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Immagine                 Con Laura, ingiustamente licenziata dal “sindacato” !!

 In epoca di licenziamenti di massa, quello di Laura (useremo un nome di fantasia per sua maggiore tutela) potrebbe sembrare uno dei tanti episodi avente per protagonista un padrone senza scrupoli. Però il fatto straordinario, in negativo, è che Laura è stata licenziata, per ritorsione, da un sindacato che si dice di base, conflittuale e alternativo a cgil,cisl e uil : USB.

Quello di Laura si aggiunge ad altri tre licenziamenti fatti da Usb in Lombardia, tutti già impugnati legalmente e di cui uno già pendente in tribunale!

Ma torniamo a Laura. Laura è una ragazza che lavora o meglio lavorava come impiegata a tempo determinato per il sindacato USB dell’Emilia Romagna. Laura è stata assunta nel mese di novembre da quella federazione regionale che in data 1 febbraio ha deciso di abbandonare usb (divenuta ormai una piccola cgil) e trasformarsi in SGB Emilia Romagna. La SGB regionale che, a norma di statuto, è in continuità con ciò che era prima del 1 febbraio ha ovviamente comunicato a Laura la natura del passaggio sindacale e la conferma del contratto.

Il prezioso lavoro di Laura è quindi continuato nello stesso luogo, con le stesse persone, le stesse mansioni  e la stessa retribuzione di prima.

Il 2 marzo Laura si vede però recapitare una raccomandata a firma della rappresentate Legale nazionale Usb,

nonché “commissaria della Federazione USB Emilia Romagna” Paola Palmieri con la quale le contesta quanto segue “Lei presta la sua attività lavorativa in favore della sedicente Organizzazione Sindacale denominata SGB Emilia Romagna, Associazione, peraltro, concorrente della scrivente Usb, sua formale datrice di lavoro” e quindi  “stante la gravità di quanto rappresentatole le contesto formalmente la sua condotta che lede notevolmente gli interessi ed i diritti di Usb” e la invita a pertanto, “a fornire giustificazioni entro 5 giorni ai sensi dell’art. 7 della Legge 300/70”

Laura che fino a quel giorno non conosceva nemmeno l’esistenza della Sigra Palmieri, né l’indirizzo di Usb nazionale, risponde, per estrema correttezza, di avere “semplicemente continuato a lavorare come e dove ha sempre fatto” e che non “riesce a capire perché il suo lavoro da segretaria leda usb”.

Laura continua quindi nel suo lavoro di impiegata per SGB Emilia Romagna fino a quando il 5 marzo apre un’altra raccomandata e con stupore legge che la Sig.ra Paola Palmieri in una riga “le comunica formalmente il suo licenziamento per giusta causa” con decorrenza immediata. Nonostante Laura lavori e sia retribuita con le quote degli iscritti SGB, Usb  essendo in possesso del L.U.L. (libro unico del lavoro) dove è inserita anche Laura, ne ha approfittato per licenziarla prima della scadenza del contratto e cercare così di dimostrare che SGB non è in continuità con Usb. Quegli stessi dirigenti Usb che hanno inutilmente usato il metodo della menzogna e del discredito personale contro chi dissentiva e contro chi se ne è andato, ora con il licenziamento di Laura, passano all’avvertimento trasversale. Tanto, si tratta solo della vita di una lavoratrice!

Un sindacato che licenzia una lavoratrice per giusta causa solo per attaccare indirettamente coloro che reputa “propri concorrenti sindacali” si può ancora considerare tale? A noi sembra proprio di No!

Invitiamo tutte/i ad un gesto di solidarietà nei suoi confronti.

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