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merci

È ora di dire basta !!!

Sono oltre 20 le imprese ferroviarie che operano nel settore merci in Italia, ma con quali contratti di lavoro?

Venuto meno l’obbligo, per le imprese ferroviarie e per le associazioni internazionali di imprese ferroviarie che espletano servizi di trasporto sull’infrastruttura ferroviaria nazionale di osservare i contratti collettivi nazionali di settore, anche con riferimento alle prescrizioni in materia di condizioni di lavoro del personale, le forme che regolano i rapporti di lavoro nelle imprese sono molteplici: dal Contratto per le attività ferroviarie applicato ai lavoratori FS, a quello degli Autoferrotranvieri (proprio delle imprese di trasporto pubblico), al contratto nazionale logistica trasporto merci e spedizioni, per non parlare dei contratti individuali.

La stessa Autorità garante della concorrenza e del mercato, alla fine del 2011, affermava che l’imposizione a tutte le imprese ferroviarie dell’adozione dei CCNL di settore, si tradurrebbe in un accrescimento significativo dei costi di produzione per le imprese concorrenti di Trenitalia, specialmente per quelle che sono entrate nel mercato a seguito della liberalizzazione ed hanno organizzato le proprie relazioni industriali non prevedendo l’applicazione di tale contratto.

In questo quadro si è svolto il rinnovo contrattuale che ha introdotto nel settore Cargo deroghe normative che hanno modificato significativamente in peggio le condizioni di lavoro dove non è il mercato ad adeguarsi ai modelli contrattuali figli delle conquiste sociali, ma sono le conquiste sociali ad adeguarsi al mercato. Perchè nel nome della concorrenza, l’unico processo che trova affermazione, oggi, è quello di un capitalismo che annienta diritti e conquiste sociali, che svende i beni comuni, che privatizza ogni cosa.

La domanda che dobbiamo porci è se tutto questo basta all’attuale gruppo dirigente di Mercitalia per reggere la “concorrenza”, crediamo di no e lo dimostrano lo stillicidio delle continue forzature interpretative alle norme contrattuali.

LA PRATICA DELLA CONCORRENZA OGGI NEL SETTORE FERROVIARIO MERCI È, NEI FATTI, COSTITUITA DALL’EROSIONE DEI DIRITTI E DAL PEGGIORAMENTO DELLE CONDIZIONI DI LAVORO.

 

- la quotidiana “guerra” che il personale deve affrontare, per il riconoscimento del diritto al pasto, sia in fase di programmazione del servizio, sia in corso d’opera;

- l’applicazione di fatto, senza nessun accordo sindacale di secondo livello, delle flessibilità che aumentano le ore di lavoro, riducendo sempre più i riposi giornalieri e settimanali, non giustificate da nessun aumento di produttività.

L’unico modo oggi di fronteggiare tale situazione è quello di ricomporre l’unità di tutti i ferrovieri addetti al settore merci; per questo ci rivolgiamo a tutti i ferrovieri, a prescindere dalla società di appartenenza, per coordinare azioni di lotta ed iniziative che pongano la difesa e valorizzazione del lavoro.

 

 

Federazione SGB Emilia Romagna – Via Zampieri 10 – 40129 Bologna

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