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Un teatrino pre-referendum: nessun contratto ma tanto fumo per fregare i lavoratori pubblici!

 In allegato l’accordo truffa

Il 30 novembre, CGIL-CISL-UIL, ancora una volta senza alcun mandato dai lavoratori, trattano per i pubblici dipendenti e firmano quattro paginette fumose piene di “faremo” e “ci impegneremo” che consentono così a questo Governo, smanioso di conquistare qualche voto al SI, di fare propaganda innalzando una cortina fumogena.

Sbandierano ai 4 venti  aumenti medi lordi di 85 € a regime nel 2018 dopo 9 anni di mancato rinnovo contrattuale! Una presa in giro, un insulto se pensiamo che, per recuperare il potere d'acquisto perso in 7 anni di blocco contrattuale, occorrerebbero almeno 300€ di aumento mensile subito.

Ma probabilmente la realtà sarà ancora peggiore in quanto le risorse messe a disposizione nelle leggi di stabilità per i nuovi contratti sono alquanto incerte e infatti neanche sono citate nell’accordo.

Dalle notizie apparse nei giorni scorsi le cifre stanziate  comprendono i fondi per le assunzioni, gli 80 euro per le forze dell'ordine e per il 2018 lo stanziamento di circa 1,9 mld è solo un impegno verbale di un governo in bilico.

Il Governo e i sindacati poi si uniscono, come nel contratto dei metalmeccanici, nel promuovere il welfare contrattuale, sanità e previdenza integrativa dei fondi gestiti da loro, per coprire i tagli alle pensioni pubbliche, al welfare e alla sanità universalistiche.

Un welfare che pagheremo ben due volte con ulteriori tagli allo stato sociale e rinunciando a una parte importante del nostro salario per rimpinguare le casse dei sindacati firmatari!

I soliti CGIL CISL UIL ancora una volta  cantano vittoria  per il grande risultato che una parte dei  soldi degli aumenti contrattuali non andranno alla paga base tabellare di tutti i dipendenti ma  al fondo del  salario accessorio e quindi incerto, altro che cancellare la Legge Brunetta!

Grandi trombonate come “ valorizzare la contrattazione decentrata  e il lavoro pubblico” servono a mascherare che i soldi saranno messi in un fondo accessorio  che nei contratti firmati negli anni  da CGIL-CISL-UIL CSA etc, ( e non solo dalla Brunetta che non viene comunque cancellata) sono destinati a essere differenziati e per pochi.

Infine sul precariato solo vaghe promesse invece della rimozione del blocco del turn over che il governo si guarda bene dal fare.

Quella della ministra Madia e del Governo  oltre che un teatrino pre referendum di sicuro è  un contratto che in linea con quello dei metalmeccanici, dell’igiene urbana e del commercio dà i soldi al sindacato anziché ai lavoratori ai quali invece si sottraggono diritti.

per approfondire

 

 Nazionale - Contratto metalmeccanici decolla la complicita’ sindacale contro i lavoratori

Nazionale - COSA SUCCEDE NELL’IGIENE AMBIENTALE?

Assemblea 26-11-2016

Nazionale - ENNESIMO vergognoso accordo firmato da CGIL CISL e UIL a danno dei lavoratori del terziario

 

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