bandiera sgb

Venerdi' 27 Ottobre il primo sciopero generale, quello indetto dalle sigle sindacali di base (Cub, sicobas, sgb, usi)non firmatarie del testo unico sulla rappresentanza. A Novembre ,seguirà un secondo sciopero, il 10 Novembre , questa volta indetto da Usb e Cobas.

Sullo sciopero del 27 abbiamo intervistato Massimo Betti del Sindacato generale di base. Una intervista cattiva e non rituale perchè in questa fase storica la verità sia rivoluzionaria e utile a costruire una opposizione reale al neoliberismo e alle poltiche di austerità.

Voi provenite da Usb, molti di voi sono stati dirigenti di quel sindacato, la polemica interna è alla base dei due scioperi, frutto della incomonicabilità tra sigle?

Domanda posta male. Sgb ha visto l'adesione anche di chi non viene da Usb, per esempio in Toscana sono gli ex Cobas ad animare la nostra realtà. A noi interessa ben poco parlare di noi e ritornare sulle ragioni della separazione da Usb, discutiamo dei contenuti e delle pratiche, della firma del testo unico sulla rappresentanza sindacale ma anche della sottoscrizione di alcuni accordi in aziende e enti pubblici dove è stata barattata l'agibilità di sigla con l'accettazione di tagli occupazionali.basta parlare del passato, confrontiamoci su cosa fare oggi.

Prendiamo ad esempio la assemblea nazionale del 23 Settembre a Milano con la partecipazione di 400 lavoratori\trici, le sigle protagoniste dello sciopero novembrino hanno boicottato il confronto, non si sono neppure presentati a discutere, quindi tutto era già deciso . è strumentale attribuirci una chiusura precostituita, chi vuole confrontarsi e discutere lo fa pubblicamente. Per anni abbiamo criticato i gruppi politici ma nel sindacalismo di base qualcuno ne riproduce gli errori, anzi vediamo con preoccupazione l'uso strumentale del sindacato per fini politici. Noi al contrario rivendichiamo indipendenza, autonomia del sindacato dentro posizioni radicali. I lavoratori e le lavoratrici devono tornare protagonisti, come del resto avviene in Grecia con il Pame.
Le lotte nelle varie categorie degi ultimi anni, dalla logistica al trasporto, hanno un filo unico, la contrapposizione netta non solo alla arroganza padronale ma anche verso i sindacati firmatari degli Accordi del 10 gennaio 2014 (sulla rappresentanza sindacale) e del 4 aprile 2016 (per la riduzione dei comparti nel Pubblico Impiego).

Lo ripetiamo da mesi che i diritti dei lavoratori non sono merce di scambio con l'agibilità di una sigla o peggio ancora con “favori” alle organizzazioni sindacali, dovrebbe essere l'abc del sindacato per evitare la debacle della classe lavoratrice.

Non lesiniamo critiche anche a chi, come Usb, ha sottoscritto l'accordo per ridurre da 11 a 4 i comparti della Pubblica amministrazione, per noi, per la Cub, per Pubblico impiego in movimento che raccoglie delegati di piu' sigle, questa intesa ha permesso al Governo di gestire al ribasso gli stipendi pubblici, guardiamo infatti agli stanziamenti reali per il rinnovo dei contratti pubblici. Sono trascorsi due anni e mezzo dalla sentenza della Consulta che giudico' illegittimo il blocco della contrattazione, ma per arrivare alla firma di un contratto con aumenti reali (meno di 50 euro netti al mese non sono certo la cifra per recuperare potere di acquisto) non si è fatto nulla. Anzi i decreti Madia sono stati approvati senza alcuna protesta nei luoghi di lavoro, idem per i codici di comportamento strutturati per ridurre alla impotenza i delegati sindacali scomodi come sta avvenendo a Roma, a Genova e in molte altre città; siamo certi di conoscere solo una minima parte dei fenomeni repressivi perchè la paura porta anche al silenzio dei diretti interessati.E tra le vittime di questi procedimenti disciplinari troviamo anche delegati Usb o Cobas ai quali va la nostra piena solidarietà.

Precisa meglio il vostro punto di vista sulla Pubblica amministrazione...
Gli aumenti contrattuali? Saranno 40 euro netti o poco piu. aumenti che potrebbero transitare dalla contrattazione decentrata e collegati alla performance. Sapete quanti soldi abbiamo perso in 8 anni di blocco dei contratti? A dir poco piu' di 1000 euro all'anno e al netto, pensate che le cifre stanziate dal Governo e in attesa di conferma dalla legge di bilancio siano adeguate a recuperare anche solo una minima parte di quanto ci hanno tolto? E la buonuscita per la quale bisogna attendere 2 anni dopo il pensionamento. E i buoni mensa fermi a 7 euro, cifra con cui si mangia ormai solo un panino e una bibita? E chi ha discusso la piattaforma contrattuale? E chi discute ormai dei carichi di lavoro visto che queste materie , grazie a cgil cisl uil , non sono piu' materie di contrattazione? E possibile che possa esistere la sperequazione degli aumenti tra dirigenti scolastici e insegnanti con un rapporto che supera 1 a 10? Nella Pubblica amministrazione abbiano perso oltre 1000 euro all'anno

Abrogare la Legge Fornero?
Si. L'innalzamento dell'età pensionabile in base alle aspettative di vita è il prodotto della Legge Fornero, cosa aspettiamo a mobilitare le piazze contro l'aumento dell'età pensionabile, il calcolo con il sistema contributivo che condanna le giovani generazioni a una anziantià in miseria? Cgil Cisl Uil sono stati inerti davanti al dramma degli esodati e alle riforme previdenziali, hanno di fatto permesso alla Lega di appropriarsene demagogicamente, loro che hanno votato di tutto e di piu' in Parlamento, l'obiettivo dei sindacati rappresentativi era ben altro, barattare la loro supremazia con il mantenimento dei caf, non siamo noi a dirlo ma importanti esponenti del Pd. E' stato sufficiente che Renzi parlasse di Caf e dei bilanci sindacali per ottenere in cambio una posizione arrendevole, questa è la realtà, si cede sull'età pensionabile o sul jobs act per partecipare alla previdenza integrativa. Con il contratto dei meccanici poi invece degli aumenti contrattuali sono arrivati i bonus e sanità e previdenza integrativa.

