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SGB sottoscrive la Dichiarazione Comune

dei Sindacati europei e mediterranei

Contro l’intervento imperialista in Siria

 

1 maggio 2018

 

manifestazioni a Taranto, Pisa, Bologna, Milano

ovunque SGB sarà in piazza sotto le parole d’ordine:

NO ALLA GUERRA IMPERIALISTA

NO AI LICENZIAMENTI POLITICI

 

La mano che aggredisce i popoli con la guerra è la stessa che sfrutta e genera miseria, licenzia chi si ribella nei paesi aggressori.

La classe lavoratrice dice basta a chi la vuole piegata agli interessi dei padroni, delle multinazionali!

Dopo le manifestazioni del 19 aprile in tutte le piazze italiane contro la guerra non si fermerà la lotta in solidarietà dei lavoratori e del popolo siriano e tutti i popoli aggrediti.

CONTRO L’Unione Europea

CONTRO la NATO

PACE, LAVORO e LIBERTÀ

 

 

Dichiarazione Comune

dei Sindacati europei e mediterranei

Contro l'intervento imperialista in Siria

Condanniamo fermamente l'assalto imperialista USA, britannico e francese, con il sostegno della NATO e dell'Unione Europea, contro la Siria.

Esprimiamo la nostra solidarietà internazionale al popolo siriano che sta affrontando le sofferenze della guerra dei 7 anni e ha pianto la morte di migliaia di persone.

Denunciamo le prove e i pretesti inventati dagli imperialisti per lanciare guerre e interventi come le guerre in Jugoslavia, Afghanistan, Iraq, Libia e Siria.

La situazione è pericolosa

Le competizioni di grandi gruppi di imprese e stati capitalisti per gas e petrolio, linee energetiche e controllo dei mercati sono in aumento. Queste sono le basi delle guerre imperialiste.

Noi resistiamo! Noi ci solleviamo!

I popoli non hanno nessun motivo per dividersi. Sono uniti dai loro interessi comuni contro il nemico comune, gli sfruttatori, i loro rappresentanti politici, le alleanze imperialiste, la NATO e il UNIONE EUROPEA.

La classe operaia, i loro popoli e i loro figli hanno nelle loro mani un grande potere che può essere rilasciato sulla via della lotta di classe, la lotta per il diritto al lavoro, i salari e le pensioni, i diritti sociali, contro il cambio di confine, contro il guerre e interventi imperialisti.

Con le nostre lotte, chiediamo una vita pacifica in una società senza sfruttamento, povertà, rifugiati e guerre.

Onoriamo la Giornata internazionale dei lavoratori, il 1 maggio, con scioperi e grandi manifestazioni

 

Continuiamo e intensifichiamo le nostre lotte!


 

Common Declaration of

European and Mediterranean Trade Unions

Against the Imperialist Intervention in Syria

 

We strongly condemn the US, British and French imperialist assault, with the support of NATO and the European Union, against Syria.

We express our international solidarity with the Syrian people who are facing the sufferings of the 7-year war and have mourned thousands of people dead.

We denounce the fabricated evidence and pretexts used by the imperialists to launch wars and interventions such as the wars in Yugoslavia, Afghanistan, Iraq, Libya and Syria.

The situation is dangerous. Competitions of big business groups and capitalist states for gas and oil, energy lines and markets’ control are escalating. These are the basis of imperialist wars.

We resist! We Rise Up!

The peoples have nothing to divide between them. They are united by their common interests against the common enemy, the exploiters, their political representatives, the imperialist alliances, NATO and the EU.

The working class, their peoples and their children have a great power in their hands which can be released on the path of class struggle, the struggle for the right to jobs, wages and pensions, social rights, against the change of borders, against the imperialist wars and interventions.

With our struggles, we are demanding a peaceful life in a society without exploitation, poverty, refugees and wars.

We honor International Workers’ Day, May 1st, with strikes and big demonstrations

We Continue And Escalate Our Struggles!

 

BOLOGNA   Un primo maggio di lotta e di solidarietà

MILANO   PRIMO MAGGIO: contro le guerre imperialiste, lo sfruttamento, la precarietà di lavoro e di vita e contro gli omicidi sul lavoro

SGB PISA: Primo Maggio di lotta Presidio davanti alla base militare di Camp Darby Contro la Guerra Imperialista

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Buon 8 marzo a tutte le donne che lottano per la Pace e la Libertà contro lo sfruttamento.

Buon 8 marzo a tutte le donne che difendendo la loro dignità e la loro indipendenza, conquistano la dignità e l'indipendenza di tutti.

PERCHÉ NOI LOTTIAMO PER EGUALI DIRITTI NEL LAVORO, NELLA SOCIETÀ, NELLA VITA!

Dedichiamo a tutte le donne che con il loro esempio, respingono in tutte le relazioni sociali l'impotente maschilismo di questo sistema economico e sociale ma anche a tutte quelle che, loro malgrado, ne subiscono le conseguenze.

Dedichiamo il nostro pensiero a tutte le donne che hanno dato la vita per liberare il nostro paese dal nazi-fascismo, a quelle che non si sono fermate e con il loro sacrificio hanno conquistato il voto, la sanità, la scuola, la previdenza pubblica e universale.

Dedichiamo a tutte le donne che sui posti di lavoro ogni giorno non piegano la testa davanti al padrone, con la stessa determinazione delle donne che si ribellano all'oppressione e alla guerra che sta stuprando l'umanità intera.

Non possiamo fare il nome di tutte ma, oggi, possiamo sceglierne uno che in tutto il mondo ha incarnato il coraggio e la speranza di tutte noi.

