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Si apre la Costituente SGB!

 

Il Sindacato Generale di Base, formalmente costituito, inizia a prendere forma, a delineare i primi passi di una discussione tra lavoratori e militanti sindacali che non dovrà avere altri confini se non gli interessi generali dei lavoratori e di classe.

Discutiamo della scelta di lottare in questo sistema, dove sfruttamento e guerra vanno a braccetto con la distruzione dell'ambiente, il degrado morale e culturale.

Discutiamo di come bisogna organizzarci, perché la forza dei lavoratori è nella loro capacità di fare le cose insieme, di come riscoprire il linguaggio comune tra i lavoratori dei diversi settori e territori, nelle diverse forme si siano organizzati.

Discutiamo dello strumento sindacale, a partire dalla nostra esperienza, di come non si ripetano le condizioni che lo hanno trasformato, fino a portare grandi organizzazioni al tradimento e alla sfiducia generalizzata e profonda tra i lavoratori. Dobbiamo capire come si riconquista lo sciopero e  si conquistano spazi di vera democrazia tra i lavoratori e la solidarietà, torni ad essere nella lotta.

Discutiamo delle prospettive di questo contesto storico e di come, per ciò che è nelle nostre forze, agiamo per aprire davvero ad un'altra opzione che non sia la distruzione sistematica della dignità umana, perché sono finite anche tutte le illusioni riformiste di chi aveva creduto nell'Unione Europea.

Lanciamo una sfida, per chi non china la testa ai padroni (pubblici o privati) e agli opportunisti.

Non ci basta “negare” la politica dei sindacati collaborazionisti, né si può cancellare la storia del sindacalismo di base, è ora di provare a fare “sintesi superiore”, lavorare per il sindacato di classe.

 

Vogliamo portare il nostro contributo alla riconquista della coscienza collettiva dei lavoratori, di appartenere al motore della società, che può garantire il riscatto di tutte le fasce popolari.

Vogliamo conoscere e riconoscere che nel nostro paese esistono tante e importanti realtà sindacali di base e conflittuali con cui cercare ostinatamente una possibile azione comune.

Nessuno oggi può pensare di fare questo nel chiuso del suo piccolo o grande gruppo.

Sia chiaro, da noi, si discute lottando!

Il 27 febbraio decidiamo la nostra partecipazione allo Sciopero Generale del 18 marzo, indetto dalla CUB e dal sindacalismo di base, contro la politica di guerra attuata dal governo Renzi e della Trojka; la guerra che serve ai padroni per tentare di uscire dalla loro crisi; la guerra armata contro lavoratori di altri paesi pagata con i nostri sacrifici.

Siamo tutti coinvolti: dal Job Act alla “mala Scuola”, dai tagli alle pensioni al fascismo dei dirigenti sui posti di lavoro e nella società.

 

La lotta non si ferma!

 

Sono invitati i delegati e i rappresentanti di tutte le organizzazioni di base e conflittuali.

SGB  nazionale@sindacatosgb.it  www.sindacatosgb.it

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