(Reading time: 1 - 2 minutes)

 

C'eravamo tutti quel giorno insieme a Giusi per rispondere alle provocazioni dello stragista Fiore, che nella città che ha vissuto il 2 Agosto veniva a trasmettere il suo messaggio di odio e ad inneggiare alla guerra tra poveri.
Abbiamo tutti subito la feroce carica delle forze dell'ordine, sempre pronte a difendere i cani da guardia del capitale.
Abbiamo tutti gridato giustamente il nostro sdegno  per il fatto che un'amministrazione che a parole si professa antifascista avesse permesso a un terrorista nero di spargere il proprio veleno in una città che ancora si fregia della medaglia d'oro per la Resistenza.

Giusi ha deciso da che parte stare, dalla parte giusta della storia, e per questo semplice fatto è stata aggredita a freddo (come chiunque può vedere dal video girato sui giornali) e malmenata dalla polizia. Ma come se questo non bastasse, adesso il Comune di Casalecchio, amministrazione PD, ha deciso di avviare un procedimento disciplinare contro di lei, in quanto avrebbe “nociuto all'immagine dell'amministrazione”.  Al paradosso quasi surreale di questa accusa rispondiamo che gli unici a nuocere all'immagine dell'amministrazione sono coloro che sfruttano le chiamate “antifasciste” a scopo elettorale, ma quando i fascisti gli vengono sotto casa non hanno la dignità e l'orgoglio di metterci la propria faccia e il proprio corpo, come invece ha fatto Giusi.

PER QUESTO POTERE AL POPOLO ADERISCE AL PRESIDIO DEL 26 LUGLIO DAVANTI AL COMUNE DI CASALECCHIO

L'ANTIFASCISMO NON SI PROCESSA

e-max.it: your social media marketing partner