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RINNOVO CCNL MOBILITA’: AL REFERENDUM VOTA NO!!!

Dall’11 al 14 di gennaio sarà posto a referendum il nuovo CCNL della Mobilità (ex Attività Ferroviarie).

Un rinnovo contrattuale che al pari degli altri dal punto di vista economico, non recupera quanto perso dai lavoratori in tutti questi anni:

gli ultimi 2 anni di vacanza contrattuale vengono liquidati con l’una tantum, non pensionabile, di 465,12 Euro lordi al livello F2;

gli aumenti in paga base a partire dal 1 Novembre 2016 sono ridicoli: 30 euro scarsi lordi al mese (praticamente meno di un caffè al giorno!!!);

tutte le altre indennità, ormai ferme da dieci anni, non sono rivalutate se non con il fantasmagorico aumento della notturna: 0,10 centesimi l’ora mentre per la domenica l’aumento è di un solo 1 euro.

Confermati i turni massacranti, infatti per i lavoratori dei servizi accessori, complementari, di supporto/ pulizia rimane la durata massima di 10 ore dell’orario giornaliero che possono diventare 11 con la contrattazione aziendale.

Bassi salari, sfruttamento, negazione dei diritti più elementari, continue violazioni contrattuali, questa la realtà in cui operano i lavoratori degli appalti ferroviari.

Le aziende sono spesso finte cooperative, in cui a prevalere è la sola logica del profitto e dello sfruttamento.

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10 gennaio 2014 CGIL, CISL, UIL e Associazione Industriali, hanno deciso di sopprimere la democrazia nei luoghi di lavoro.
Hanno sottoscritto un accordo ("Testo Unico") che esclude dalle elezione delle RSU (Rappresentanza Sindacale Unitaria) chi dissente.
Impone accordi anche peggiorativi a tutti i lavoratori, prevedendo sanzioni a chi contrasta tali accordi.
Sopprime il diritto di sciopero!

in allegato : il Testo dell'Accordo del 10 gennaio 2014; l'elenco dei Sindacati firmatari e dei Settori dove già è stato firmato; il volantino da diffondere


Oggi a distanza di tre anni si capisce bene il significato di quell’accordo (sottoscritto da CGIL, CISL, UIL e in seguito da USB ed altri sindacati di base) si evince la definitiva collaborazione dei finti sindacati con gli interessi padronali.
Il CCNL dei Metalmeccanici firmato il 26 Novembre e sottoposto ad un falso referendum (276.627 hanno votato sì, su circa 1.500.000 mila lavoratori del settore) ne è un esempio pratico così come il CCNL del settore Igiene Ambientale e ancora l’intesa annunciata il 4 dicembre tra CGIL, CISL, UIL e l’ex Governo Renzi per il settore Pubblico Impiego.

Accordi peggiorativi per i lavoratori, positivi per i firmatari che intendono estendere a tutti i settori.

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UN CONTRATTO NAZIONALE DA NATALE A NATALE

I CCNL -sia della Mobilità ferroviaria che di gruppo FSI- sottoscritti da FILT-FIT-UILT-UGL-FAST-ORSA il 16 dicembre scorso sono tutt’altro che quel che ci viene raccontato. A prescindere dalle valutazioni di dettaglio, il comunicato, fatto girare provvidenzialmente a ridosso delle festività con la promessa di munificenze natalizie, dice: - Non una delle richieste della piattaforma elaborata dai ferrovieri nelle assemblee è stata inserita nel testo contrattuale. Assieme al fronte del sindacalismo di base, i ferrovieri hanno scioperato da oltre due anni, ma niente di ciò è stato tenuto in conto. Ma guardate qua, gente, ci sono i soldi! - Non un giorno di vertenza è stato speso: tutta la forza e la persuasività sta nella trattativa responsabile con le aziende. Infatti guardate qua, ci sono i soldi! - La vergognosa Rappresentanza spetta a chi firma, giammai a chi sta fra la gente o, meglio, non appartiene alle vertenze che i lavoratori stessi portano avanti.

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ELEZIONI RSU OSPEDALE SAN RAFFAELE: SGB CRESCE IN TERMINI DI VOTI E DI ELETTI

Terminato oltre la mezzanotte di venerdì 16 dicembre lo scrutinio delle elezioni per il rinnovo della Rsu (Rappresentanza Sindacale Unitaria) all’Ospedale San Raffaele di Milano, come SGB diamo le prime considerazioni a caldo sui risultati. 

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Un teatrino pre-referendum: nessun contratto ma tanto fumo per fregare i lavoratori pubblici!

 In allegato l’accordo truffa

Il 30 novembre, CGIL-CISL-UIL, ancora una volta senza alcun mandato dai lavoratori, trattano per i pubblici dipendenti e firmano quattro paginette fumose piene di “faremo” e “ci impegneremo” che consentono così a questo Governo, smanioso di conquistare qualche voto al SI, di fare propaganda innalzando una cortina fumogena.

Sbandierano ai 4 venti  aumenti medi lordi di 85 € a regime nel 2018 dopo 9 anni di mancato rinnovo contrattuale! Una presa in giro, un insulto se pensiamo che, per recuperare il potere d'acquisto perso in 7 anni di blocco contrattuale, occorrerebbero almeno 300€ di aumento mensile subito.

Ma probabilmente la realtà sarà ancora peggiore in quanto le risorse messe a disposizione nelle leggi di stabilità per i nuovi contratti sono alquanto incerte e infatti neanche sono citate nell’accordo.

Dalle notizie apparse nei giorni scorsi le cifre stanziate  comprendono i fondi per le assunzioni, gli 80 euro per le forze dell'ordine e per il 2018 lo stanziamento di circa 1,9 mld è solo un impegno verbale di un governo in bilico.

Il Governo e i sindacati poi si uniscono, come nel contratto dei metalmeccanici, nel promuovere il welfare contrattuale, sanità e previdenza integrativa dei fondi gestiti da loro, per coprire i tagli alle pensioni pubbliche, al welfare e alla sanità universalistiche.

Un welfare che pagheremo ben due volte con ulteriori tagli allo stato sociale e rinunciando a una parte importante del nostro salario per rimpinguare le casse dei sindacati firmatari!

I soliti CGIL CISL UIL ancora una volta  cantano vittoria  per il grande risultato che una parte dei  soldi degli aumenti contrattuali non andranno alla paga base tabellare di tutti i dipendenti ma  al fondo del  salario accessorio e quindi incerto, altro che cancellare la Legge Brunetta!

Grandi trombonate come “ valorizzare la contrattazione decentrata  e il lavoro pubblico” servono a mascherare che i soldi saranno messi in un fondo accessorio  che nei contratti firmati negli anni  da CGIL-CISL-UIL CSA etc, ( e non solo dalla Brunetta che non viene comunque cancellata) sono destinati a essere differenziati e per pochi.

Infine sul precariato solo vaghe promesse invece della rimozione del blocco del turn over che il governo si guarda bene dal fare.

Quella della ministra Madia e del Governo  oltre che un teatrino pre referendum di sicuro è  un contratto che in linea con quello dei metalmeccanici, dell’igiene urbana e del commercio dà i soldi al sindacato anziché ai lavoratori ai quali invece si sottraggono diritti.

per approfondire

 

 Nazionale - Contratto metalmeccanici decolla la complicita’ sindacale contro i lavoratori

Nazionale - COSA SUCCEDE NELL’IGIENE AMBIENTALE?

Assemblea 26-11-2016

Nazionale - ENNESIMO vergognoso accordo firmato da CGIL CISL e UIL a danno dei lavoratori del terziario