16 giugno 2017 sciopero generale di 24 ore di tutti i settori dei trasporti e della logistica

sciopero

I trasporti, per lo spostamento di persone e merci, sono asse fondamentale del nostro Paese che potrebbe rappresentare un volano di crescita e di sviluppo.

La pratica delle privatizzazioni in questo comparto si è diffusa progressivamente, producendo dissesto economico, disoccupazione, minori servizi all'utenza, riduzione preoccupante dei livelli di sicurezza, salari, diritti e tutele dei lavoratori in caduta libera.

I trasporti dovrebbero rappresentare un servizio accessibile alle persone garantendo il diritto alla mobilità (sbandierato solo quando i lavoratori scendono in sciopero), complementare alle attività industriali e dei servizi, per questo dove essere saldamente sotto il controllo pubblico.

Mai si è perseguita realmente la progettazione di un piano organico dei trasporti che da una parte tenesse conto complessivamente dell'integrazione dei vari settori del trasporto e dall'altro delle necessità legate alla sostenibilità sociale ed ecologica di questo fondamentale comparto industriale del Paese.

I lavoratori da una parte subiscono le scelte aziendali che sono dedite al massimo profitto, utilizzando leve che puntano alla riduzione dei livelli occupazionali, dei salari, della sicurezza del e sul lavoro, della manutenzione del parco macchine e dall’altra subiscono il “monopolio” sindacale di Cgil, Cisl, Uil, diventate ormai un corpo unico con le organizzazioni padronali.

I pochi rinnovi contrattuali (a perdere) siglati senza il coinvolgimento dei lavoratori, hanno aumentato sempre di più la distanza tra rappresentanza e democrazia. Questo è ancor più evidente dopo la firma del Testo Unico di Rappresentanza del 10 gennaio 2014 tra Confindustria e Cgil, Cisl, Uil (al quale hanno aderito anche sindacati di base come USB e COBAS) e il progressivo attacco al diritto di sciopero, facendo diventare sempre più invasivi i vincoli imposti dalla legge 146.

Il continuo smantellamento della competenza del “PUBBLICO” sulla gestione dei Trasporti come nelle Ferrovie, nel TPL, con la scellerata deregulation negli Aeroporti, dei Vettori Aerei come Alitalia, ha portato inevitabilmente alla diminuzione dei servizi offerti all’utenza e alla decadenza della qualità di quelli esistenti, con il conseguente aumento delle tariffe e all’espulsione dei lavoratori dai posti di lavoro.

I Trasporti, quindi, devono essere di proprietà PUBBLICA e avere finanziamenti certi.

NO alle privatizzazioni dei Trasporti

NO allo smantellamento del Welfare Pubblico

NO allo smembramento della Sanità Pubblica

 

SI ai trasporti in mano pubblica

Alitalia - Aeroporti - FS e Ferrovie – TPL

SI ai rinnovi dei contratti

SI alla pensione con 35 anni di contributi

16 GIUGNO 2017

SCIOPERO GENERALE NEI SETTORI DEL TRASPORTO E DISTRIBUZIONE MERCI PUBBLICO E PRIVATO!

PROCLAMATO DA CUB TRASPORTI E SGB

CONTRO il Jobs Act che precarizza ogni lavoratore, ritmi di lavoro sempre più pesanti e flessibilità insostenibili, buste paghe truccate, utilizzo di manodopera in nero, condizioni igieniche e di sicurezza quasi inesistenti, cooperative senza

scrupoli (anche false) che pensano solo a triplicare i profitti, continui

cambi d'appalto al massimo ribasso e salari da fame.

Se vuoi diventare protagonista del tuo e del nostro futuro:

SCIOPERIAMO E PARALIZZIAMO IL PAESE!

NELLA LOGISTICA

Per il rinnovo del Contratto Collettivo Nazionale, scaduto a dicembre 2015:

− AUMENTI SALARIALI CONSISTENTI e CONFACENTI al costo della vita e adeguamenti delle TABELLE di TRASFERTA.

− Superamento del sistema di esternalizzazione dei servizi di logistica. Nel frattempo introdurre una "CLAUSOLA SOCIALE" che nei cambi d’appalto, OBBLIGHI l'azienda subentrante ad assorbire tutti i lavoratori in forza dell’azienda uscente, alle medesime condizioni normative ed economiche (livello, scatti d'anzianità, ex art. 18).

- Per l’applicazione totale del CCNL TRASPORTI e LOGISTICA da parte delle cooperative senza possibilità di deroga, attraverso il regolamento interno, degli istituti contrattuali (malattia, infortunio ecc.).

− RIDUZIONE DELL’ORARIO DI LAVORO ORDINARIO A 35 ORE settimanali a parità di salario

- CONTRO ritmi di lavoro insostenibili. BASTA lavorare con ORARI di GUIDA GIORNALIERA con nastri da  10 ore. Abbassare i nastri lavorativi ad un massimo di 8 ore.

− Contro l'accordo del 10 gennaio 2014, per LIBERE ELEZIONI DELLE RAPPRESENTANZE SINDACALI e pieno riconoscimento dei diritti sindacali previsti dallo “Statuto dei Lavoratori”.

Voto vincolante dei lavoratori sulle piattaforme per il rinnovo del CCNL e di accordi di secondo livello.

 

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