regio decreto

Hanno cancellato il R. D. 148 del 31!!! ….

Cosa comporta? La dura reazione dei LAVORATORI!

I vari Governi che si sono succeduti in questi anni (di colore diverso, ma con la stessa politica) hanno sistematicamente svuotato gli aspetti contrattuali che erano contenuti nel R. D. 148 del 31.

La penultima volta ci ha provato la Madia, oggi, giugno 2017, hanno definitivamente cancellato quanto ancora rimaneva di regolamentato della disciplina giuridica relativa ai rapporti collettivi di lavoro del personale delle ferrovie, tranvie e linee interne di navigazione in regime di concessione.

Con l'abrogazione del Regio Decreto 148/31 e della Legge del 22 settembre 1960 n. 1054 si è anche abrogato l’estensione delle norme contenute nel R.D. a tutela del personale degli autoservizi extraurbani anche se non direttamente dipendenti da azienda concessionaria.

  • L’art. 4 recitava: ” Le disposizioni del R.D. n. 148, i relativi allegati e le successive aggiunte e modificazioni, con le estensioni previste dalla presente legge, si applicano a tutto il personale degli autoservizi urbani ed extraurbani in concessione od in esercizio ad aziende private o municipalizzate, o a comuni, province, regioni, consorzi od altri enti pubblici”;
  • L’art 5 recitava: Gli enti o aziende cessionarie di autoservizio urbano od extraurbano sono obbligati al mantenimento in servizio, con la conservazione dei diritti acquisiti, in applicazione della presente legge o della L.24 maggio 1952, n. 628, del personale che alla data di cessione ha diritto alla applicazione delle disposizioni di cui all’art. 1  della succitata legge. Qualora per effetto di cessione di autoservizio urbano od extraurbano resti alle dipendenze dell’ente o azienda cedente un numero inferiore a 25, spetta q quest’ultimo la conservazione dei diritti già acquisiti ai sensi della presente legge o della L. 24 maggio 1952, n. 628”

Con l'abrogazione del Regio Decreto 148/31 e dei suoi allegati vengono definitivamente meno la tutela e conservazione dei diritti acquisiti e dei posti di lavoro, anche per quel poco che veniva tutelato dalla legge di cui sopra Oggi si crea un vuoto normativo lasciando ulteriore mano libera alle aziende, rispetto ad eventuali esuberi e la possibilità di comprimere/ ridurre il costo del lavoro e tutele giuridiche.

Di fatto:

  • Si è aperta la strada ad aziende come BUSITALIA che già oggi, in deroga al CCNL Nazionale degli autoferrotranvieri, ha stipulato con le OO.SS. FILT7Cgil – FIT/Cisl – UILTRASPORTI – FAISA e UGL un Contratto “Nazionale”di Secondo Livello che applica a suo piacimento …. vedi nel TPL di Padova (ex APS) o nel TPL toscano (Firenze) e/o Autoguidovie.
  • E' funzionale alle prossime future gare a partire dal 2019 e rimanda il tutto alla trattativa, gestita dai soliti noti, con Governo ASSTRA e ANAV (trattativa che ha avuto luogo il 27 giugno 2017 anche per la pressione determinata dall'alta adesione allo sciopero del 16 giugno promossa dal sindacalismo di base).

Certo è che il Regio Decreto 148/31 non dava garanzie adeguate e sufficienti (Art. 26 sotto  riportato) alla conservazione del posto e del livello …  

Art. 26. (1) In caso di cessione di linee ad altra azienda, o di fusione di aziende devono essere osservate le disposizioni stabilite dall'autorità governativa all'atto dell'approvazione della cessione o della fusione con  passaggio del personale di ruolo alla nuova azienda mantenendo, per quanto è possibile, al personale un trattamento non inferiore a quello precedentemente goduto e assicurando i diritti acquisiti.

In caso di mutamento nei sistemi di esercizio, l'azienda deve utilizzare, in quanto sia dichiarato idoneo dall'autorità governativa, e nei limiti dei posti da questa riconosciuti necessari, il personale addetto ai vari servizi, rispettandone, per quanto è possibile, i diritti acquisiti.

Nei casi di cui ai due comma precedenti ed in caso di riduzioni di posti per limitazione, semplificazione o soppressione di servizi, debitamente autorizzata dall'autorità governativa, l'azienda può procedere ai necessari esoneri di agenti nelle qualifiche in cui risultino le eccedenze, salvo ad assegnarli nei limiti del possibile ad altre qualifiche immediatamente inferiori, tenendo presenti i requisiti preferenziali di cui all'ultimo comma dell'art. 9 del presente regolamento...........

Comunque con la cancellazione anche delle deboli tutele previste dal Regio Decreto oggi, più di ieri, tutto quello che riguarda la salvaguardia viene delegato agli Enti Locali che sono in procinto di  indire i bandi di gara che saranno Europei.

La partita va giocata per ESIGERE dal GOVERNO, le REGIONI, gli ENTI LOCALI   (proprietari e gestori dei servizi del TPL) REGOLE CERTE PER IL FUTURO OCCUPAZIONALE E SALARIALE ed è quello che abbiamo cominciato a fare con lo sciopero del 16 giugno c.a..... coscienti che tutto quello che di buono a tutela dei lavoratori era contenuto nel Regio Decreto, è stato più che seppellito da anni di leggi ammazza diritti del lavoro, contratti e accordi aziendali a perdere, anche GRAZIE ai così detti “sindacati maggiormente rappresentativi”

 FILT – FIT – UILT – UGL – FAISA, che hanno ormai da tempo interiorizzato e condiviso la filosofia delle controparti datoriali, sottoscrivendo accordi che difendono il business delle aziende, piuttosto che difendere il lavoro e i lavoratori …..  GRAZIE A QUELLE OO.SS. CHE PRETENDONO DI AVERE IL MONOPOLIO DELLA  RAPPRESENTANZA  DEI LAVORATORI, CHE VOGLIONO IMPEDIRE DI ESERCITARE IL DIRITTO DI SCIOPERO SANCITO DAL ART. 40 DELLA COSTITUZIONE.

LO SCIOPERO DEL 16 GIUGNO2017 E' SOLO LA PRIMA INIZIATIVA PER DIFENDERE IL LAVORO – I DIRITTI – RIVENDICARE RISORSE CERTE PER UN TRASPORTO PUBBLICO IN MANO PUBBLICA. 

SGB Sindacato Generale di Base

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