(Reading time: 3 - 5 minutes)

FS

 

 

Pubblichiamo di seguito la risposta delle RSU delle Ferrivie Emiliane al ricatto di USB, che intima l'iscrizione al sindacato, pena la decadenza, e rivendica l'applicazione del Testo Unico sulla Rappresentanza del 10 gennaio 2014, la loro colpa: avere relazioni o addirittura aderire a SGB!

 

 Va sottolineato che le RSU "incompatibili" se decadessero non avrebbero dei possibili sostituti, lasciando così i lavoratori e la stessa USB senza i rappresentanti legittimamente votati.

 Queste sono le firme "tecniche" od "obbligate" di USB a certi Accordi.

Oramai è palese: USB i tavoli non li rovescia più e li usa contro i lavoratori che non si allineano.

 

 

 

LETTERA DEGLI RSU

 

I delegati RSU dell'Emilia Romagna in merito alla lettera ricevuta da USB il 1 marzo 2016 esprimono unitariamente le seguenti considerazioni.


L'indiscutibile successo di  Usb alle recenti elezioni in Ferrovia è stato possibile grazie al   lavoro svolto sul territorio da parte degli  attivisti,  ma è anche il frutto del  criterio utilizzato nella costruzione delle liste elettorali che  ha consentito di raccogliere in Emilia Romagna quasi il il 50 % del totale dei voti riportati da USB a livello nazionale.

 Nelle  liste USB, infatti, oltre agli iscritti, hanno trovato spazio  anche  lavoratori e delegati  che in questi ultimi anni hanno condiviso, seppur con scelte organizzative diverse, la vertenza su orari di lavoro, pensioni, sicurezza, democrazia sindacale e che hanno visto nel rinnovo delle RSU e nell'affermazione dei delegati più combattivi il filo conduttore con la vertenza in atto.

 

A risultato conseguito, la dirigenza nazionale di USB entra a gamba tesa e tenta di imporre il ricatto: o vi iscrivete tutti al nostro sindacato oppure,  in base alle norme vigenti, decadete.

Quello che pudicamente viene chiamata norma in realtà è uno degli aspetti più odiosi dell'accordo del 10 gennaio: un accordo su cui a parole USB esprime un giudizio negativo, dichiarando di ostacolarne gli effetti ma nella realtà ne chiede l'applicazione per ritorsione alla scissione che si è consumata dentro al sindacato.

 Sicuramente un bel esempio di coerenza!

 Ai firmatari della lettera del 1 marzo vogliamo ricordare che l'iscrizione al sindacato in questo paese è ancora libera e che nel vostro ricatto non troviamo nulla di diverso di quanto avviene, in queste ore, anche all'interno della  Fiom nei confronti dei delegati della Fiat di Termoli e Melfi a cui va la nostra coerente solidarietà.

Il vostro è un ignobile ricatto a cui non vogliamo e non possiamo cedere.

 Continueremo a svolgere pertanto  il nostro ruolo di delegati rispondendo unicamente ai lavoratori da cui siamo stati liberamente eletti,  solo quest'ultimi  hanno il diritto di revocarci il mandato.
Prendiamo atto che la battaglia a difesa del  diritto dei lavoratori di poter scegliere liberamente la propria rappresentanza sindacale evidentemente è un impegno a cui avete abdicato.

 

Allegretti Massimo
Cardinale Gianluca
De Francesco Luigi
De Pasquale Nicola
Garruto Clemente
Palumbo Roberto

 

 

 

STRALCIO DELLA LETTERA DI USB (in allegato integrale)

a firma dell'Esecutivo Nazionale Confederale e del Lavoro Privato USB

 

1 marzo 2016

 

 

Alla struttura dei Ferrovieri dell'Emilia Romagna
Agli RSU USB eletti in Emilia Romagna

Cari compagni,

il significativo successo ottenuto nelle ultime elezioni per le RSU ha rimesso in moto un processo di crescita e sviluppo di una opposizione reale nel settore ferroviario che soffre di una forte parcellizzazione …………..

 

D'altra parte è l'intero sindacato a vivere una intensa stagione di crescita in tutti i settori e in tutti i territori ed ogni giorno registriamo nuove adesioni, nuovi lavoratori, nuovi rappresentanti ed iscritti che lasciano altri sindacati per approdare in USB.

 

In questa situazione estremamente positiva si è purtroppo innestato un processo di scissione che, pur se limitato e senza precise motivazioni, ha prodotto molta confusione e la fuoriuscita dal sindacato di alcune centinaia di ex dirigenti sindacali…………

 

Noi non sappiamo quale è la vostra posizione rispetto a questa vicenda, se ne esiste una o più di una, se avete seguito chi ha tentato di mettere in difficoltà USB con una inutile e dannosa scissione o chi invece rimane a lottare e lavorare dentro il nostro sindacato, come hanno fatto ad esempio tutti gli altri lavoratori dei trasporti dell'Emilia Romagna.

E' chiaro però che ormai la situazione deve chiarirsi e il prolungato silenzio reciproco in attesa delle vostre decisioni collettive e/o individuali deve necessariamente interrompersi.

 

A TAL FINE È EVIDENTE CHE SOLO LA VOSTRA EVENTUALE E DA NOI FORTEMENTE AUSPICATA DECISIONE DI RIMANERE IN USB POTRÀ PERMETTERE DI CONSERVARE IL RUOLO DI RSU E RLS IN BASE ALLE REGOLE VIGENTI, PORTANDO AVANTI QUEL PROGETTO CHE SI STA FATICOSAMENTE COSTRUENDO NELLE FERROVIE, DATO CHE ALTRIMENTI NON È PENSABILE MANTENERE UNA DOPPIA ADESIONE SINDACALE CON UN SOGGETTO SINDACALE CHE HA PROCURATO DANNI EVIDENTI ALLA NOSTRA ORGANIZZAZIONE.

 

 

Siamo quindi a chiedervi formalmente chiarezza in merito alla vostra decisione, invitandovi a farlo dopo una attenta riflessione ma in tempi brevissimi. Siamo chiaramente in una situazione imbarazzante che dobbiamo risolvere, in un senso o nell'altro, senza ulteriori indugi…………..

 

 

Roberto Testa – Pippo Lorusso – Stefano Pennacchietti

 

 

Per l'Esecutivo nazionale USB Lavoro Privato
Francesco Staccioli

 

Per l'Esecutivo nazionale confederale
Fabrizio Tomaselli

 

 

 

e-max.it: your social media marketing partner
Attachments:
Download this file (160301 Lettera RSU RLS Ferrovie Emilia Romagna.pdf)LETTERA di USB alle RSUeRLS[ ]58 kB
Download this file (lettera_delegati RSU_usb.pdf)Lettera delle RSUaUSB[ ]19 kB