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Grande ed intensa partecipazione all’assemblea del 26/11 per i 2 NO

No allo smantellamento della Costituzione No al fascismo sindacale
Sabato 26 Novembre, a Bologna, circa 200 lavoratori, provenienti da tutta Italia, hanno dato vita ad una bella ed appassionata assemblea per dire NO alla modifica costituzionale del Governo Renzi e No al Testo Unico di Rappresentanza sindacale.
Ai lavoratori, in gran parte delegati e militanti sindacali, si sono affiancati diversi giuslavoristi, il costituzionalista Carlo Amirante ed insieme hanno dato vita ad una assemblea che è proseguita per l’intera giornata. Tutti gli intervenuti hanno affrontato i temi in discussione evidenziando la necessità della costruzione del sindacato di classe nel nostro Paese che non può che essere fuori e contro l’accordo del 10 gennaio 2014, il cosiddetto Testo Unico di Rappresentanza sindacale (TUR)
La giornata è stata aperta con il contributo di Laura Bergamini delegata SGB che ha portato un punto di vista classista riferito al mondo femminile e alle problematiche della violenza cosi massmediaticamente comode in questi giorni. Le donne militanti sindacali se pur riconoscendo il doppio sfruttamento del capitale e del modello culturale patriarcale, non riconoscono la centralità della contraddizione di genere nè la trasversalità delle problematiche di genere, riconducendo invece alla contraddizione principale capitale-lavoro la radice dello sfruttamento e delle diverse forme di violenza ancora esercitate sulle donne.
L’assemblea è proseguita con i contributi del giuslavorista Antonio Squillace e del costituzionalista Carlo Amirante a cui è seguito l’intervento del metalmeccanico, delegato sindacale SGB, Ugo Bertinelli che è il primo firmatario dell’appello con il quale è stata indetta l’importante giornata del 26 novembre.
Sono poi intervenuti delegati di diverse ed importanti insediamenti industriali, di aziende pubbliche e private fra le quali l’Elctrolux, la Tenaris Dalmine, Trenitalia, Carrefur, Ikea, BolognaFiere, Comune di Bologna; militanti sindacali dei diritti sociali e rappresentanti sindacali nazionali fra i quali Antonio Ferrari e Walter Montagnoli della CUB .
L’assemblea, durante la quale sono stati letti gli importanti contributi scritti di un militante sindacale dell’Ilva di Taranto, di Enzo Pellegrin legale NO TAV ed il saluto del sindacato greco PAME; si è conclusa con l’intervento di Massimo Betti che ha potuto tenere conto della notizia appena arrivata della firma del vergognoso contratto dei metalmeccanici. Un contratto figlio dell’accordo del 10 gennaio 2014 (il TUR) che cancella il contratto nazionale e subordina completamente gli interessi della classe lavoratrice a quella padronale.
A conclusione dell’assemblea è stata approvata la mozione che segue

