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Appello per Giusy
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Il Partito Comunista Italiano di Bologna aderisce al presidio di solidarietà per Giusi Rossi, il 26 luglio a Casalecchio di Reno

Il 20 maggio scorso, Giusi Rossi, dipendente e delegata sindacale SGB del Comune di Casalecchio di Reno, si è recata in piazza Maggiore, a Bologna, per protestare contro la manifestazione organizzata dalla formazione fascista Forza Nuova. Alla manifestazione era presente anche il segretario di Forza Nuova, Roberto Fiore, condannato per associazione sovversiva e banda armata nel 1980, quando era capo di Terza posizione, la formazione fascista che negli anni Settanta riunì a sé la galassia della destra eversiva. Dichiarato colpevole in tutti i gradi di giudizio, per fuggire al carcere Fiore fuggì in Inghilterra, rientrando in Italia alla fine degli anni ’90 e presentandosi candidato capolista di Forza Nuova alle elezioni del Comune di Roma.

Giusi, il 20 maggio, come libera cittadina e fuori dall’orario di servizio, protesta contro la violazione delle leggi Scelba, Mancino e della stessa Costituzione, che vietano la riorganizzazione, sotto qualsiasi forma, del disciolto partito fascista, così come vietano quella propaganda xenofoba e fascista che è invece tratto distintivo di Forza Nuova.

Circa dieci giorni dopo la manifestazione, sul quotidiano “Il Resto del Carlino” compare la notizia della segnalazione di Giusi (da parte di un politico?) all’ufficio disciplina del Comune di Casalecchio a seguito della violazione del Codice di Comportamento dei dipendenti pubblici, Legge 165/2001. Le viene contestata la violazione dell’art. 10, che obbliga i pubblici dipendenti a non assumere nessun atteggiamento che possa nuocere all’immagine della pubblica amministrazione. Si tratta di una norma che nell’interpretazione dei dirigenti vorrebbe porre dei limiti alla libertà di opinione ed espressione sancite dalla nostra Costituzione.

Da parte nostra, invece, siamo convinti che la partecipazione di una dipendente pubblica ad una manifestazione antifascista e antirazzista meriti un plauso, e che la presenza di Giusi al corteo contribuisca, semmai, a ricordare alle istituzioni di questo Paese la propria genesi politica e democratica, non certamente a scalfirne l’immagine come invece si candidano a fare procedimenti disciplinari che andrebbero chiusi per inconsistenza d’accusa. Come Partito Comunista Italiano – Federazione di Bologna aderiamo, quindi, convintamente al presidio di solidarietà per Giusi convocato per il 26 luglio davanti al Comune di Casalecchio di Reno. Manifesteremo la solidarietà di quanti difendono la Costituzione e la libertà di esprimere le proprie opinioni.

Chiediamo all’Amministrazione comunale di prendere una posizione netta e inequivocabile nei confronti del procedimento disciplinare: non è sufficiente la dichiarazione rilasciata dal Sindaco di Casalecchio lo scorso 2 luglio, nella quale non si chiarisce affatto l’atteggiamento che l’amministrazione intenderà tenere. Chiediamo, inoltre, che l’ufficio disciplinare archivi il procedimento, e che non ci si lasci influenzare da pressioni politiche esterne: non si lede l’immagine pubblica se si protesta contro il fascismo, si onora, semmai, il proprio ruolo di dipendente pubblico.

IL PARTITO COMUNISTA ITALIANO DI BOLOGNA

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