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Io non ci sto

 

 

Prima 4.000 disoccupati e 7.000 assunti part time a 500 euro

Ora fondi Pon e fumo del genere. Basta!

Vogliamo LAVORO e SALARIO

Prove tecniche di taglio di stipendio (anche) ai dipendenti pubblici

Da marzo il Ministero dell’Istruzione e le scuole statali hanno ripreso a gestire direttamente i servizi di pulizia che per 20 anni erano stati dati in appalto a ditte esterne, insieme ad una montagna di soldi pubblici che hanno garantito enormi profitti privati ma il taglio dei livelli per servizi e lavoratori.

Peccato che, alla faccia della garanzia del Governo all’assunzione di tutto il Personale impegnato, dei 16.000 lavoratori coinvolti, dopo 20 anni di lavoro, 4.000 si ritrovano senza stipendio e praticamente disoccupati e 7.000 sono stati assunti nelle scuole, come mai successo prima, con contratti part time, tagliati a metà con stipendi da 500 euro al mese.

Al di là delle chiacchiere anche in questi tempi di corona virus, questo il trattamento e la politica nella scuola pubblica e per i lavoratori.

Ora, invece di chiedere scusa e trovare soluzioni immediate, continuano a prendere in giro con trovate fumose, tra fondi Pon e sciocchezze del genere.

Non solo, altro che errore nella procedura appena avvenuta nella scuola: arriva la proposta, anche dal Governo, per tagliare orari e stipendi in tutto il mondo del lavoro, ovviamente anche pubblico. Part time e tagli di stipendio per tutti!

Ancora una volta cercano di tagliare salari. condizioni e dignità dei lavoratori. Ora basta! Noi non ci stiamo!

Basta con i loro profitti e crisi e tagli per noi!

L’unica soluzione è riprendersi e ridare dignità ai Lavoratori.

Vogliamo contratti veri, lavoro pieno e servizi pubblici adeguati, unici a disposizione di tutti, a partire dalla scuola!

Altro che precariato, part time e tagli. Basta.

Per questo, in tempo di corona virus e di un assurdo divieto di sciopero e di protesta, abbiamo lanciato una

petizione on line su change.org

che invitiamo a diffondere e firmare cliccando su

https://www.change.org/ScuolaIONONCISTO

Per questo in tutta Italia ci stiamo riprendendo mobilitazione, piazze e diritto di protesta, costruendo un fronte sindacale con tutti i sindacati di base, conflittuali e non complici.

E con i Lavoratori. Anche nella scuola.

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