Mozione finale Assemblea NO2 – Bologna 26 Novembre 2016


I partecipanti all’assemblea del 26 novembre 2016 si impegnano al massimo sforzo in particolare nei luoghi di lavoro, per fare vincere il NO al referendum sulla riforma costituzionale del 4 dicembre prossimo con la quale il governo vorrebbe affermare una svolta autoritaria sul piano istituzionale.
Dagli interventi in assemblea è emerso con chiarezza che tale tentativo è un tassello di un progetto più ampio di modifica autoritaria della società, necessaria alla classe dirigente del nostro paese e non solo per proseguire nelle politiche economiche liberiste. Un tentativo che inizia nei luoghi di lavoro in particolare con l’accordo del cosiddetto Testo Unico di Rappresentanza sindacale (TUR) siglato da padronato, cgil, cisl, uil, e successivamente da alcune organizzazioni sindacali già di base quali la confederazione cobas e la usb.
Un accordo che, in funzione del governo liberista dell’economia, segna la fine della concertazione sindacale e la nascita della complicità padroni/sindacati e che ambedue utilizzano apertamente per escludere dai diritti sindacali i delegati più combattivi e le organizzazioni sindacali di cui fanno parte.
Le nuove relazioni sindacali che i Confederali promuovono, vanno nella direzione delle stesse richieste delle associazioni padronali, trasformando la contrattazione in strumento di assoggettamento dei lavoratori al processo produttivo e a deviare risorse economiche destinate ai lavoratori con fondi o servizi coogestiti da padroni e sindacati in particolare con i fondi integrativi sanitari e pensionistici antitetici a quelli pubblici
Il TUR è un accordo con il quale si prevede la possibilità di derogare in pejus ai contratti nazionali, i sindacati firmatari avranno l’esclusiva della elezione delle rsu (rappresentanze sindacali unitarie) che risponderanno direttamente alle loro segreterie territoriali e soprattutto con il divieto a qualsiasi azione conflittuale, dai volantini fino agli scioperi, contro gli accordi siglati ad ogni livello.
La complicità arriva a tal punto che sindacati e padroni prevedono l’istituzione di una commissione paritaria, la quale dovrà sanzionare quei lavoratori e quelle sigle sindacali che, firmatarie del TUR, dovessero disattendere i contenuti dello stesso.
Un accordo che vorrebbero trasformare in legge demolendo così lo Statuto dei Lavoratori, già colpito negli anni passati ad esempio con l’abolizione parziale dell’art.19, così come oggi cercano di stravolgere la Costituzione Repubblicana, abbassando il livello di garanzia che seppur più formale che sostanziale, costituisce un argine al libero arbitrio del predominio della classe padronale.
La lotta sindacale in difesa dei principi costituzionali e degli interessi del mondo del lavoro non può quindi prescindere dal rifiuto e dal contrasto del TUR e degli interessi corporativi dei soggetti che l’hanno siglato.
Questa lotta non si conclude il 4 dicembre prossimo ma continuerà lavorando per dare struttura organizzata ad una azione comune dei sindacati che rifiutano di firmare il TUR ed intendono contrastarlo in ogni modo.
Una lotta che deve avere anche carattere culturale dandosi l’obbiettivo di costruire una nuova coscienza di classe di cui l’accettazione del TUR è la totale negazione
Serve una grande campagna di informazione nei luoghi di lavoro e nei territori sui contenuti del TUR e di denuncia degli interessi che questo nasconde. Su questo l'assemblea si impegna fin da ora a produrre e diffondere materiale informativo, a indire assemblee, banchetti, presidi e tutto quanto sia utile a raggiungere questo scopo.
Questa campagna vedrà nella giornata del 10 gennaio 2017, a distanza di tre anni esatti dall’infausto accordo, un appuntamento centrale durante il quale faremo sentire la nostra presenza in tutto il Paese.
Siamo consapevoli che questa e molte altre battaglie, possono essere viste se riuscissimo a dare struttura ad un nostro sistema di comunicazione. Allo stesso modo abbiamo la necessità di ambiti di studio e approfondimento stabili in grado di fornirci gli strumenti di conoscenza del contesto in cui ci muoviamo per potere elaborare proposte di sostegno alle lotte
C’è inoltre bisogno di sostenere anche sul piano legale la lotta in difesa della democrazia nei luoghi di lavoro per fare valere in senso democratico lo Statuto dei lavoratori (in particolare il titolo terzo). Per questo chiediamo ai tanti giuslavoristi, agli avvocati, agli intellettuali che hanno firmato l’appello per quest’assemblea di sostenerci in questo tentativo anche promuovendo azioni coordinate di supporto alla lotta dei lavoratori e di contrasto sul piano giuridico, scientifico e culturale, al tentativo di annullamento dei diritti conquistati negli anni dalla classe lavoratrice.
L'assemblea infine esprime la piena solidarietà attiva ai due delegati rsu dell'Ikea di Bergamo che sono stati licenziati perché hanno preso parte attiva alla protesta delle lavoratrici in appalto nella parte della ristorazione Ikea, che protestavano per i propri diritti nel cambio d'appalto.

 

 

Video

 

 

Assemblea Nº2 - Relazione di Masimo Betti from Alido on Vimeo.

Pignattaro from Alido on Vimeo.

Maria Rosa SGB Bologna from Alido on Vimeo.

Giorgio Simola from Alido on Vimeo.

Massimo Seghezi from Alido on Vimeo.

Intervento di Barbara Battista from Alido on Vimeo.

Saluti dal PAME from Alido on Vimeo.

Intervista sulla problematica delle donne from Alido on Vimeo.

Intervista a Carlo Amirante from Alido on Vimeo.

Intervista a Massimo Betti from Alido on Vimeo.

Walter Montagnoli CUB from Alido on Vimeo.

Assemblea SGB - Interventi dei delegati from Alido on Vimeo.

Carlo Amirante - Costituzionalista from Alido on Vimeo.

Assemblea No2 - Intervento dell' Avv Squillace from Alido on Vimeo.

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