INTERNAZIONALE

Solidarity with Palestinian prisoners and all the struggling people

Solidarietà ai prigionieri palestinesi e a tutto il popolo in lotta

I prigionieri politici palestinesi, più di un migliaio, uomini e donne, per 40 giorni hanno fatto lo sciopero della fame, hanno scelto questa forma estrema di lotta e molti di loro sono in condizione di salute preoccupanti, contro il Governo di Israele per le condizioni inumane dei prigionieri.

Hanno sospeso lo sciopero dopo aver riottenuto le due visite mensili un risultato importante ma che non ferma la lotta dei palestinesi e la necessità di esprimere la nostra solidarietà.

Il governo di Israele ha provato a reclutare medici stranieri per alimentare forzatamente i prigionieri, un ulteriore danno a quanti hanno già subito isolamento e tortura dentro carceri di massima sicurezza con la luce accesa 24 ore al giorno, privati del contatto con i familiari e di ogni forma di socializzazione.

I familiari dei prigionieri sono soggetti a continue repressioni tra perquisizioni, arresti preventivi e violenze di ogni genere. Le manifestazioni di piazza a sostegno dei prigionieri represse nel sangue con l'opinione pubblica internazionale che riceve notizie costruite ad arte dal Governo per distruggere ogni forma di solidarietà.

Sono state diffuse notizie false su prigionieri che avrebbero interrotto lo sciopero della fame quando invece aumentavano i partecipanti alla forma di lotta.

La lotta dei prigionieri politici palestinesi è la nostra lotta, resistenza alla occupazione militare, all’ingiustizia, alla persecuzione e all’oppressione, resistenza alla discriminazione a cui da decenni viene soggetto il popolo palestinese.

Nelle carceri israeliane e turche si pratica sistematicamente la tortura, sono due paesi nevralgici per la Nato che è complice della violazione dei diritti umani e civili

Sindacato generale di Base appoggia le manifestazioni organizzate in Italia a sostegno dei prigionieri politici palestinesi e del popolo palestinese tutto.

É nostro compito mobilitarci contro l'inerzia del Governo Italiano complice e alleato del Governo Israeliano.

Vogliamo la liberazione dei detenuti politici, il boicottaggio delle merci in Israele prodotte con la forza lavoro palestinese sottopagata e senza elementari diritti.

 

 

 

Solidarity with Palestinian prisoners and all the struggling people

Palestinian political prisoners, more than a thousand, men and women, for 40 days hunger strike, chose this extreme form of struggle and many of them are in a state of worrying health against the Israeli government for the conditions Inhumane prisoners.

They have suspended the strike after recovering the two monthly visits an important result but that does not stop the Palestinian struggle and the need to express our solidarity.

The Israeli government has tried to recruit foreign doctors to forcibly feed the prisoners, a further harm to those who have already been isolated and tortured in high security prisons with 24-hour light, deprived of contact with family members and every Form of socialization.

Prisoners are subjected to constant repression of searches, preventive arrests and violence of all kinds. Square demonstrations in support of blood-stained prisoners with international public opinion receiving news constructed by the government to destroy any form of solidarity.

False news was circulated about prisoners who would break the hunger strike when they increased participants in the form of struggle.

The struggle of Palestinian political prisoners is our struggle, resistance to military occupation, injustice, persecution and oppression, the resistance to discrimination to which the Palestinian people are subject to for decades.

Israeli and Turkish prisons systematically practice torture, are two countries that are nervous for NATO, which is involved with the violation of human and civil rights

 

 

The General Base Union (SGB) supports the events organized in Italy in support of Palestinian political prisoners and the Palestinian people all over.

It is our task to mobilize against the inertia of the Italian Government, an accomplice and ally of the Israeli Government.

We want the release of political prisoners, the boycott of goods in Israel produced with the underprivileged Palestinian labor force and no elementary rights.