Ahed Tamimi, la ragazza palestinese arrestata dai militari israeliani perché ne ha schiaffeggiato uno che stava facendo irruzione nella sua casa. Cresciuta sotto la brutale oppressione del suo popolo da parte di Israele, ha visto ferire, arrestare, morire parenti e amici si è ribellata e oggi è il simbolo della resistenza di un intero popolo e di tutti quei ragazzi, bambini a cui l'imperialismo sta togliendo la libertà, la vita.

Ahed Tamimi non è sola, come nessuna di noi e organizzate troveremo la strada della liberazione.

Ne siamo certe perché da quel 1909 in cui le donne socialiste iniziarono in tutto il mondo a manifestare nella nostra Giornata di Lotta Internazionale, le Donne hanno saputo dimostrare che lottare è necessario, che l'ipocrisia del potere borghese si infrange davanti alla realtà, che vincere è possibile.

 

 

 

 

 

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 COMUNICATO STAMPA

1

OGGI, 23 FEBBRAIO 2018, E 'SCIOPERO DELLA SCUOLA
NO AL LICENZIAMENTO DI MAESTRE E MAESTRI DIPLOMATI MAGISTRALI!
NO AL CONTRATTO-FURTO DI SALARIO E DIRITTI!
Questo sciopero nasce per sostenere la lotta delle Diplomate Magistrali che rischiano il licenziamento.
A questa importante lotta SGB intende unire le rivendicazioni di tutti i precari della scuola che sono in balìa delle modalità di reclutamento che vengono emanate con il succedersi dei governi, senza mai dare una vera soluzione al problema del precariato.
Cgil, Cisl e Uil hanno firmato un contratto a porte chiuse, senza pubblicare MAI una bozza; ora che tutto è finalmente pubblico, la beffa nei confronti dei lavoratori salta agli occhi, articolo dopo articolo:il nuovo contratto della scuola in scadenza già a dicembre 2018 è UMILIANTE dal punto di vista economico ed è UN ATTACCO AI DIRITTI DEI LAVORATORI con peggioramenti normativi e l'inasprimento dei provvedimenti disciplinari.
Per queste ragioni SGB rivendica:
 Un nuovo Contratto Collettivo con adeguamenti salariali che riflettano almeno il recupero
del potere d'acquisto (10 %) perso a causa dell'illegittimo blocco del Contratto degli ultimi 9
nove anni
 Il respingimento assoluto di tutti i maggiori carichi di lavoro per i docenti (formazione obbligatoria
fuori dall'orario di lezione, tutoraggio dell'alternanza scuola lavoro, incarichi organizzativi
imposti, etc.)
 Maggiore democrazia collegiale e sindacale dentro le scuole.
 La quattordicesima mensilità per tutti i dipendenti pubblici.
 La stabilizzazione di tutti i precari (docenti, ATA ed educatori) con tre anni di servizio perché
l’esperienza in classe è il titolo più importante!
 Diritto alla pensione a 60 anni di età o con 35 di contributi.
Con questo sciopero intendiamo manifestare solidarietà attiva a tutte le docenti della scuola
primaria licenziate con la vergognosa sentenza del consiglio di stato e dare un segnale a qualsiasi
governo verrà eletto, per dire che andremo avanti fino a quando non verrà messa la parola
fine al precariato e non saranno garantiti aumenti veri in busta paga e condizioni di lavoro
più dignitose!

Milano, 23 febbraio 2018 

Per SGB

Giuseppe Raiola 


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CCNL COMPARTO ISTRUZIONE RICERCA 2016/18

SGB simbolo

L'art. 9 del CCNL disciplina il funzionamento dell'appena introdotto “organismo paritetico per l'innovazione” , definito come “una modalità relazionale finalizzata al coinvolgimento partecipativo delle organizzazioni sindacali di categoria titolari della contrattazione integrativa su tutto ciò che abbia una dimensione progettuale, complessa e sperimentale, di carattere organizzativo.”

Tra le funzioni di questo nuovo organismo troviamo all'art. 21 le “misure per disincentivare elevati tassi di assenza del personale”.

Al comma 1 di tale articolo troviamo: “nei casi in cui (..) siano rilevate assenze medie che presentino significativi e non motivabili scostamenti rispetto a benchmark di settore pubblicati a livello nazionale (…) in continuità con le giornate festive e di riposo settimanale e nei periodi in cui è più elevata la domanda di servizi da parte dell'utenza , sono proposte misure finalizzate a conseguire obiettivi di miglioramento”.

In pratica il MIUR (o chi per esso) s'impegna a fornire annualmente un parametro di riferimento (es. 7 giorni l'anno tollerabili di assenza media per dipendente) e l'Organismo paritetico deve adottare misure volte a non superare tale limite.

Il comma 2 dello stesso articolo prevede la sanzione collettiva: “nei casi in cui (…) non siano stati conseguiti gli obiettivi di miglioramento (…) le risorse variabili di alimentazione dei fondi destinati ai trattamenti economici accessori (…) non possono essere incrementati.

In pratica il Miur minaccia le scuole di non adeguare i fondi d'Istituto (salario accessorio) fino a quando il tasso medio di assenza non rientra al di sotto del “benchmark”. Oltre all'evidente ed ennesima pretestuosa manovra di risparmio economico, il MIUR alza il tiro nella caccia alla streghe contro il fantomatico dipendente fannullone. Lo scopo di quest'offensiva è proprio quello d'inasprire la guerra tra colleghi mettendo alla gogna il lavoratore più anziano (o comunque più cagionevole) affinché possa essere identificato come il colpevole dei tagli governativi. Il tutto naturalmente con la benedizione dei sindacalisti di regime ovvero di persone che non hanno mai lavorato in vita propria. VOLTA LE SPALLE AI SINDACATI COMPLICI

SCIOPERO DELL'INTERA CATEGORIA

IL 23 FEBBRAIO!

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