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UN CONTRATTO NAZIONALE DA NATALE A NATALE

I CCNL -sia della Mobilità ferroviaria che di gruppo FSI- sottoscritti da FILT-FIT-UILT-UGL-FAST-ORSA il 16 dicembre scorso sono tutt’altro che quel che ci viene raccontato. A prescindere dalle valutazioni di dettaglio, il comunicato, fatto girare provvidenzialmente a ridosso delle festività con la promessa di munificenze natalizie, dice: - Non una delle richieste della piattaforma elaborata dai ferrovieri nelle assemblee è stata inserita nel testo contrattuale. Assieme al fronte del sindacalismo di base, i ferrovieri hanno scioperato da oltre due anni, ma niente di ciò è stato tenuto in conto. Ma guardate qua, gente, ci sono i soldi! - Non un giorno di vertenza è stato speso: tutta la forza e la persuasività sta nella trattativa responsabile con le aziende. Infatti guardate qua, ci sono i soldi! - La vergognosa Rappresentanza spetta a chi firma, giammai a chi sta fra la gente o, meglio, non appartiene alle vertenze che i lavoratori stessi portano avanti.

A riprova della giustezza ecco infatti a voi i soldi! - La tanto strombazzata campagna contro il Jobs Act (cara alla CGIL che pur raccoglie le firme per un referendum abrogativo ma nei posti di lavoro lo promuove) non è mai cominciata. Anzi, anche le parti di esso sulla videosorveglianza contenute nell’ultimo decreto attuativo sono incorporate nel contratto. Ma avete visto bene? ci sono i soldi! - Viene inferto un colpo decisivo all’unità del trasporto con l’approfondirsi della liberalizzazione ferroviaria: tramite l’ulteriore spezzatino che viene sancito con questo CCNL, la divisione di mezzi, risorse e uomini con destini diversificati, a dispetto dell’anacronismo economico. Ma dove guardate? qua, questo pur ci porta i soldi! - Tutti i ferrovieri sono garantiti nei diritti precedenti! Solo un’esigua minonanza passerà al mattatoio della liberalizzazione con orari peggiorati senza colpo ferire. Ma siamo Tutti beneficiati dai soldi. - Mercitalia è la fine del merci (hai voglia ad annunciare gli investimenti a 8 zeri, se c’erano potevano essere messi in campo prima anziché seccare i finanziamenti!). Ma promettiamo che tutti saranno riassorbiti, intanto guardate ci sono i soldi! - Mercitalia è la sorte che spetta poi a tutti gli altri. Se necessario di volta in volta, di esigua minoranza in esigua minoranza. Ma intanto a questo Natale ci sono ancora i soldi. - E’ il mondo degli appalti quello che presto riguarderà tutti, nella progressione di liberalizzazione: dalle esternalizzazioni, le collocazioni su mercato e pezzi che vanno via a gara, cambiando casacca e ragione sociale. La clausola sociale sarà la spada sotto cui firmare tutti i prossimi contratti: accettare qualsiasi condizione pur di avere salvo il posto e la pelle. Intanto prendete i soldi, al momento ci penseremo. - Poco importa se i soldi erano già dovuti per i precedenti e non uno scambio su questo CCNL, poco importa se il premio 2016 arriva alla data di quello 2017, che i conguagli di vacanza contrattuale sono meno della metà di quanto spettante. Sono soldi, guardateli, contateli, pensate a quello che ci potete fare. - Che sarà mai il “lavoro agile”, una nuova dizione per cosa? ma non vi angustiate con i pensieri, sarà “nella condivisione di un percorso condiviso” fra noi professionisti addetti, piuttosto sentite come tintinnano i soldi. - Una parte di quello che ci stanno togliendo come diritto pubblico universale (scuola, sanità, nido, assistenza ai familiari) viene restituito come privilegio nel welfare aziendale. Il che aiuta quella distruzione di diritti costituzionali (anche per disoccupati) rendendo i CCNL sede falsa di erogazione. Intanto qui davanti 100 euro per nidi, scuole, assistenza, non ne avete forse bisogno? ci sputate sopra? - Eurofer obbligatoria? gestita da CGIL e Co.? no, soldi, tanti soldi per voi, gestiti nel vostro interesse. - Che vorrà poi dire che il CCNL ha vita ancora per appena un anno? che le tutte le garanzia offerte sono in scadenza? che succede a natale 2017? con un AD FSI che parla di futuro di bus, strade investimenti esteri e non di ferrovie? Basteranno i soldi a celare di fumo quel futuro che già oggi è chiaro per questa strada? NON ABBIAMO BISOGNO DI IMBONITORI, I FERROVIERI SONO IN GRADO DI CAPIRE E RESPINGERE QUESTE FALSE LUSINGHE CHE NASCONDONO L’ACCETTAZIONE DEL PERCORSO DI SMANTELLAMENTO DELLE LORO VITE LAVORATIVE. DICIAMO NO A QUESTO CCNL CHE DOPO ANNI DI SACCHEGGIO GETTA L’EX CARGO NEL BARATRO DEL MERCATO COL CONSENSO DEI CONCERTATIVI. CUB Trasporti e SGB SONO IMPEGNATE CON LE ALTRE SIGLE DEL SINDACALISMO DI BASE RIUNITE IN UN FRONTE A RESPINGERE L’ATTACCO SFERRATO ALLE CONQUISTE DI CIVILTA’ DEL LAVORO.

 

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