INTERNAZIONALE

 

 SGB AL FIANCO DEL PAME, PER LA DIFESA DEL DIRITTO DI SCIOPERO

 

L'attacco alle condizioni di vita e di lavoro della classe lavoratrice si fa sempre più duro e i Governi, in tutta Europa, chiamati di "sinistra" stanno completando l'azione di quelli di destra, rappresentando tutta la classe dei borghesi, degli interessi delle multinazionali e delle banche.

In Grecia come in Italia questo attacco si coniuga con la negazione delle basilari libertà democratiche, in primis del diritto di parola, organizzazione e soprattutto di sciopero dei lavoratori.

La loro lotta è nostra.

Il 27 ottobre saremo in piazza a difendere anche nel nostro paese il diritto di sciopero, contro la complicità del sindacalismo collaborazionista, dell'Accordo del 10 gennaio 2014 nel privato e del 4 aprile 2016 sul Pubblico Impiego, che stanno tentando di comprimere la reazione dei lavoratori colpendo la libertà sindacale di tutti.

Il diritto di Sciopero si difende SCIOPERANDO!

Esprimiamo la nostra completa solidarietà ai compagni del PAME, a tutti i militanti e sindacalisti colpiti dalla repressione, alla manifestazione che terranno domani sotto il Ministero del Lavoro.

SGB

 

COMUNICATO DEL PAME

DIFENDIAMO IL DIRITTO DEI LAVORATORI A SCIOPERARE

Difendiamo i diritti dei lavoratori all’azione e all’organizzazione sindacale

 

Il governo greco Syriza – Anel è pronto a sferrare un attacco campale contro il movimento sindacale dei lavoratori e a tentare di mettere al bando il diritto di sciopero.

 

La massiccia manipolazione popolare, le menzogne e le illusioni che Syriza ha usato per raggiungere il potere per conto del Capitale non sono sufficienti.

Il terzo memorandum e le centinaia di leggi anti – lavoratori che hanno distrutto le vite di migliaia di famiglie popolari e lavoratrici, non sono abbastanza. Syriza adesso organizza un’offensiva contro l’organizzazione delle lotte operaie con una Legge sul Lavoro, specificamente contro il diritto allo sciopero.

Perché sanno già che il “giusto sviluppo” di cui stanno parlando prevederà la cancellazione dei diritti e delle conquiste dei lavoratori, sarà un nuovo saccheggio ai danni del popolo, che dovrà fronteggiare una nuova barbarie ad opera del Capitale, il governo è pronto a congelare le lotte dei lavoratori. Dobbiamo fermarli!

L’esperienza storica ha mostrato che le misure antipopolari e la repressione vanno di pari passo.

Il governo Syriza sta cercando di imporre il silenzio in ogni luogo di lavoro. Vogliono mettere al bando il diritto di sciopero, le strutture organizzative del movimento, il modo in cui i lavoratori si organizzeranno.

Le intimidazioni nei luoghi di lavoro sono in crescita. I datori di lavoro sembrano essere incontrollabili per avere la tolleranza del governo. Ci sono centinaia di licenziamenti tra i lavoratori militanti, e anche tra i sindacalisti eletti (delegati) che si suppone siano “protetti” dalla legislazione attuale, con l’unica “colpa” di aver combattuto nelle lotte contro i licenziamenti, i tagli salariali, i crimini dei padroni.

Oggi il 90% degli scioperi che vanno sotto processo sono dichiarati illegali, e un’intera industria è stata messa su da cause legali e accuse contro i rappresentanti del movimento sindacale di classe con decisioni che trovano colpevoli anche lavoratori intervenuti a proteggere i diritti legali dei lavoratori.

Sono inoltre pronti a intensificare la repressione, a mettere nuovi ostacoli al diritto di sciopero, alle organizzazioni dei lavoratori.

Vogliono imporre una registrazione ancora più dettagliata dei lavoratori militanti usando un registro elettronico per tutti i membri dei sindacati.

Tutti i sindacati (le strutture di base) devono stare allerta!

Ogni onesto sindacalista deve essere in prima linea

Ogni lavoratore deve partecipare al proprio sindacato per rafforzarlo, per rafforzare la lotta di classe

Non dobbiamo nasconderci dietro il diritto acquisito di discutere nei luoghi di lavoro, di organizzare, partecipare ai processi e alle decisioni dei sindacati, nella quotidiana domanda di difesa ed ampliamento dei nostri diritti.

Nessun lavoratore deve essere lasciato solo i fronte allo stato borghese, alla giustizia civile e ai padroni.

Per un movimento di massa, rafforzato nelle lotte quotidiane nei luoghi di lavoro, con i sindacati veri, reali, nei quali siano coinvolti gli stessi lavoratori, per difendere ed ampliare i diritti sulla base dei nostri bisogni attuali che non si adattano al loro sviluppo.

L’informazione e la resistenza dei lavoratori devono essere organizzate in ogni luogo di lavoro, in ogni centro d’affari, in ogni industria, adesso. Assemblee di settore e generali, incontri e manifestazioni devono essere organizzati in ogni luogo di lavoro.

Dobbiamo protestare organizzando raduni, proteste, mobilitazioni di ogni genere. Nel momento in cui il governo annuncia il proprio piano, i lavoratori devono incrementare la propria lotta con proteste e raduni. Ogni sindacato deve preparare i lavoratori per un nuovo sciopero generale quando il governo presenterà la nuova legge sulla limitazione delle libertà dei lavoratori, contro il diritto dei lavoratori ad organizzarsi e a lottare per i nostri diritti.

Giovedì 12 ottobre davanti al Ministero del Lavoro protesta di massa dei sindacati

Facciamo appello a tutti i sindacati affinché

  • Condannino questo "nuovo sviluppo" contro i lavoratori;

  • Condannino gli sforzi del governo greco di mettere al bando il diritto di sciopero;

  • Esprimano la propria solidarietà con l’azione dei sindacati di classe di Grecia, del PAME, in difesa dei diritti dei lavoratori.

Atene, 10 ottobre 2017