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Ferrovieri e pendolari siamo tutti sullo stesso treno


Mentre è in corso lo sciopero dei ferrovieri del trasporto Merci che terminerà alle ore 21,00 di oggi 22 luglio, resta confermata l’agitazione sindacale che coinvolgerà i lavoratori del trasporto viaggiatori dalle ore 21,00 di sabato 23 luglio alla stessa ora di domenica 24. Al momento si registra una partecipazione massiccia da parte dei lavoratori della Cargo, altrettanto partecipata si preannuncia l’adesione a quello del segmento del trasporto viaggiatori.
Stamattina una delegazione di lavoratori ha organizzato un presidio-volantinaggio davanti l’ingresso principale della stazione ferroviaria di Bologna a sostegno della vertenza, per difendere il servizio ferroviario come bene pubblico, contro la privatizzazione, per la sicurezza, il diritto alla pensione, contro l'attacco alle condizioni di lavoro.
Governo e dirigenza delle FS mirano a privatizzare le Ferrovie dello stato per arricchire ulteriormente banche e speculatori finanziari a scapito del servizio reso ai viaggiatori. I servizi base, treni merci, regionali ed intercity sono ormai considerati treni di serie B mentre tutte le risorse economiche vengono destinate all'alta velocità.

Il gravissimo incidente ferroviario avvenuto le scorse settimane in Puglia ha evidenziato come anche in tema di sicurezza esistono due ferrovie. I sette soci proprietari della pugliese spa Ferrotramviaria, gestori di una linea tecnologicamente arretrata, non trascurano al contrario di spartirsi modernissimi utili, ben 2,5 milioni di euro a testa prodotti nel 2015: evidente dimostrazione di come le privatizzazioni servono unicamente a creare profitti per i soliti noti a scapito di sicurezza e diritti.
In Emilia Romagna su 364 chilometri di linea ferroviaria gestiti dalla FER, società in house della Regione, solo 4,8 Km sono provvisti di tecnologia in grado di correggere l'eventuale errore umano. Bisogna mettere in sicurezza l'intera rete ferroviaria regionale, i soldi ci sono, basta prenderli dalle inutili quanto dannose grandi opere ( People mover, Cispadana, passante, ecc.).
La privatizzazione del servizio comporta, per i ferrovieri: l’abbattimento dei diritti, condizioni e orari di lavoro insostenibili, i neo-assunti costretti a lavorare, col ricatto del licenziamento, fino a 14 ore giornaliere. Questo dato di fatto risulta ancora più allarmante se si pensa che questi turni si vorrebbero imporre a lavoratori addetti a mansioni di sicurezza che, proprio per questo, vengono sottoposti a rigidi controlli sanitari per poi, ipocritamente, mandarli a lavorare ubriachi di sonno.
Sosteniamo le lotte dei ferrovieri a difesa del trasporto pubblico perchè solo una ferrovia unica su tutto il territorio nazionale, con normative di esercizio, tariffe e condizioni di trasporto uguali è in grado di assicurare sicurezza e parità di trasporto per tutti.



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 Ferrovieri e pendolari siamo tutti sullo stesso treno

Data 2016-07-22 Dimensioni del File 217.6 KB Download 399 Scarica

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