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Sindacato Sgb ha lanciato questa petizione e l'ha diretta a al Sindaco, ai Consiglieri e Assessori del Comune di Casalecchio di Reno, Bologna

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PETIZIONE

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In questa Italia a guida giallo-verde essere dichiaratamente antifascisti sembra essere diventato un reato, a giudicare da quanto è successo a Giusy, impiegata comunale di Casalecchio di Reno (Bo), che contestava la legittimità del comizio di Roberto Fiore, leader di Forza Nuova, a Bologna.

Un personaggio espatriato a suo tempo per evitare condanne per vari reati, coinvolto nelle oscure trame golpiste degli anni ‘60-’70, e che non ha mai nascosto di essere fascista fino al midollo.

Bene, a carico di Giusy che protestava in piazza a Bologna e chiedeva agli agenti di proteggere gli antifascisti e non i fascisti, il Comune di Casalecchio di Reno, a guida PD, decideva di aprire un provvedimento disciplinare per la sua partecipazione alla manifestazione, con motivazioni chiaramente pretestuose, tant’è che a carico della lavoratrice non c’è alcuna contestazione di reato.

Penosa la smentita del sindaco Luca Grasselli (PD), che negava ci fosse un provvedimento disciplinare contro l’impiegata, immediatamente contraddetto dai fatti.

Del resto ricordiamo che anni fa l’on. Violante del PD aveva riabilitato i ragazzi che avevano aderito alla Repubblica di Salò, senza essere mai smentito dai suoi colleghi di partito. Niente di nuovo sotto il sole, quindi!

CUB Veneto sostiene Giusy e tutti coloro che credono che l’antifascismo sia ancora un valore costituzionale, e lo sosterrà in ogni dove, partecipando anche al presidio organizzato il 26 luglio prossimo davanti al Comune di Casalecchio di Reno (Bo).

Venezia, 17 luglio 2019

 Veneto – Venezia via Aleardi n. 14 - mail veneto@cub.it

 

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associaz.g.serra x giusi

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Esprimiamo la nostra solidarietà a Giusy, delegata RSU nel Comune di Casalecchio sul Reno
(Bologna) per il sindacato di base SGB, attiva nel nostro Coordinamento, sottoposta ad un
procedimento disciplinare per un fatto avvenuto fuori dal luogo e dall'orario di lavoro, durante una
manifestazione politica.
L'episodio è simile a quello accaduto a Lavinia, maestra torinese licenziata su proposta
dell'Ufficio Regionale Scolastico con l'accusa di aver urlato alcune ingiurie contro la polizia che
aveva caricato il corteo a cui partecipava. Licenziamento confermato dalla magistratura che il 2
maggio scorso ha rigettato il ricorso di Lavinia, affermando che il sistema scolastico rappresenta un
«mezzo per promuovere la crescita della persona … improntato nel rispetto dell’ordinamento».
Con argomentazione simile è stato avviato il procedimento disciplinare nei confronti di Giusy,
come spiega il comunicato nazionale del 1° luglio di SGB : “ … la norma che viene richiamata per
colpire Giusy […] recita « … il dipendente osserva la Costituzione servendo la Nazione con
disciplina e onore … » ” (Art. 3 del DPR n. 62 del 16 aprile 2013: il codice di comportamento dei
dipendenti pubblici approvato sotto il Governo Monti).
Rispettare l'Ordinamento e la Nazione e servirlo con Rispetto e Onore, pena il licenziamento, sul
posto di lavoro e fuori. Questo il monito che il padrone pubblico manda ai suoi dipendenti, che
vuole sottomessi fuori e dentro il posto di lavoro.
Questo impone il codice di comportamento dei dipendenti pubblici ed anche una norma
dell'ultimo Ccnl 2016/2018 (art. 57 comma 1), firmato dai sindacati collaborazionisti (Cgil, Cisl,
Uil), richiamata anch'essa nel documento che avvia il procedimento disciplinare.
L'obiettivo di queste azioni repressive è far paura a tutti i lavoratori, frenarli dallo scendere in
lotta, rinforzare la catena che li vuole servitori di un ordine politico e statale che dicono a tutela
delle persone al di sopra della condizione sociale e che invece ogni giorno di più dimostra la sua
vera natura al servizio della classe padronale.
Giusy può essere difesa solo con la solidarietà di tutti i lavoratori e con la lotta e per questo il
nostro Coordinamento si impegnerà, a cominciare dal prossimo 26 luglio, giorno in cui è stata
convocata dall'Ufficio Disciplinare.
Occorre seguire la strada dell'unità dei lavoratori abbattendo le false divisioni costruite ad arte dai
padroni, da questo loro sistema e dai sindacati complici, a cominciare da quella che vuole dividere i
lavoratori del settore pubblico da quelli del settore privato.
Martedì 17 luglio 2019
Per contatti scrivere a: perilsindacatodiclasse@gmail.com
Pagina facebook: Coordinamento lavoratori autoconvocato per l'unità della classe
Coordinamento lavoratori e lavoratrici autoconvocati/e per l’unità della classe

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Il Comitato Centrale del Partito Comunista dei Lavoratori esprime totale solidarietà a Giusi Russo, lavoratrice delegata RSU del Comune di Casalecchio di Reno (BO), soggetta a procedimento disciplinare da parte dell'Amministrazione pubblica comunale. Giusi Russo è "colpevole" di avere manifestato e protestato contro il comizio del fascista Roberto Fiore. Quel giorno in migliaia furono gli antifascisti (lavoratori, studenti, militanti sindacali, dell'ANPI e delle organizzazioni politiche) a manifestare a Bologna contro il comizio della teppaglia nera, oltretutto tenutosi nonostante il divieto del sindaco. Giusi viene sottoposta a procedimento disciplinare perché è stata riconosciuta nelle foto e in un filmato da consiglieri comunali di destra, e denunciata al dirigente del suo settore di lavoro per violazione del codice etico dei dipendenti pubblici, in osservanza della Legge Severino. Giusi non è stata coinvolta in alcun incidente di piazza, tanto che, fermata, non è stata neanche identificata dalla Digos. Si può dire quindi che la sua colpa è stata quella di avere manifestato contro i fascisti fuori dall'orario di lavoro. I casi di repressione contro la libertà di espressione stanno aumentando in modo preoccupante: dalla maestra di Torino, al tecnico dell'università di Torino, alla insegnante di Palermo. La criminalizzazione del dissenso nella Pubblica Amministrazione va avanti assieme alle proposte di controllo dei dipendenti attraverso le impronte digitali e la geolocalizzazione. Il PCL, nell'esprimere solidarietà a Giusi, parteciperà a tutte le iniziative che SGB, il suo sindacato di appartenenza, deciderà in sua difesa. 13-14 luglio 2019

Partito Comunista dei Lavoratori

https://www.pclavoratori.it/files/index.php?obj=NEWS&oid=6218