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Venerdì 28 settembre, nell''ambito delle assemblee che SGB e CUB stanno svolgendo in molte città , si è svolta a Bologna un importante incontro assembleare in vista dello sciopero generale del 26 ottobre. La partecipazione di Gaël Quirante segretario del sindacato SUD ptt Solidares , e di Antonio Ferrari della FLMU/CUB ha messo al centro del dibattito due dei temi cruciali della nostra piattaforma di lotta che attraverserà anche lo Sciopero Generale del prossimo 26 ottobre: la libertà sindacale e l'indissolubilità tra salute, ambiente e lavoro

l'intervento di Gaël Quirante, che ha subito in prima persona un licenziamento, ci ha portato la testimonianza della lotta di centinaia di postini in Francia partita in marzo per rivendicare il suo reintegro, che si è trasformata ad oggi anche in una lotta sulle condizioni di lavoro. Uno sciopero ad oltranza che dura da ben 188 giorni, organizzato a resistere anche attraverso una cassa di resistenza, che ha già raccolto più di 65.000 euro a cui invitiamo tutti a contribuire attraverso questo sito:https://www.lepotcommun.fr/pot/kgmfkl66?1522200206.

Con Gaël Quirante come SGB abbiamo sviluppato un giornata intensa che ci ha visti incontrarlo, alla mattina, come organizzazione nazionale per instaurare un rapporto fraterno con il sindacato SUD ptt / Solidares. Un rapporto di collaborazione e solidarietà internazionale che da subito si è palesato propositivo , fruttuoso e ci auguriamo duraturo nell'impegno reciproco per far vivere nelle proprie lotte quelle dell'altro a partire dal 6 Dicembre data della prossima udienza per il reintegro degli attivisti SGB del magazino di Bologna di SDA/Poste italiane licenziati per motivi politici. 

Nel pomeriggio Gaėl è stato uno dei protagonisti dell'assemblea di Bologna che ha visto una grande partecipazione fi lavoratori e delegati sindacali.

I temi dello sciopero del 26 ottobre e drll'assemblea sono stati introdotti dalla relazione iniziale da Rosella  Chirizzi mentre Margherita Napoletano, del coordinamento nazionale SGB, ha portato all'attenzione dell'assemblea, i licenziamenti dei delegati SGB dell'Ikea e del Carrefour  nell'area milanese, contro i quali prosegue la mobilitazione. È stata così bene evidenziata la necessità di una mobilitazione comune contro i licenziamenti politici.

L'intervento di Antonio Ferrari FLMU/CUB si è invece focalizzato sull' infame ''Accordo ILVA'' sviscerando i principali punti mettendo bene in evidenza come quest'accordo firmato da CGIL, CISL, UIL, USB e UGL ci abbia di fatto tornare indietro di 50 anni, cancellando tutte quelle lotte operaie che hanno conquistato nel tempo il diritto alla salute e al lavoro come diritti inscindibili. Un accordo che non solo non garantisce l'occupazione ma, cosa ancor più grave dissocia la trattativa economica da quella sociale, sancendo il diritto di uccidere a favore del profitto capitalista.

L'assemblea poi, passando dal'applauditissimo intervento di Ayshi, delegato SGB licenziato da SDA/proste italiane e la lotta per il reintegro, suo e dell'attivista Nuradine, si è conclusa con l'analisi attenta di Massimo Betti e con l'indicazione alla platea emiliana peril 26 ottobre prossimo, giorno dello SCIOPERO GENERALE a partecipare alle manifestazioni di Taranto e Torino valutando la portata generale e il significato politico di queste due piazze, legate alla vertenza Ilva e alla lotta No Tav.

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