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   Manifestiamo al Fianco del Popolo Palestinese:

15 maggio ore 18 Roma Montecitorio

2 giugno a Camp Derby

in allegato comunicato Pame e WFTU

Roma-Gaza poco più di 2,000 km in linea d’aria, 3 ore di viaggio in aereo.

Sale a 59 il numero di palestinesi, uccisi dall’Esercito Israeliano, mentre manifestavano contro lo spostamento della Ambasciata USA a Gerusalemme. Il sangue versato è il sangue di un popolo a mani nude a cui sono rimasti solo i figli.

Una terra e una storia millenaria, devastata dall’incapacità di riconoscere il valore di un popolo che, pur subendo occupazioni da parte delle maggiori potenze straniere, mantiene la sua identità e determinazione a sopravvivere nella terra che fu dei propri padri.
I palestinesi non sono un gruppo o uno sbaglio, sono un popolo di (forse) 6 milioni di abitanti e oltre 3,5 emigrati. Hanno un difetto: vivere in un’area da sempre nelle mire imperialistiche di questo o quel blocco occidentale. La stessa politica nei confronti di tutte le popolazioni del Medio Oriente. Siria, Kurdistan, Libano, Libia, Yemen,.... sono costantemente sotto l’attacco militare ed economico per le loro risorse e, per questo, lo scopo è sempre quello di impedire la stabilizzazione di una qualsiasi forma statale che non sia assoggettata agli interessi dei grandi monopoli americani ed europei.
Stragi e distruzioni sono una costante nella loro storia. Lo Stato di Israele (dal suo riconoscimento del 1947) braccio armato del blocco americano nella zona, in modo sistematico sta operando un genocidio: quando non si manifesta con uccisioni, fa arresti, senza esclusioni di età ne di sesso, senza il rispetto dei minimi diritti umani; sfrutta le risorse naturali e i lavoratori tenuti nelle gabbie dei campi e dei territori, costretti, come i propri figli quando provano ad andare a scuola, a passare muri e checkpiont armati fino ai denti. Terra, acqua e aria: Israele controlla tutto della vita dei palestinesi. Un vero e proprio assedio.
Il popolo palestinese diviso nei vari Territori, come nelle riserve, è tenuto nella povertà estrema e senza speranza di veder riconosciuto il proprio diritto all’esistenza. Sono montagne le Dichiarazioni ONU di condanna dell’azione di Israele.
L’ultima decisione degli USA di spostare la propria Ambasciata a Gerusalemme riconoscendola come Capitale dello Stato Israeliano è un atto di guerra vero e proprio nei confronti della popolazione araba e non solo; tutto in violazione del diritto internazionale.
A Gerusalemme, patrimonio dell’Unesco, convivevano le più diffuse religioni del mondo, l’occupazione della parte orientale da parte israeliana e la sua proclamazione a Capitale fu condannata già nel 1980 dal Consiglio di Sicurezza dell’ONU.
Alle manifestazioni dei palestinesi di questi ultimi mesi si sono uniti presidi e proteste in tutto il mondo.
Non è una “questione religiosa”, non è questione di cui nessun popolo può sentirsi lontano.
Il Governo Italiano in questi ultimi anni è diventato il primo esportatore di armi europeo in Israele.
Il 59% delle armi vendute in Medio Oriente sono italiane!
Non bastano le dichiarazioni di equidistanza, la mancata partecipazione alla apertura della Ambasciata USA.
L’Italia deve ritirare tutte le esportazioni di armi al Governo Israeliano, deve ridurre la spesa militare e uscire dall’accordo criminale del Patto Nato!
Oggi a Roma presidio dalle ore 18 a Montecitorio, promosso dalla Unione Democratica Arabo Palestinese.
Il 2 Giugno a Camp Derby base Nato manifestazione contro le spese militari, la chiusura della base e la smilitarizzazione del porto di Livorno.
WFTU   http://www.wftucentral.org/palestine-wftu-denounces-the-new-murder-of-tens-of-palestinians-in-gaza-today/
PAME Manifestazioni    https://plus.google.com/photos/111424066969409429174/album/6555692560738480753?authkey=CMmqydzB_pyBcg
Palestina: Solidarietà ai prigionieri palestinesi e a tutto il popolo in lotta
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