Fino ad oggi i pensionati erano di aiuto ai figli e nipoti senza lavoro senza reddito, domani con le pensioni calcolate con il sistema contributivo e anni di precariato non sarà piu' cosi'. la prospettiva futura è andare in pensione dopo i 70 anni , con quasi 50 anni di contributi, con assegni previdenziali piu' bassi. Vi sembra che tutto cio' non sia motivo sufficiente per scioperare? Governo e Politici insistono con affermazioni tipo “se la vita sarà sempre più lunga e si vivrà più a lungo si dovrà, necessariamente, andare in pensione sempre più tardi”. Ma i parlamentari la pensione se la fanno con pochi anni.....A fronte di questa situazione il messaggio che stanno veicolando è che “ in ogni caso” occorre accantonare risorse per garantirsi una “pensione integrativa adeguata” da mettere nei fondi pensione.

Il ministro Del Rio decide di ridurre a 4 ore lo sciopero nei trasporti.
Ormai la democrazia sindacale non esiste. Lo sciopero del 27 ottobre si preannuncia partecipato in alcuni settori lavorativi, questo nonostante il governo cerchi di ridurne la portata dimezzando, per decreto, la durata dell’astensione lavorativa,nell’intero comparto dei trasporti, a sole 4 ore, minacciando la precettazione negli Enti Locali di Veneto e Lombardia e al fallito tentativo di escludere le Poste e il settore Gas-Acqua.

L' attacco al diritto di sciopero è partito all'indomani dello sciopero del 16 giugno con una partecipazione, lo sciopero era stato indetto dal sindacalismo di base, massiccia. Ogni qual volta si raggiungono adesioni significative o gli scioperi acquistano la caratteristica di blocchi che creano disagi non indifferenti, allora scatta la rappresaglia padronale. Difendere il diritto di sciopero e l'agibilità sindacale è dirimente ma non ad ogni costo, non vorremmo che sullo sciopero ci fosse un accordo simile al testo unico, la cui accettazione è stato il cavallo di Troia per parte del sindacato di base.

Stabilizzare i precari . M sono solo 50 mila come previsto dalla Madia?
Stabilizzare solo 50 mila quando il numero dei precari è almeno dieci volte superiore? I precari sono presenti in tutta la pubblica amministrazione con innumerevoli tipologie contrattuali. Gli enti di ricerca e la sanità senza di loro non andrebbero avanti. Il Governo non ha operato alcun censimento, la cifra dei 50 mila è il risultato di calcoli della Ragioneria dello Stato e le nuove assunzioni saranno in competizione con gli aumenti contrattuali per gli statali che dovrebbero arrivare dopo 8 anni di blocco.

Le amministrazioni pubbliche non hanno il dovere ma solo il potere di assumere i precari, una normativa scritta male e volutamente fumosa, i soldi ci sono basterebbe ridurre le spese militari che invece il Governo aumenta.
Ben poco sappiamo delle trattative in corso, qualche certezza possiamo tuttavia averla con i fondi stanziati r del tutto insufficienti non solo per accordare aumenti contrattuali dignitosi ma anche per una seria politica di assunzione. 500 mila posti di lavoro perduti in 10 anni, come sostituiremo questo personale?
Solidarizzare con i precari, lottare per la loro assunzione significa anche rimettere in discussione le politiche di contenimento della spesa che hanno messo in ginocchio gli enti di ricerca e la pubblica amministrazione, rivendicare un piano di assunzioni che vada ben oltre quello del Governo, allargando le maglie degli stabilizzandi e i criteri necessari per essere inclusi L'esatto contrario di quanto fanno cgil cisl uil che sottoscrivono solo contratti a perdere.

Per concludere quali sono le altre rivendicazioni?
Basta con la Buona scuola che ha costretto gli studenti al lavoro gratuito dentro quella economia della promessa che abbiamo già sperimentato ad Expo e anche in quel caso il lavoro gratuito venne rafforzato e legalizzato da un accordo sindacale di cgil cisl uil. e con una riflessione su quanto sta per accadere nel mondo del lavoro privato, lo tsunami di Industria 4.0. Dopo avere eliminato l'art 18 con il rito Fornero, ora vogliono cancellare il diritto di sciopero. Nel 1990 fecero la stessa cosa quando stavano per partire le privatizzazioni, oggi stesso copione con Industria 4.0 che determinerà la cancellazione di migliaia di posti di lavoro e allo stesso tempo non fermererà le delocalizzazioni. Soldi come alla Piaggio regalati alle imprese quando si licenzia nell'indotto. E per prevenire il conflitto di classe, repressione, libertà di licenziamento e impraticabilità delle lotte. Ditemi voi allora se non ci sono le ragioni per le quali scioperare il 27 Ottobre

http://www.controlacrisi.org/notizia/Politica/2017/10/26/50275-lo-sciopero-del-27-in-alcuni-settori-sara-molto-partecipato/

 

 

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