Stampa
Notizie
Visite: 2307
(Reading time: 3 - 5 minutes)

SGB simboloPensioni: Uscita  anticipata? , No,  con pedaggio e scippo della liquidazione!

 

 

Sta arrivando una nuova stangata sulle nostre pensioni, con un meraviglioso regaletto alle banche ed una fregatura per tutti noi, mascherata dietro un nome fighetto (APE) e occultata dietro veline sparse dagli organi di informazione schierati con Governo e padronato.

"Nessuna penalizzazione per la pensione anticipata - ma un prestito con un piano di ammortamento di venti anni, una copertura assicurativa e una detrazione fiscale sulla parte del capitale anticipato per alcuni soggetti più deboli e meritevoli di tutela. "

Notate le perle di disinformazione ,si inizia con una negazione, una non-notizia apparentemente tranquillizzante. "Nessuna penalizzazione" per proseguire con la notizia vera, ma camuffata: ci sarà un prestito  poi tante cose belle: "la copertura assicurativa" e la "detrazione fiscale". Ma allora è proprio una buona notizia. Per chi è la detrazione? "Per i soggetti più deboli e meritevoli di tutela".

 E quindi tutti contenti, no?

E invece proviamo a  spiegare praticamente quale sia la proposta:

1) il governo non tocca la Fornero e non risolve i problemi che ha creato, pur ammettendo che sono enormi e che stanno creando battaglioni di disoccupati anziani (quindi non ricollocabili). In una parola: nuovi poveri.

 2) il governo fà un bel dono alle banche regalando loro l'equivalente di un mutuo per ogni persona che si ritira prima dal lavoro o che viene espulsa dal mercato del lavoro

3) L'Inps, invece di fare il suo lavoro,  viene costretto a fare da garante per le banche.

4) le banche ottengono questa pioggia di contratti, ma non rischiano perché sono garantite dall'Inps (cioè dai nostri soldi) per il capitale, e dalle assicurazioni (detratte dalle future pensioni) per il rischio morte.

 Però se  questo è a costo zero, a noi che cosa ce ne importa?

La  realtà - non è così:  perché quello che la propaganda vuole nascondere, sono queste tre cose:

il prestito  lo fanno le banche, ai cittadini, e i cittadini poi lo devono restituire, pagando fino alla morte ("fino al 15%").

Ai sindacati, il sottosegretario Nannicini - padre della pensata furbetta - ha infatti spiegato che questo costo non è una "penalizzazione" ma solo7 una "rata di ammortamento", come nel caso di un mutuo per l'acquisto di una casa . Bene, ma se questo è un mutuo va restituito. Come? Con delle rate che ci vengono sottratte appena si va in pensione: ogni mensilità il prelievo.

Quindi il piano crea un esercito di "esodati volontari" che, presi per il collo perché espulsi dal mercato, e privi di pensione (perché "la Fornero non si tocca") invece di essere pagati dalle aziende, sono pagati da indebitamento dei cittadini con le banche. E poi - ovviamente - dai cittadini quando arrivano alla pensione vera, se ci arrivano.

Quando arriva l'assegno pensionistico, insomma, si attiva una trattenuta per pagare la rata del famoso ammortamento del prestito d. A questo costo si aggiunge la copertura assicurativa e si sottrae una (eventuale) detrazione fiscale sulla parte del capitale anticipato per i famosi "soggetti più deboli e meritevoli di tutela".

L'anticipo pensionistico, qui è la perla, sarà  gestito dall'Inps a cui - nell'ipotesi di Palazzo Chigi - spetterà l'onere di creare il rapporto con "gli enti finanziari" (cioè restituire i soldi delle rate alle banche) che erogheranno l'anticipo della pensione ai lavoratori.

Se si riconosce che la Fornero è sbagliata perché crea lavoratori esodati e lavoratori settantenni, come si può pensare di risolvere questo problema facendo pagare un interesse, cioè una tassa, a lavoratori settantenni ed esodati?  Il vero peso sulla mensilità è difficile da calcolare ma girano alcune simulazioni che

stimano che su un assegno da 1.500 euro al mese, ad esempio, la decurtazione per venti anni sarebbe di 225 euro al mese.  Ma senza i parametri esatti della legge è ancora difficile calcolare con certezza.

Certo è sicuramente unaltra cosa: che questo meccanismo è una uscita dal lavoro a pedaggio a favore delle banche e che come tale non sarà di dimensioni tali da essere uno strumento di creazione di occupazione per i giovani ne tantomeno un giovamento per i pensionati che lo dovessero utilizzare, che si ritroveranno, dopo magari una vita di mutuo per la casa un nuovo mutuo per lanticipo della pensione.

Vergognoso il ruolo di CGIL_CISL-UIL che dopo aver lasciato fare ai vari Governi il peggioramento pensionistico lasciando  negli anni scorsi da solo il sindacalismo di base a cercare di contrastarlo oggi rimangono a un tavolo di confronto con il governo ancora probabilemnte una volta cerrcando di fargli da stampella.

Ecco che qui spunta l'ipotesi di un premio a questa dimostrazione di complicità: il prelievo forzoso del tfr! Un regalo ai fondi pensione integrativi gestiti da sindacati e padroni tutti insieme allegramente!

Noi continueremo a batterci per labbassamento delletà pensionabile e la rivalutazioni delle pensioni. Via la Fornero, si torni ai 60 anni di anzianità anagrafica o ai 40 anni di contributi! Vogliamo pensioni dignitose per tutti!

e-max.it: your social media marketing partner
Attachments:
Download this file (pensioni.pdf)pensioni.pdf[ ]1118 kB
contentmap_plugin
made with love from Appartamenti vacanza a Corralejo - Fuerteventura

Questo sito utilizza alcuni cookies per migliorare i servizi ed esperienza dei lettori. Se decidi di continuare la navigazione consideriamo che accetti il loro uso.