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CGIL CISL UIL

 

 

09/03/18 SOTTOSCRITTO UN NUOVO ACCORDO

tra Confindustria e confederali per “riformare” i contratti

Confindustria e CGIL – CISL – UIL, nella giornata del 9 marzo, hanno sottoscritto definitivamente e condiviso un nuovo accordo nazionale.

Da ora in poi sarà di riferimento per la contrattazione collettiva e le relazioni industriali.

Nelle loro intenzioni, dovrebbe essere seguito da un passaggio “politico” per trasformarlo in legge recependo anche l’accordo della complicità sindacale del 10 gennaio 204, firmato da tutte le categorie datoriali, da cgil,cisl, uil, usb e cobas.

E’ evidente che se questo loro desiderio fosse esaudito le regole infami di questo accordo, varrebbero per tutto il mondo del lavoro, privato e pubblico.

Le Aziende e CGIL – CISL – UIL puntano a far si che lo Stato conceda loro ulteriori benefici, come gli sgravi contributivi, alle aziende che applicano solo gli accordi di questo tipo e a CGIL – CISL - UIL l'esclusiva della rappresentanza .

L'accordo prevede che contratti nazionali futuri stabiliscano un trattamento economico minimo (minimi tabellari) e le voci (scatti di anzianità, Edr, elemento perequativo, welfare sanitario e previdenziale) comuni a tutti i lavoratori presenti nei vari contratti.

I Ccnl oltre ad indicare i minimi tabellari ricomprenderanno voci quali il welfare che sostituirà la paga (leggi salario - stipendio) che nel prossimo futuro sarà sempre più la parte preponderante del trattamento economico complessivo ed individuerà eventuali variazioni in base agli scostamenti registrati dall'Ipca (Indice dei Prezzi al Consumo Armonizzato) calcolato dall'ISTAT che, guarda caso, è depurato dei prezzi

dei servizi energetici.

Quindi la contrattazione aziendale riconoscerà (dove sarà possibile contrattare) essenzialmente trattamenti economici legati a obiettivi che incrementino la produttività.... come, appunto, le forme di welfare contrattuale e integrativo che, dicono, “produrrà un aumento del benessere e favorirà la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro” QUALE FIABA RACCONTANO??

Affermano quindi che:

  • Se si vuole tenere in vita i contratti collettivi nazionali di riferimento, occorre riconoscere validità e titolarità esclusivamente a quelli stipulati da CGIL – CISL - UIL maggiormente rappresentative” Cioè loro, per “Contrastare il dumping contrattuale, perché – dicono - due terzi dei contratti depositati al CNEL sono contratti pirata, sottoscritti da organizzazioni prive di rappresentanza, con condizioni economiche e normative considerate peggiorative rispetto ai contratti di settore”.

A sostegno di queste tesi la Femca-Cisl in una sua indagine ha evidenziato come, sopratutto al Sud, nel settore moda si applichino contratti “fantasma” con livelli retributivi da 4,50 € l'ora – pari alla metà di quanto previsto nei contratti di settore …. Cosa CERTAMENTE ASSOLUTAMENTE INACCETTABILE ma … c'è un ma, ad esempio al Nord (Torino) un giudice del lavoro ha cancellato il trattamento economico previsto dal contratto “Servizi Fiduciari SEFI” applicato ad un addetto alla vigilanza … che nel corso di vari anni si è visto cambiare il contratto con quello della “Prodest Servizi Fiduciari di Milano” …. quindi la nuova retribuzione è passata dai circa 1.243 € lordi al mese a 715 € lordi al mese, vale a dire 4,40 € lordi all'ora.

Il lavoratore rivoltosi ad un avvocato noto per le tante cause (spesso su mandato della CGIL) ha scoperto che quel contratto capestro è stato sottoscritto da OO.SS. Confederali.

CON QUESTO ACCORDO PADRONI E CONFEDERALI FANNO UN GRANDE PASSO AVANTI VERSO LA TOTALE SUDDITANZA DEI LAVORATORI ALLE ESIGENZE IMPRENDITORIALI, SPOSTERA' SALARIO DALLE TASCHE DEI LAVORATORI AI FONDI PENSIONE E SANITARI GESTITI DA AZIENDE E SINDACATI..... Quello che è successo con il nuovo CCNL dei metalmeccanici (firmato da Landini FIOM, Bentivogli FIM e Palombella UILM) che ha prodotto un aumento lordo di 1,90 € al mese per il 2018 mentre storna soldi e risorse al welfare pensionistico (COMETA) e sanitario (METASALUTE) gestito, appunto, da Padroni e CGIL – CISL - UIL!!!!

ROMPIAMO LE CATENE FACCIAMOLI SMETTERE!!!

La CONFINDUSTRIA HA il MANDATO DEI PADRONI

I CONFEDERALI CHE MANDATO HANNO E RILASCIATO DA CHI???

Milano, 10 marzo 2018

Sindacato Generale di Base Sede Nazionale- Lombardia – Viale MARCHE 93   20159 Milano

Tel. 02-49766607 fax 02-38249352 - e-mail: lombardia@sindacatosgb.it

 

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