Privato

Il 30 marzo 2015 Confcommercio imprese per l'Italia e Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl e Uiltucs-Uil firmano un accordo definendo un aumento retributivo a regime pari a 85,00 euro parametrati al IV livello.

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Tabella: gli aumenti riparametrati e la decorrenza delle varie tranche

Successivamente il 24 ottobre 2016, con un nuovo accordo integrativo hanno condiviso (accogliendo le richieste datoriali) la sospensione dell'erogazione della tranche prevista per il 1° novembre 2016 (16 euro lorde IV livello) e la definizione successivamente di una nuova decorrenza degli aumenti contrattuali. Ora, quasi un anno dopo, il 26 settembre 2017 hanno sottoscritto un nuovo accordo integrativo stabilendo che la tranche di 16 euro lorde, parametro IV livello, verrà ancora spostata in là nel tempo e verrà erogata nel mese di marzo 2018.

Sempre il 26 settembre di quest'anno hanno sottoscritto che la vigenza del CCNL (1.4.2015 - 31-12-2017) viene prorogata sino al luglio 2018. Purtroppo NULLA di nuovo!!! Anzi, continuano a sottoscrivere accordi a perdere con aumenti irrisori, che in assoluto non recuperano potere di acquisto, la cui applicazione viene rinviata a  tempi biblici.

Giocano con la memoria dei lavoratori/lavoratrici, sulla loro rassegnazione ma le lavoratrici/lavoratori possono continuare ad accettare la subalternità alle pretese padronali??

Non possiamo più accettare e subire le pretese dei padroni che in cambio di pochi, miseri euro promessi e disattesi impongono carichi di lavoro sempre meno sostenibili, il ricorso alla flessibilità di mansioni, orari.

Il CCNL siglato nel 2015, appunto di questo si tratta, ha già introdotto e previsto il superamento dell'orario settimanale per alcuni periodi all'anno (quali???), la possibilità di non maggiorare le ore straordinarie (ricorrendo agli orari flessibili), di accrescere la percentuale dei contratti a tempo determinato, misure di welfare aziendale in alternativa a aumenti effettivi in busta paga.

Ora questo contratto, cosi' vantaggioso per i datori di lavoro, non viene rispettato e cgil cisl uil hanno perfino il coraggio di sbandierare il risultato come una conquista sindacale.

IL 27 OTTOBRE INCROCIAMO LE BRACCIA  CONTRO

  • LA CANCELLAZIONE DEI NOSTRI DIRITTI
  • L'AZZERAMENTO DEL RECUPERO DEL POTERE D'ACQUISTO
  • CON CONTRATTI A PERDERE  

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