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Non in nostro nome. È ciò che hanno ripetuto in questi ultimi mesi tutti quei ferrovieri che si sono mobilitati organizzando decine di assemblee sul territorio, petizioni, piattaforme alternative, iniziative di lotta fino ad arrivare all’adesione convinta allo sciopero nazionale del 24-25 giugno scorso promosso unitariamente dal sindacalismo di base.

Solo sulla vostra pelle. È stata la risposta dei sindacati complici. Ignorando la volontà espressa dai lavoratori i confederali al tavolo si apprestano a firmare un rinnovo contrattuale senza alcun mandato, in assenza di una piattaforma condivisa e trascurando di consultare i lavoratori. Non solo, dopo aver dichiarato irricevibili le proposte aziendali sull'orario di lavoro tentano di farle rientrare come flessibilità attraverso la contrattazione di secondo livello.

La vicenda di Cargo è ancora una volta emblematica. Affossata artificialmente, spacciata per ineluttabile la costituzione della srl Mercitalia e la fuoriuscita da Trenitalia (ove gli utili ne avrebbero comportato l’obbligo di risanamento interno), ora si preparano a dare il colpo di grazia proponendo peggioramenti a condizioni lavorative già gravose. Perché chi rimane dovrà lavorare per quanti saranno in fuoriuscita. Senza mezzi termini pensiamo che proporre di far trasportare centinaia di tonnellate di merci -in alcuni casi pericolose- fino a 11 ore di lavoro consecutive ad un solo macchinista prossimo ai 70 anni sia da CRIMINALI!
Quanto avviene per Cargo riguarda tutti i ferrovieri perchè si crea un precedente per poi peggiorare le condizioni lavorative di tutti. Per ostacolare questi progetti serve una risposta convinta e decisa, non siamo disposti ad accettare peggioramenti ad una condizione lavorativa già invivibile.

Per un rinnovo contrattuale vero: Sostenere la piattaforma di sintesi delle assemblee dei lavoratori, NO alla privatizzazione delle FS, contratto unico per tutte le aziende a uguali condizioni, No all'applicazione del Jobs Act, riduzione dell'orario di lavoro, difesa di salute e sicurezza, accesso ragionevole alle pensioni, democrazia sindacale. Il disastro accaduto in Puglia ci dice, purtroppo, quale è il destino del trasporto se non si lotta per questi obiettivi, conferma l’importanza dell’unificazione del comparto, tutto il contrario dello spezzatino che si prepara.
Dalle 21.00 del 21 luglio alle 21.00 del 22 luglio 2016
SCIOPERO NAZIONALE TRASPORTO MERCI
Trenitalia Cargo, Serfer, DB Cargo Italia, SBB Cargo Italia

Dalle 21.00 del 23 alle 21.00 del 24 luglio 2016
SCIOPERO NAZIONALE TRASPORTO VIAGGIATORI
(NTV compresa) con esclusione di Trenord e lavoratori con sede in Piemonte, Veneto, Marche, Abruzzo e Umbria

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Trenitalia Cargo, Serfer, DB Cargo Italia, SBB Cargo Italia

Dalle 21.00 del 23 alle 21.00 del 24 luglio 2016

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Data 2016-07-20 Dimensioni del File 101.7 KB Download 530 Scarica

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