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Contratto metalmeccanici decolla la complicita’ sindacale contro i lavoratori

Il 26 novembre 2016, Fiom cgil, Fim cisl e Uilm hanno siglato un contratto con Federmeccanica e Assistal che, determina una svolta epocale nelle relazioni sindacali italiane tutta a scapito degli interessi dei lavoratori.

Questi sindacati accettano la sostanziale fine del contratto nazionale, legano il salario alla cosiddetta produttività aziendale ed in parte lo sostituiscono con fondi pensioni, sanità integrativa ed altre voci di welfare aziendale gestiti direttamente da loro.

Il tutto gestito con la cancellazione delle libertà sindacali in mano esclusivamente ai sindacati firmatari.

Così, con questo contratto che storicamente fa da apripista agli altri settori, si apre contrattualmente la fase della complicità sindacati/padroni, in applicazione del cosiddetto Testo Unico di Relazioni sindacali (accordo del 10 gennaio 2014) e degli altri accordi interconfederali recepiti  dallo stesso.

Riprendiamo con più vigore di prima la lotta contro la complicità sindacale e per la costruzione di un sindacato di classe nel nostro paese!

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Ora i salari minimi tabellari rimangono quelli in vigore dal 1° gennaio 2015

Livelli retributivi mensili

Categorie Salario minimo
1a € 1.297,81
2a € 1.432,58
3a € 1.588,63
3a Super € 1.622,96
4a € 1.657,28
5a € 1.774,89
5a Super € 1.902,42
6a € 2.040,98
7a € 2.278,56
8a Quadri 2.333,17

üQuindi a partire dal mese di giugno 2017, ogni anno, Federmeccanica, Assistal, FIOM-CGIL, FIM-CISL, UILM si incontreranno per applicare l'eventuale incremento dei minimi tabellari, sopra riportati, incremento condizionato dalla conferma o meno delle previsioni di inflazione, calcolata per l'anno precedente, per il triennio 2017/2019. Solo a queste condizioni l'aumento medio finale sarà di 51€ (non di 92€).

Ma va precisato che questi incrementi non saranno per tutti ma solo per quei lavoratori a cui non sono stati riconosciuti, dopo il 1° gennaio 2017, aumenti individuali o collettivi in sede di contrattazione aziendale …. quindi, presumibilmente, non per aziende come ilGruppo Fincantieri, Aermacchi, Ansaldo, Gruppo Finmeccanica, Indesit, Necchi, Nuova Pignone, Gruppo FIAT, Same, ILVA, Superjet, Alcoa ecc. ecc.  

Per una moltitudine di aziende metalmeccaniche (le aziende di Meccanica in Italia sono circa 43mila) il CCNL riguardante la parte economica non esisterà più!!!

Bontà loro però ad ogni lavoratore metalmeccanico:

üA marzo 2017 sarà riconosciuto un bonus di 80,00 €, come somma "una tantum" 

üNei mesi di giugno del 2017, del 2018, e del 2019, riceverà un pacchetto-welfare di flexible benefit per un valore pari, rispettivamente, a € 100.00, € 150,00, e € 200,00.

Va precisato però che non esisteranno più premi di risultato predeterminabili a priori. Saranno tutti totalmente variabili, a seconda dei risultati raggiunti dalla forza lavoro.

Il vero baricentro di questo rinnovo contrattuale per i metalmeccanici diventano le Prestazioni di welfare, attraverso:   

ül'estensione della sanità integrativa al 100% dei lavoratori ed ai loro familiari;

ül'adesione al fondo di previdenza complementare con l'incremento del contributo a carico delle aziende; 

ü Una nuova normativa sulla formazione come diritto individuale (24 ore e 300 € per ogni lavoratore nel triennio contrattuale).

Il valore totale per queste prestazioni, questo certo e non legato all'andamento dell'inflazione in quanto sono soldi che gestiranno le OO.SS. firmatarie del CCNL, sarà di 40,98 € così diviso:

ü7,69 € di aumento per la previdenza;

ü12 € sulla sanità in quanto a partire dal 1° ottobre,;

ü13,6 € di welfare; 

ü7,69 € per la formazione, dal 1° gennaio 2017.

Con questo CONTRATTO STANNO VERAMENTE SCRIVENDO UNA NUOVA STORIA IL RIBALTAMENTO della Costituzione, Parte I: Diritti e doveri dei cittadini: Titolo III: Rapporti economici : 

Articolo 36 Il lavoratore ha diritto ad una retribuzione proporzionata alla quantità e qualità del suo lavoro e in ogni caso sufficiente ad assicurare a sé e alla famiglia un'esistenza libera e dignitosa. La durata massima della giornata lavorativa è stabilita dalla legge. Il lavoratore ha diritto al riposo settimanale e a ferie annuali retribuite, e non può rinunziarvi.

Articolo 38  Ogni cittadino inabile al lavoro e sprovvisto dei mezzi necessari per vivere ha diritto al mantenimento e all'assistenza sociale. I lavoratori hanno diritto che siano preveduti ed assicurati mezzi adeguati alle loro esigenze di vita in caso di infortunio, malattia, invalidità e vecchiaia, disoccupazione involontaria. Gli inabili ed i minorati hanno diritto all'educazione e all'avviamento professionale. Ai compiti previsti in questo articolo provvedono organi ed istituti predisposti o integrati dallo Stato.

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