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PRIMA VITTORIA: REINTEGRATO IL DELEGATO SGB LICENZIATO DA IKEA

Nell'ottobre del 2016, dopo le lotte sostenute dalle lavoratrici e dai lavoratori delle cooperative degli appalti di pulizia del ristorante in IKEA di Carugate e dopo le manifestazioni di SGB a sostegno di quelle lotte, l'azienda decide di licenziare i due delegati RSU/SGB di IKEA Carugate e Corsico in seguito al  presidio dell'8 ottobre accusandoli, anche in via penale, di danneggiamenti e di violenza privata.

         Già il 7 giugno 2017 il GIP aveva archiviato il procedimento penale ritenendo, anzitutto, che le accuse mosse fossero del tutto infondate e deliberando che tutto ciò che era avvenuto rientrasse nel diritto di sciopero e di manifestazione anche se svolti non per interessi diretti ma in solidarietà a rivendicazioni di altri lavoratori.

         Il 28 luglio si è tenuta l'udienza per il ricorso contro il licenziamento di Luca e la pronuncia del tribunale ha ribadito integralmente le motivazioni contenute nell'archiviazione del procedimento penale.

         Non vi è stata violenza, non c'è stato comportamento delittuoso, gli avvenimenti rientrano nella legittima espressione del dissenso e nella prassi del diritto allo sciopero ed alla manifestazione.

         In particolare, contrariamente a quanto chiesto dall'IKEA, tali diritti valgono anche nelle iniziative di sostegno alle lotte in solidarietà.

         Tutto ciò dopo un dibattimento durante il quale sono state visionate le video registrazioni prodotte dalla controparte.

         IKEA è stata condannata al reintegro di Luca ed al pagamento di tutti gli stipendi dal momento del licenziamento.

         E' una sentenza che finalmente pone un freno all'arroganza di multinazionali quali l'IKEA, che oltre ad usare le cooperative, a tollerarne gli abusi coperti dalla “correttezza formale” degli appalti, pensano che i lavoratori non possano manifestare la loro contrarietà e che i propri dipendenti, delegati sindacali, non debbano in alcun modo mobilitarsi per esprimere la solidarietà.

Quella di Luca è solo la prima vittoria, la prossima  udienza per il licenziamento di Mauro sarà il 13 settembre, ma la lotta continua fino a quando i delegati non saranno effettivamente reintegrati e l'arroganza dell'azienda battuta.

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