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Appello per Giusy
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I FATTI: Il 20 maggio scorso Giusy, delegata sindacale RSU del Comune di Casalecchio di Reno, è in piazza
a Bologna, per contestare Il Comizio elettorale dell’organizzazione neofascista Forza Nuova con la partecipazione
di Roberto Fiore condannato per banda armata e associazione sovversiva come capo di Terza Posizione,
un’organizzazione della destra eversiva della fine degli anni Settanta. Dichiarato colpevole in tutti i
gradi di giudizio, il Fiore avrebbe dovuto scontare almeno cinque anni e mezzo di reclusione, fuggito invece
nel1980i n Inghilterra, rientra in Italia nel 1999 come leader di Forza Nuova, partito che partecipa alle elezioni
comunali di Roma, nel 2001, con primo candidato un nipote di Benito Mussolini.notizie riprese da
L’Espresso 20 dicembre 2017 E’ di pochi giorni fa la notizia apparsa su tutti i giornali nazionali, del ritrovamento
in un hangar dell’aereoporto in provincia di Pavia, di fucili e pistole professionali ed un missile terra
aria. Tra gli arrestati un militante di Forza Nuova in passato candidato nel Comune di Gallerate (VA).
Se non li conoscete, ecco contro chi manifestava Giusy !
GLI ATTI . Giusy quel 20 maggio 2019 come libera cittadina, fuori dall’orario di lavoro, protesta per la violazione
della XII disposizione finale della Costituzione Italiana: «È vietata la riorganizzazione, sotto qualsiasi
forma, del disciolto partito fascista 6..» , della Legge 20 giugno 1952 n. 645 che Art. 1. recita: “Ai
fini della XII disposizione transitoria e finale (comma primo) della Costituzione, si ha riorganizzazione del
disciolto partito fascista quando una associazione o un movimento persegue finalità antidemocratiche proprie
del partito fascista, esaltando, minacciando o usando la violenza quale metodo di lotta politico o propugnando
la soppressione delle libertà garantite dalla Costituzione o denigrandola democrazia, le sue istituzioni
e i valori della Resistenza o svolgendo propaganda razzista, ovvero rivolge la sua attività alla esaltazione
di esponenti, principii, fatti e metodi propri del predetto partito o compie manifestazioni esteriori
di carattere fascista”, ed infine della Legge 25 giugno 1993, n. 205 che all’articolo 1 comma 3. recita “E’ vietata
ogni organizzazione, associazione, movimento o gruppo avente tra i propri scopi l’incitamento alla discriminazione
o alla violenza per motivi razziali, etnici, nazionali o religiosi”
L’INTERPRETAZIONE AUTORITARIA DEL DIRITTO E Circa 10 giorni dopo Il Resto del Carlino, ha reso
noto che Giusy è stata segnalata al competente ufficio disciplinare del Comune di Casalecchio di Reno
per la valutazione dell’avvio di un procedimento in base al DPR 16 aprile n, 62 “ Regolamento recante codi -
ce di comportamento dei dipendenti pubblici, a norma dell’articolo 54 del decreto legislativo 30 marzo 2001,
n. 165” che l’art.10 recita: “Comportamento nei rapporti privati” recita: “Nei rapporti privati, comprese le relazioni
extra lavorative con pubblici ufficiali nell’esercizio delle loro funzioni, il dipendente non sfrutta, né menziona
la posizione che ricopre nell’amministrazione per ottenere utilità che non gli spettino e non assume
nessun altro comportamento che possa nuocere all’immagine dell’amministrazione”
L’INTERPRETAZIONE COSTITUZIONALISTA DEL DIRITTO La partecipazione ad una manifestazione
antifascista e antirazzista della cittadina e lavoratrice, Giusy, merita semmai un encomio non solo da parte
del datore di lavoro, ma anche da parte di tutte le autorità democratiche, NON una sanzione che deve essere
invece comminata a chi organizza e partecipa a raduni fascisti e razzisti. Nell’azione intrapresa nei confronti
di Giusy avvalendosi della nozione di “immagine dell’amministrazione” che si estende oltre la vita lavorativa
anche nella vita privata, per ora solo dei dipendenti pubblici, è presente un vincolo intimidatorio alla libertà
d’opinione e di manifestazione di noi tutti: lavoratori e cittadini. L’articolo 10 deve essere riformulato.
NOI persone, NOI cittadini, NOI lavoratori, NOI colleghi, NOI iscritti al sindacato, NOI RSU,, aderiamo
al presidio convocato per il 26 luglio 2019 a Casalecchio di Reno dal Sindacato SGB ed esprimiamo
solidarietà e vicinanza a Giusy e richiediamo l’archiviazione del procedimento disciplinare.
Il diritto d’opinione e manifestazione della persona
il dovere di difesa della Costituzione
sono di tutti: cittadini e lavoratori,
oltre le sigle e le appartenenze sindacali
RSU Comune di San Giovanni in Persiceto

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