Governo Italiano Vergogna!

A Roma tappeti rossi per Erdogan, botte e fermi per i curdi.

A Macerata tutti pronti a giustificare il fascista che tenta la strage di immigrati.

#ErdoganNotWelcome #NoBavaglio #NoFascismo

La visita a Roma del presidente turco Erdogan è stato l’ennesimo schiaffo alla Costituzione Italiana.

Il Governo Gentiloni di “sinistra” continua ad appoggiare il governo fascista e guerrafondaio di Erdogan.

Sono passati 20 anni da quando il Governo D’Alema gettò l’onta sul nostro paese costringendo Ocalan (fondatore del Partito dei Lavoratori Kurdi) a lasciare l’Italia, mentre in Turchia era colpito da una condanna a morte per motivi politici; fu il Governo Prodi, poi nel 2007, a sdoganare il Governo di Erdogan, affari e commerci seguirono il “portentoso” sviluppo economico della Turchia, fino al 2016 quando anche la “sinistra” italiana fu costretta a dichiarare il proprio sdegno per la brutale repressione dopo il tentato golpe: a meno di un anno e mezzo, la condanna per i 50 mila arresti, i 150 mila licenziamenti politici, la brutale repressione della stampa, la cancellazione dei diritti politici e civili, in particolare contro le donne, quella condanna a parole viene completamente rimossa.

Non si pronuncia una parola sull’attentato di Ankara del 2015, durante una manifestazione per la pace, con i suoi 103 morti e oltre 250 feriti, sulle rivolte nei carceri dei detenuti politici, non un fiato sul suo sostegno all’Isis nella sanguinosa guerra contro la Siria e ancora, dopo la sconfitta militare, non si ferma e continua, con il bene placido degli USA e della Russia, attaccando Afrin (sempre la Siria) contro il popolo curdo, e i nostri governanti?

Ricevono Erdogan con tutti gli onori, Presidente del Consiglio e Ministri degli Esteri, della Difesa e... dello Sviluppo Economico. Probabilmente l’ingresso della Turchia in Europa verrà ulteriormente rinviato (anche se rispetta i parametri di Mastricht) per non mettere in imbarazzo la “democratica” UE ma, nel frattempo, un accordo bilaterale non si nega a nessuno!

Gli affari sono affari e i soldi non puzzano.

Il Governo turco è sostenuto e foraggiato dall’Unione Europea per fare da cane da guardia contro l’immigrazione (tre miliardi di euro dal 2015 al 2018 per gestire i campi di “concentramento” dei profughi siriani) ma soprattutto per garantire buoni rapporti commerciali e militari per un possibile ingresso nella UE (un miliardo l’anno per favorire la democratizzazione delle istituzioni, sic!).

Questi i soldi spesi, senza parlare del giro d’affari di interscambio con l’Italia di 18 miliardi, la Turchia è un paese il cui PIL cresce dell’11% a differenza di tutti i paese europei, dove una paga mensile si aggira dai 400 ai 500 euro e oltre 1 milione di lavoratori sono bambini, tra cui la gran parte dei bambini profughi, spesso nemmeno retribuiti.

D’altra parte nemmeno un mese fa, nella sua prima tappa parigina del suo giro europeo, Erdogan, Macron e Gentiloni hanno stretto un bell’accordo in materia di difesa missilistica tra il consorzio franco-italiano Eurosam (formato dal gruppo europeo per la difesa Mbda - a sua volta joint venture tra Airbus, l’italiana Leonardo e la britannica Bae Systems – e dal gruppo francese Thales) e Aselsan e Roketsan, società turche operanti nel settore.

Gli affari sono affari e chi si permette di protestare viene brutalmente malmenato.

A Roma durante la manifestazione pacifica della comunità curda e della Federazione Nazionale della Stampa Italiana, la polizia ha mostrato la stessa tolleranza che sta riservando a chiunque provi a sfilare per le strade della città: botte e fermi.

La protesta è consentita solo se recintata e fa notizia solo se subisce il manganello, e fosse solo quello, poi ci sono le denunce e i processi.

Ma se sei un fascista che si candita con la Lega, invece, puoi decidere di uscire da casa con una pistola e fare una strage di immigrati (quelli che scappano dalle guerre seminate da Erdogan & company), tutti ti giustificano, tutti fanno finta di condannare per poi dire .. “però è vero che c’è il malessere dei cittadini per la presenza degli immigrati”, questo sta succedendo dopo l'ignobile atto a fascista a Macerata.

Esprimiamo tutta la nostra solidarietà ai popoli del Medio Oriente, curdi, palestinesi, siriani, ecc.. che per la stessa mano imperialista che colpisce noi lavoratori europei, stanno vivendo da generazioni in guerra.

Siamo al fianco di chi ha manifestato contro la visita di Erdogan, in primis la comunità curda e la FNSI.

Invitiamo i lavoratori italiani, tutti, a non lasciare che i padroni possano fare i loro porci comodi dividendoci dai lavoratori degli altri paesi, non lasciamoci terrorizzare dalla loro violenza, insieme possiamo fermarla e ritrovare dignità e fiducia in un futuro senza sfruttamento e di pace.

 

 

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