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nowar

Con l'annuncio di un attacco Usa alla Siria, la possibilità che, per la prima volta dalla seconda guerra mondiale, si arrivi ad uno scontro militare diretto, fra due delle maggiori potenze economiche, è all'orizzonte, con conseguenze di carattere mondiale.

La strategia del terrore ha bisogno di fabbricare prove false per manipolare l'opinione pubblica, come ai tempi della Guerra in Vietnam, in Iraq ad inizio secolo, in Palestina, in Libia ed in decine di altre situazioni. Ora la storia sembra ripetersi per giustificare l'escalation militare di cui la UE, tramite il governo francese è uno dei principali protagonisti.

La presenza delle basi militari Usa e Nato dislocate in Italia, da cui il governo Gentiloni -ormai in scadenza- intende fare partire armi e aerei, carichi di bombe, destinati alle aree di guerra, assume in questo scenario un ruolo dirimente.

L'Italia sarà complice della politica di aggressione Usa, come lo è sempre stata, per la propria internità alla Nato, nonostante la Costituzione ripudi la guerra. Negli ultimi dieci anni, anni di tagli enormi alla spesa sociale e ai salari, le spese militari dell’Italia sono aumentate del 25% (64 milioni al giorno!), il ministro della difesa Pinotti ha sparso il “made in Italy” delle armi in tutto il medioriente con contratti per miliardi di euro.

La guerra fa schifo perché produce lutti, miseria e distruzioni nei paesi aggrediti e colpisce duramente le condizioni dei lavoratori e dei settori popolari dei paesi aggressori a cui vengono addebitati i costi della guerra, limitati i diritti sociali e annullati gli spazi di democrazia.

Per questo il movimento dei lavoratori deve battersi contro la guerra e i suoi costi umani, economici e sociali.

Abbiamo il diritto ed il dovere di mobilitarci e prendere parola contro quei poteri politici ed economici che vogliono scatenare una guerra mondiale come risposta, attraverso i lutti e la miseria, alla crisi economica che loro stessi hanno creato.

SGB esprime ai lavoratori siriani e di tutti i paesi in guerra e alle loro organizzazioni sindacali, vicinanza e solidarietà di classe.

SGB si mobilita ed invita tutti i lavoratori e i cittadini a mobilitarsi contro la guerra!

Primo appuntamento a Milano, giovedi’ 19 aprile alle ore 16 sotto il consolato americano.

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