile sia nazionale e sia mondiale.

La politica italiana ha dato e sta dando il meglio di se nel far fallire Alitalia, regalando centinaia e centinaia di milioni di euro all’imprenditoria privata, a sua volta composta da varie cordate, mentre i debiti accumulati venivano spalmati sui cittadini e sui lavoratori, ne più e ne meno come hanno fatto con le banche…..salvate con denaro pubblico, ma sempre in mano alle solite famiglie e cordate private.

Gli scioperi del 16 giugno 2017 dei trasporti e lo sciopero generale del 27 ottobre 2017 stanno a dimostrare la volontà di lotta dei lavoratori e di tutto il sindacalismo di base che non si è piegato alle logiche di normalizzazione che il sistema di rappresentanza (vedasi accordo del 10 gennaio 2014) sta imponendo.

Il trasporto aereo in Italia ha necessita di un forte rilancio, con obbiettivi da perseguire in modo chiaro e preciso, che sia comprensibile a tutti i lavoratori.

Il modello industriale da raggiungere non può essere quello delle Low Cost alla Ryan Air, questo può soddisfare solo le associazioni dei “PILOTI”, categoria da sempre corporativa.

Trasformare l’assetto dei cieli italiani, è un obbiettivo alla portata della buona politica, avere un vettore Nazionale è possibile, se si cambia la gestione localistica dei 100 campanili/aeroporti che sono distribuiti su tutto il territorio nazionale.

 Limitare la gestione dei servizi e delle tariffe aeroportuali in un unico ente che  promuove, crea, gestisce l’osmosi strutturale dei vari settori dei trasporti, diventa una necessità!

 Così, come diventa una necessità, promuovere tutte le iniziative sindacali e di lotta a sostegno dei lavoratori di Alitalia che oggi più che mai vedono  messa in discussione la loro sopravvivenza occupazionale.

Alla luce di quanto sta avvenendo, crogiolarsi all'ombra di un referendum dei lavoratori che  ha bocciato l’accordo del 14 aprile 2017 non  aumenta il suo valore, ma mostra il limite di una parte del “ sindacalismo di base”  nell'interpretare l’attuale fase politica, la deriva è di firmare una CIG senza consultare i lavoratori.

Oggi più che mai, la distinzione su quali obbiettivi si vuole raggiungere diventa importante, delineando anche la strada da percorrere; fare gli appelli general generici diventa un esercizio che lasciamo volentieri ad altri.

Oggi serve più che mai, la manifesta e provata volontà  a costruire un fronte di lotta per un sindacato di classe che parta dagli scioperi che si sono svolti il 16 giugno e il 27 ottobre 2017.

Milano, 14 novembre 2017

SGB Sindacato Generale di Base

e-max.it: your social media marketing partner