SCIOPERO

dalle ore 21,01 del 15 alle 21,00 del 16 giugno (circolazione treni)

16 giugno intera giornata (uffici ed impianti fissi)

Mentre l’AD del gruppo FS Mazzoncini dispensa ottimismo annunciando  incrementi degli utili del 53%, fusione con Anas, acquisto di ferrovie estere e imminente messa a mercato del segmento di trasporto pregiato - l’Alta Velocità - continua l’attacco ai diritti dei ferrovieri.

 In Mercitalia, il primo settore ad essere scorporato da Trenitalia, dopo aver ottenuto l’ulteriore peggioramento della normativa di lavoro, si  impongono le flessibilità senza neanche contrattarle e viene negato il diritto al pasto  in nome del mercato e della concorrenza. Il modello contrattuale di riferimento è quello imposto dalle aziende merci private dove spesso l’unica contrattazione è quella individuale.

Il Trasporto Passeggeri annuncia la chiusura di buona parte degli impianti e  la mobilità per i lavoratori. Per il  trasporto a lunga percorrenza nasce Busitalia Fast con l’obbiettivo di spostare viaggiatori dai treni ai pullman  mentre per l’Alta Velocità entro la fine dell’anno sarà pronta la New co –  modello Mercitalia – da quotare in borsa.

Il Trasporto Regionale fra gare e affidamenti temporanei è abbandonato alla benevolenza delle singole regioni. Continua  l’opera di chiusura di impianti, vedi la proposta aziendale di riclassificazione e di istituire turni di zona  con la doppia residenza.

La manutenzione è sempre più esternalizzata e registra l’ingresso di ditte interessate unicamente al profitto e ad abbattere le norme di sicurezza.

Biglietterie, manovra, verifica, personale di stazione: ovunque l’unica logica a prevalere è quella dei tagli e dell’attacco ai diritti dei ferrovieri.

Tutto questo avviene grazie alla complicità dei sindacati firmatari che hanno svenduto  i nostri diritti e ora utilizzano la promessa di accesso al Fondo di accompagnamento per tentare di contenere il crescente malcontento  dei ferrovieri per le condizioni di lavoro insostenibili frutto degli ultimi rinnovi contrattuali. Il fondo in realtà si sta rivelando una colossale presa in giro, in particolar modo per il personale dell’esercizio,  e una comoda scappatoia ad uso esclusivo  di  dirigenti e sindacalai.

I ferrovieri, le loro istanze ed esigenze devono tornare al centro della lotta sindacale, aderiamo  allo SCIOPERO GENERALE DEI TRASPORTI per:

  Una ferrovia dei ferrovieri e degli utenti, contro la privatizzazione;

 Rinnovi contrattuali veri: riduzione dell’orario di lavoro, diritto alla pensione, aumenti in paga base, rivalutazione competenze accessorie;

  Sicurezza d’esercizio al primo posto;

 Difesa dell’unico vero welfare, quello universale. No all’adesione  obbligatoria al fondo pensione Eurofer;

  Democrazia sindacale contro l’accordo del 10 gennaio che impone la complicità sindacale, priva i lavoratori della libertà di scegliere i propri rappresentanti e limita ulteriormente il diritto di sciopero;

 Il reintegro dei licenziati politici contro la repressione aziendale.

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