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Appello per Giusy
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cub simbolo

Giusi, delegata SGB, rsu del Comune di Casalecchio di Reno, il 20 maggio scorso, assieme  a  migliaia antifascisti manifesta in Piazza Maggiore a Bologna contro la provocatoria presenza dell’organizzazione neofascista Forza Nuova.

Utilizzando impropriamente la norma secondo la quale” il dipendente pubblico osserva la Costituzione servendo la Nazione con disciplina e onore” il Comune ha aperto la procedura per un procedimento disciplinare.

Pier Paolo Pittavino, militante no Tav ed esperto informatico del dipartimento di Fisica dell’Università di Torino, è stato licenziato in seguito a un provvedimento disciplinare. La sua “colpa” sarebbe quella di aver partecipato a una manifestazione No Tav che nulla ha a che fare con la sua professionalità e il suo lavoro e che non tiene in conto i gradi di giudizio dell’ordinamento giuridico italiano

Lavinia Flavia Cassaro, insegnante indagata dalla Procura di Torino per avere insultato, durante un corteo contro CasaPound, i poliziotti schierati è stata licenziata. La maestra era stata indagata e condannata per istigazione a delinquere, oltraggio a pubblico ufficiale e minacce.

Maria è stata minacciata di sanzioni e di licenziamento per aver partecipato a una manifestazione antifascista a Padova, manifestazione organizzata contro un raduno fascista di Forza Nuova.

Maria, secondo le parole del ministro e vice-premier Salvini, non avrebbe il diritto di essere “un’educatrice” perché si è contrapposta alla polizia durante un corteo antifascista.

Il messaggio è chiaro ed univoco e non si presta ad interpretazioni minimaliste: I pubblici dipendenti non possono manifestare, in particolare contro il neofascismo e ciò è estremamente pericoloso e inaccettabile. Cub si pone in modo netto dalla parte di quanti lottano per difendere i valori antifascisti della costituzione, per la libertà di espressione  e dalla parte dei lavoratori pubblici che hanno visto in questi anni costantemente peggiorare le condizioni stipendiali e di lavoro, aumenti irrisori, inasprimento del codice disciplinare, aumento del carico di lavoro, ecc) e contro i quali si organizzano sistematicamente campagne denigratorie e licenziamenti arbitrari. La Cub chiede il ritiro del procedimento disciplinare aperto; ove ciò non avvenisse Cub sosterrà tutte le iniziative di lotta che saranno assunte contro il provvedimento.

Milano 08/07/2019

 

Confederazione Unitaria di Base

Milano: V.le Lombardia 20 - tel. 02/70631804  e mail cub.nazionale@tiscali.it www.cub.it

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